PIANETA TERRA: energie rinnovabili?

In occasione della presentazione dell’impianto a biogas dell’Azienda Agricola San Sabino (la Lampadina Settembre 2013) si è acceso un piccolo dibattito  e ci siamo resi conto di come sulla questione delle “energie rinnovabili” o “energia verde” ci fosse una larga disinformazione.

Per lo più, l’opinione diffusa era che le energie rinnovabili fossero l’uovo di Colombo, la soluzione più ragionevole fino ad oggi non sfruttata. Forse per azioni di lobbying delle società petrolifere, interessate a proteggere un business miliardario.

Ma come sa chiunque conosca un po’ la questione energetica le cose non stanno proprio così!

Alcuni dati sono certi: al momento il costo dell’energia prodotta dalle rinnovabili è decisamente maggiore di quello dell’energia prodotta dagli idrocarburi Sul costo dell’energia derivante dal nucleare la discussione è accesissima.

Tabella di confronto tra costi dell’energie

Perché allora ricorrere alle energie rinnovabili?

All’osso, questo è il discorso:

– La disponibilità di combustibili fossili è limitata e prima o poi finirà 

– L’uso dei combustibili fossili comporta produzione di CO2 e questa è esiziale per la sopravvivenza stessa della vita sulla terra

– E’ necessario pensare a fonti alternative e questo da subito perché il tempo necessario affinché una nuova tecnologia abbia un impatto significativo sullo equilibrio ecologico mondiale è dell’ordine di decenni.

La domanda diventa: i due fattori di cui sopra sono “certi”?

Disponibilità dei combustibili fossili: la nozione di “illimitato” non appartiene alla natura. TUTTO prima o poi finisce: i combustibili fossili finiranno. Ma QUANDO?  Attualmente si può dire con certezza che la disponibilità non si esaurirà prima di un paio di generazioni, termine presumibilmente destinato ad allungarsi per la scoperta di nuovi giacimenti e di nuove tecnologie di sfruttamento.

Produzione di CO2: l’uso di combustibili fossili comporta la emissione di CO2.

Ma è certo che l’emissione di CO2 sia esiziale per la sopravvivenza stessa della vita sul pianeta – (e quindi ogni sforzo debba essere fatto per limitarla)?

Tra le righe si nota che una parte rilevante nei conti gioca l’emissione della CO2, uno dei componenti del “gas serra”!

Alla fine dei conti E’ QUESTA LA VERA QUESTIONE!

Se si fa un’indagine su questo punto ci si accorge che questo dato, che i media danno come assodato e sul quale concorda tutta la scienza, non raccoglie affatto l’unanimità dei consensi della comunità scientifica mondiale!

Ci sono dei dati CERTI:

  •  Dall’inizio della Rivoluzione Industriale, la concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica è aumentata del 30% circa.
  • Il cosiddetto “effetto serra” – al quale la CO2 contribuisce – influisce sul clima del pianeta.

Altri dati invece sono incerti e le loro conseguenze sono oggetto di aspre discussioni.

  • Quanto “contano” nella variabilità del clima le attività umane rispetto alle cause “naturali”? (Il clima sulla Terra è sempre stato soggetto a grandi variazioni per cause del tutto naturali). Molte supposizioni ma nessuna risposta certa.
  • La temperatura “media” del pianeta negli ultimi cento anni si è innalzata. Questa affermazione è difficile da dimostrare, date le modalità di raccolta dei dati ed è contraddetta da dati di altra provenienza!
  • il riscaldamento del pianeta provocherà desertificazioni, epidemie, innalzamento degli oceani, alluvioni. Si trascura il fatto che già in EPOCHE STORICHE la temperatura era più elevata dell’attuale e in epoche preistoriche in Italia, ad esempio, viveva una fauna che oggi si trova solo in ambienti subtropicali

Possiamo provare a tirare qualche conclusione?

La scelta di puntare per la produzione di energia alle fonti rinnovabili è stata una decisione più “politica” che “scientifica” e in quanto “politica”, è stata certamente influenzata da interessi economici. Non ci si deve neppure dimenticare che il “Protocollo di Kyoto” – il quale regola gli accordi internazionali sulla produzione di CO2 – è stato sottoscritto in un momento di espansione dell’economia, assai diverso dall’attuale. Comprensibile quindi come la politica di incentivazione dell’energia “verde” si sia contratta e sia messa in discussione.

Per il nostro Paese succede più o meno come dice un proverbio: “Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto”

Probabilmente il momento favorevole per intraprendere nel settore delle energie rinnovabili è passato.

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