COSTUME: La riscossa dei mancini

Non lo sapevamo anni fa,  ma il 13 agosto è la nostra festa: la festa dei mancini, promossa dall’Associazione Left Handers International. Una  festa per noi che da sempre siamo stati abbinati a eventi negativi: tiro mancino, aspetto sinistro, ”il est gauche”. Nei paesi musulmani vietata la sinistra per lavarsi e mangiare. Ritenuta impura e solo usata per il lavaggio di parti intime.
Una festa che cerca finalmente di appianare la disparità del passato e che riguarda ben il 10% della popolazione mondiale!
A scuola dalle suore. In cappella per la messa settimanale. Ci genuflettiamo e ci facciamo il segno della croce. Una mano salda mi afferra e mi blocca. Un sussurro: ”Lalli NON la mano del diavolo”. Abbasso la sinistra che già stava sulla spalla, e proseguo, umiliata e a fatica, con l’altra mano.
Ora di cucito: di nuovo, e con le stesse terribili parole, vengo invitata a cambiare mano. Con un netto peggioramento. Per fare prima ho infilato l’ago in un filo lunghissimo che però si aggroviglia continuamente e produce terribili nodi. La voce che ha bloccato la mano sinistra di nuovo sussurra “La gugliata del diavolo”. Tanti demoni intorno.
Lezione di ginnastica. Sono alta. Faccio il capofila. Con costernazione dell’insegnante all’ordine “Avanti per fila destra” giro con decisione a sinistra trascinando con me tutta la classe. Nei giorni seguenti mi viene legato un nastrino rosso al polso destro in modo che non possa più sbagliare ma la confusione permane. Il nastro quale direzione deve indicare?
Apparecchio la tavola. Oramai desolatamente conscia del mio problema, prima di sistemare le posate, mi siedo e faccio le prove. Porto la forchetta alla bocca con l’una e l’altra mano. La mano giusta sarà quella che a me viene meno naturale. Nessuna differenza. Mi affido alla sorte. Ci sediamo a tavola. “Ha apparecchiato Lalli”, mormorano tutti spostando le posate al posto giusto.
Per non parlare dello scrivere con la sinistra. Allora si usavano pennini e inchiostro. Usando la penna nel verso contrario il pennino si impuntava e l’inchiostro schizzava. Orridi voti nel quaderno macchiato e tante lacrime.
Il mondo è per i destri. Le porte si aprono con la destra, le forbici hanno la lama per i destri.
Il mondo è per loro.
Mancino: da mancus, mutilato, storpio. Fino al 1900 il mancino era considerato a volte un dislettico o un demente. Il Lombroso vi vedeva addirittura sintomi di una mentalità criminale. Negli anni ‘50 finalmente si considera il mancino più creativo a causa dell’uso prominente del lato destro del cervello. Ma nel 1961 lo psicoanalista americano Blau metteva in guardia: “Non lasciate che vostro figlio diventi mancino!” Nel 1975 la rivista LISTENER annunciava invece “Forse stai crescendo un genio”.
Ed in effetti nella storia tanti mancini geniali in tanti diversi campi: Leonardo e Michelangelo, Carlo Magno, Einstein e Napoleone, fra gli sportivi Valentino Rossi, politici come Obama e Reagan, fra i musicisti Bob Dylan e fra gli attori Charlie Chaplin e mille altri addirittura avvantaggiati in alcune discipline sportive come la scherma, il tennis, il pugilato.
Che gioia ora quando nei negozi, negli uffici, vedo scrivere con la sinistra. Quante inutili fatiche eliminate e magari, chi ho di fronte non sarà un genio, ma non avrà dovuto faticare nel cambiare mano e certamente nessuno più pensa che forse potrebbe avere addirittura una mentalità criminale.

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1 commento per “COSTUME: La riscossa dei mancini

  1. Saverio Brenciaglia
    7 giugno 2017 at 0:28

    Un ottimo spunto per approfondire un argomento interessantissimo.

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