ABBIAMO OSPITI – FINANZA: il microcredito

Nel mondo ci sono delle persone eccezionali che ci fanno sentire meglio quando pensiamo ai nostri problemi del quotidiano: pensate a Mohammed Yunus (Nobel per la pace, 2006) che nel 1976 quando per un esperimento ambizioso, mise a disposizione di un gruppo di poveri in Bangladesh le proprie risorse economiche per elargire dei microcrediti. Persone che, prive di ogni forma di garanzia, mai avrebbero ottenuto un prestito da parte delle banche e che invece riuscirono con l’aiuto di Yunus ad avviare una piccola attività (microimpresa).
L’esperimento di Yanus è culminato nel 1983, con l’istituzione della Grameen Bank che vanta oggi ben 7 milioni di clienti ed è diffusa in 73.000 villaggi in Bangladesh.
Ma qual’è il target tradizionale del microcredito?
Sono microimprenditori, ovvero persone che svolgono attività produttive molto piccole e informali e dislocati sia nelle aree urbane che in quelle rurali nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo. Investono nello sviluppo del commercio, nei servizi, nella produzione agricola e artigianale.
La maggior parte dei beneficiari sono donne e questo permette loro di migliorare la loro condizione e coinvolgimento nelle attività economiche e il loro ruolo all’interno delle comunità. Le donne dimostrano poi una migliore gestione dell’economia familiare e dell’educazione dei figli; inoltre, si sono rivelate molto più affidabili degli uomini quanto a gestione dei crediti e restituzione delle somme percepite.
Negli ultimi dieci anni, il settore ha avuto uno sviluppo enorme.
Oggi le istituzioni di microfinanza nei paesi in via di sviluppo offrono diversi servizi finanziari destinati ai poveri, incluso micro-risparmio e micro-assicurazione.
Secondo i dati del Microcredit Summit Campaign, i clienti della microfinanza a livello mondiale sono passati da 18 milioni a 133 milioni, di cui 92 milioni sono in condizioni di povertà assoluta. Si stima che i clienti per progetti siano circa un miliardo, con volumi di richiesta intorno ai 275 milioni di dollari. Nel mondo sono presenti circa 3.316 istituzioni che si occupano di micro finanza.
Il fenomeno sta assumendo proporzioni ragguardevoli. I progetti di microcredito si sono diffusi anche nei paesi sviluppati con alcune differenze fondamentali. In Bangladesh il prestito medio non arriva a 100 dollari, in Europa il prestito medio è oltre 5.000 dollari. Inoltre, diversamente dalla Grameen Bank, in Europa  i progetti di microcredito non sono auto-sostenibili ed hanno una scelta  limitata.

Articolo di Carolina Laureti e Lello Tarroni – Autori Ospiti de La lampadina

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