CINEMA: il principe del deserto

Il film, tratto da “Il paese dalle ombre corte”, romanzo di Hans Ruesch, è nelle sale in questi giorni.

Il principe del deserto, film di Jean-Jaques Annaud  (Sette anni in Tibet) racconta la storia di Auda (Tahar Rahim), principe arabo diviso tra due fedeltà: quella al padre naturale Amar, e quella al patrigno Nesib (un Antonio Banderas quasi di secondo piano).
Il film colpisce per la messa in scena di grandissimo effetto, legata sia alla bellezza delle location mozzafiato, sia ai costumi molto belli (arabi e delle tribù del deserto) sia infine alla rappresentazione di scene di guerra fra tribù nomadi in un non ben identificato deserto arabo.
mark StrongRicco cast internazionale, ma sull’arcinoto Antonio Banderas prevale Mark Strong (visto recentemente in Sherlock Holmes e in Robin Hood), che interpreta qui il mistico e passionale Amar, sultano buono ma all’antica, di Salmah. Nell’insieme i personaggi sono poco approfonditi, a tratti quasi caricaturali.
Voleva forse essere un mini colossal ma non ce l’ha fatta: la storia poco originale e un finale quasi scontato. Ma per chi vuole trascorrere due ore di relax e apprezza  la grande avventura e una serie di ben presentate battaglie nel deserto con relativi spargimenti di sangue, il film è più che godibile.

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