ABBIAMO OSPITI – CURIOSITA’: Teddy Bear, Teddy chi?

Presto è Natale, festa per grandi e bambini. Vetrine piene di giocattoli e nei migliori negozi primeggiano i peluches. Tra questi il più ricercato è senza dubbio l’orsacchiotto di pezza che è un giocattolo tradizionale nato nei paesi anglofoni nel XX secolo ed è chiamato Teddy Bear.

Perché si chiama cosi?

Nel 1902 il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, chiamato Teddy, durante una battuta di caccia all’orso nel Mississippi si rifiutò di sparare a un cucciolo di orso bruno che era stato catturato dai suoi guardiacaccia e legato a un albero affinché fosse ucciso.

Teddy Bear "Arlequin", 1925

Il presidente indignato ordinò la liberazione del povero orsetto e se ne tornò a casa senza trofei.

La notizia giunse ai giornali e subito l’orso fu soprannominato “Teddy Bear”.

Un disegnatore satirico pubblicò una vignetta che ritraeva il presidente nell’atto di volgere le spalle al povero orso legato con gesto di rifiuto e questo comportamento aumentò la popolarità del Presidente.

I lettori si innamorarono dell’orsetto e sull’onda della notizia il 15 febbraio del 1903 Morris e Rose Michtom misero nella vetrina del loro negozio di Brooklin, due orsetti con il cartello “Teddy’s bears “.

Il successo fu tale che in seguito i coniugi fondarono una società specializzata nella produzione di orsacchiotti, la Ideal Toy Company.

Nello stesso tempo in Europa, Margaret Steiff, proprietaria di una fabbrica di giocattoli, portò nel 1903 alla fiera del giocattolo a Lipsia un orsacchiotto di pezza di cui furono venduti 3000 a un importatore americano.

Teddy rimane un nome molto comune per gli orsetti di pezza, non solo nei paesi di lingua inglese.

Nasce ai giorni nostri un grande collezionismo dei peluche, preziosi e rarissimi, riconoscibili dagli occhi, dalle impunture delle braccia e delle gambe, dal tessuto impiegato per rivestirli, dalla forma del musetto primariamente allungato poi addolcito.

Basti pensare che a un’asta a Londra della Christie nel 2010, una collezione di 1300 pupazzi della Staeiff dei primi del Novecento è stata battuta a 1 milione e 6oo dollari.

Un orsetto a righe rosso e beige, “Harlequin”, del 1925, stimato 80.000 sterline è stato battuto per 46.850 sterline.

Articolo di Lilia Meluzzi Leoni, Autore Ospite de La Lampadina

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