ABBIAMO OSPITI – MEDICINA: Medicina preventiva per tutti: vivere cent’anni si può?

Articolo di Marco Paparatti – Autore Ospite de La Lampadina

Ho scritto un libro “ Medicina preventiva per tutti” che ha come obiettivo la comprensione, per chiunque sia a digiuno dell’argomento, dei concetti base della medicina e di come questi possano essere usati per vivere a lungo e bene. Pagina dopo pagina, nel manuale tratto le singole patologie degli organi che, ammalandosi, sono più frequentemente causa di mortalità in Italia e, più in generale, nei Paesi industrializzati. Di ogni malattia racconto brevemente in cosa consiste, la epidemiologia (come, quando e perché, quanto); sintomatologia (come si manifesta); gli strumenti che useranno i medici per  fare la diagnosi (capire di cosa si tratta), la terapia (come i sanitari cercheranno di curarci e la prognosi (la possibilità di uscire dalla patologia). Ma la parte più importante del libro è dedicata alla prevenzione, primaria e secondaria.
Per vivere in salute e a lungo, è necessario assumere abitudini quotidiane il più possibile sane, attivare comportamenti responsabili e sottoporsi ad esami periodici, per diagnosticare le malattie quando ancora non presentano sintomi. Perché sono proprio gli organi più importanti ad ammalarsi più facilmente, fino a provocare la morte. Le patologie statisticamente letali a causa della mancanza di prevenzione sono principalmente quelle cardiovascolari e tumorali, per la stragrande maggioranza evitabili o, quantomeno, fortemente differibili. Queste insieme rappresentano la causa di circa il 75% di tutti i decessi. In che modo si possono evitare o differire? Con la prevenzione, che è di tre tipi, primaria, secondaria e terziaria. La prevenzione primaria consiste nell’adozione di un corretto stile di vita: evitare comportamenti scorretti come fumare tabacco, drogarsi, bere alcolici in quantità eccessive, consumare grassi e proteine animali in quantità eccessive, consumare smodatamente sale e zucchero nella dieta, non nutrirsi adeguatamente di frutta e verdura, bere troppo caffè ecc – queste cose le sanno già più o meno tutti – ma anche – e questo è invece poco noto – ad esempio, per le donne, avere figli:la gravidanza e l’allattamento proteggono in modo estremamente potente dai principali tumori ginecologici, come il cancro alla mammella, all’utero e alle ovaie. La prevenzione secondaria consiste nell’eseguire periodicamente esami diagnostici di screening che consentano di individuare le patologie quando ancora non sono sintomatiche: i più noti sono l’ ECG, la mammografia, il Pap-test, e la colonscopia. La prevenzione terziaria consiste nella terapia e riabilitazione dalle diverse malattie.

E’ sconsigliato affidarsi esclusivamente alla buona sorte: “Ricordate sempre che generalmente le malattie non sono punizioni divine” diceva spesso il mio professore di Chirurgia generale. Per una vita in buona salute è necessario acquisire un minimo di cultura medica, non per avere una paura ossessiva delle malattie ma, al contrario, per condurre una esistenza serena, consapevole e, potenzialmente, longeva.

La fine della vita avviene frequentemente non a causa del limite genetico ma a motivo di una non sufficiente consapevolezza di come  si mantiene correttamente l’organismo.

Quando acquistiamo un macchinario, dall’automobile al Pc ci preoccupiamo di leggere accuratamente il foglio di uso e manutenzione, sarebbe utile imparare a fare altrettanto con il nostro corpo

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