CURIOSITA’: Christie’s, le strane storie e i record di vendite nei loro annali

Ian Fleming era evidentemente attratto dal luccichio dell’oro tanto che i Suoi più famosi romanzi furono scritti su una macchina placcata in oro e prodotta dalla Royal Typewriter Company di New York.
Nell’agosto del 1952, Ian scrive una nota alla moglie “Amore mio, questa è solo una breve lettera per provare la mia nuova macchina da scrivere e per vedere se scrive parole d’oro, visto che è fatta di questo metallo.” Ian Fleming si era fatto questo regalo come premio per aver finito la stesura del primo romanzo di James Bond “Casino Royal”. Dopo di questo tutti gli altri furono scritti con la sua nuova macchina, nel ritiro jamaicano di Goldeneye, pensate a “Goldfinger”, “L’uomo dalla pistola d’oro” e quanti ne seguirono

La macchina costò 174 dollari, Ian chiese ad un amico di ritirarla in Usa e portarla in Inghilterra, non voleva assolutamente che si sapesse del suo acquisto, probabilmente voleva tenere segreta l’esistenza di James Bond. La macchina andò all’asta 40 anni dopo, non si sa chi l’acquistò, fu venduta a 55.750 sterline risultando così la macchina più costosa del mondo.

I romanzi di Ian Fleming hanno reso ogni oggetto posseduto o comunque in qualche modo parte dei suoi film molto prezioso, tutti hanno raggiunto alle aste cifre memorabili pensate che la più famosa delle sue auto la Aston Martin DB5 è stata venduta nel 2001 a 157.450 sterline, La Aston Martin DBS di “Quantum of Solace” a 297mila euro nel 2012. Il Bikini di Ursula Andress in “Licenza di uccidere” a 67 mila euro era il 2001, l’orologio Seamaster che l’attore indossava in “Skyfall” (2011) stimato in 6-8000 sterline è stato battuto a 194mila euro.

Un’altra storia di Christie’s, l’orsetto blu Elliot della Steiff, uno strano orsetto di colore blu. Ne erano stati prodotti 6 dalla Steiff azienda tedesca nel 1908, Eliot era pressoché identico ad un altro di colore rosso, Alfonzo. Alfonzo era stato commissionato dal Granduca di Russia per la figlia Xenia di 4 anni, cugina dello zar Nicola secondo. Alfonzo accompagnò la principessa per tutta la vita rimanendole acconto fino alla sua morte. L’orsetto andò all’asta nel 1989 e venduto per 19.680 dollari. Elliot invece fu rifiutato dai magazzini Harrods considerando che gli orsetti blu non avrebbero avuto successo, in effetti ai primi del ‘900 era poco l’interesse per quel genere di orsi di pelouche. Soltanto negli anni ‘80 iniziò un vero boom. Nel 1993 Christie’s riuscì ad organizzare la prima asta per degli orsetti in condizioni di conservazione buona: si presentarono ben 800 collezionisti e il prezzo per un Elliot arrivò a 49.500 sterline!
E cosa dire delle scarpette rosse rubino indossate da Judy Garland ne “Il mago di OZ” e vendute a 660.000 dollari?

Tanti comunque gli oggetti particolari andati all’asta fin dai primi del ‘900 ad oggi, piccoli porta ceneri, miniature, vasetti e altri mille oggetti, da ogni parte del mondo, che forse non avrei mai degnato di uno sguardo, ma che ora dopo la rassegna di cose belle e brutte che ho scorso su un libri di Christie’s, guardo con più attenzione. Penso a tutti gli oggetti di casa appartenuti ai nostri genitori o ai nostri nonni, ieri magari valevano un euro, oggi 10 euro, 1000, un milione (magari!!) o viceversa? Mah? qualche mese fa emozionati per il record di vendita per una tazzina cinese abbiamo fatto vedere un servizio da the cinese di casa, da sempre; per me era bellissimo e poteva valere, sempre a mio parere, un bel gruzzolo, l’esperto che lo ha visto ha solo alzato un sopracciglio, passando ad altro.

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