Roma, ieri come oggi

Ieri sfogliando la Strenna dei Romanisti del 2010, mio padre era uno di loro, ho trovato un breve capitoletto scritto da Luciana Frassinelli su Augustus J.C Hare: un inglese, scrittore, acquarellista ed erudito.

Era nato a Roma il 13 marzo 1834 nella villa Strozzi sul Viminale e dopo una vita passata tra Holmhurst sulla Manica, Roma e tanti viaggi per l’Italia scrisse” Walks in Rome “pubblicato in dodici edizioni che furono vendute ancora per molti anni dopo la sua morte nel 1903 a Roma.

Ecco due paragrafi dei suoi scritti, che ho trovato non solo interessanti ma quanto mai attuali: “Nei dodici anni che seguirono al 1870, il governo piemontese fece per la distruzione di Roma più che non avessero fatto i Goti e i Vandali. Il pittoresco dei vecchi tempi deve ora essere cercato in oscuri angoli che sono sfuggiti alle mani dei predatori…molte memorie della storia medievale sono state spazzate via: antichi conventi sono stati demoliti o trasformati in caserma…le rovine pagane sono state spogliate da tutto ciò che donava loro il pittoresco e la bellezza… Il palazzo dei Cesari e’ stato privato di tutti i fiori ed i cespugli che prima lo adornavano…”

Alla fine del XIX secolo, in una successiva edizione continua: ” Coloro che visitino Roma ora, non hanno idea della ricchezza e dello splendore pittoresco che adornava ogni angolo prima dei 1870, e di come le persone che si vedevano per strada fossero romantiche: i cardinali, i venerabili generali degli ordini religiosi con le loro bianche barbe fluenti, i monaci, le suore, i pifferai con le cornamuse, le donne di Cori, di Arpino, di Subiaco con gli orecchini d’oro, le collane di corallo e le bianche acconciature, i contadini…”

Il passato e il presente sono sempre sovrapponibili…auguriamoci un futuro migliore per la nostra città.

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