MOSTRE ED ESPOSIZIONI: le proposte de La Lampadina per marzo 2016

Questo mese le scelte di Marguerite de Merode cadono su:

TORINO

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Sulla scena del crimine. La prova dell’immagine dalla Sindone ai droni.

La fotografia forense viene illustrata nella mostra di Torino dagli albori della sua nascità con le fotografie della Sacra Sindone, alle ultime foto di questi giorni dai satelliti e dai droni: più di un secolo di storia. Con undici casi-studio se ne illustra l’importanza come strumento nelle mani della giustizia e della memoria. Un campo quello della fotografia forense che spesso si accosta all’arte con una forza che va aldilà della parola. “Una mostra intensa e con più livelli di lettura, che parla dei nostri lati bui e del nostro disperato bisogno di certezze”.

ROMA. Qualche piccola mostra da scoprire fuori dai soliti circuiti.

Istituto Giapponese di Cultura: Manga Hokusai Manga: Il fumetto contemporaneo legge il maestro.

L’Istituto di Cultura Giapponese, dove si festeggiano quest’anno i 150 anni delle relazioni tra il Giappone e l’Italia, propone una mostra di

pannelli, stampe, libri illustrati d’epoca, tavole e altro che mettono in confronto visivo i manga di un artista fondamentale dell’arte giapponese,

Katsushika Hokusai grande maestro della stampa, e interprete della spiritualità dell’anima del Giappone con l’ukiyoe del manga contemporaneo.
I manga di Okusai sono una raccolta di schizzi di soggetti che vanno dal paesaggio, la flora e la fauna, alle scene di vita quotidiana e il soprannaturale. In questa piccola mostra, sette autori di oggi s’interrogano sul rapporto tra la tradizione e la sua interpretazione contemporanea.

Wunderkammern: Of Changes, MP5
E’ interessante affacciarsi alla galleria Wunderkammern dove MP5, promettente artista napoletano, che lavora sia su manifesti che su illustrazioni per giornali, disegni, animazioni video e la creazione di opere murali pubbliche presenterà nuove opere prodotte appositamente per lo spettacolo dei cambi: opere su legno, su carta e installazioni.

E’ interessante perché la galleria si trova in una piccola strada di Torpignattara a due passi da vari esempi molto particolari di street art. Conviene girare a piedi per il quartiere con in mano l’app di Artribune: “Streetart” e scoprire esempi notevoli di questa nuova forma di arte. Bellissimo il murales di Nicola Verlato a via Galeazzo Alessi a due passi della galleria.
Fino al 24 marzo 2016

z2o Sara Zanin Gallery con la Galleria del Cembalo presentano Silvia Camporesi: Atlas Italiae.
Durante un anno e mezzo, Silvia Camporesi ha viaggiato in tutte le venti regioni italiane alla ricerca di paesi ed edifici abbandonati eseguendo una vera indagine fotografica nell’Italia abbandonata e in via di sparizione. ‘Atlas Italiae’ “presenta una selezione ampia di immagini ed è suddivisa tra stampe grande formato a colori e stampe più piccole in bianco e nero, colorate a mano con un procedimento attraverso il quale l’artista cerca di restituire simbolicamente ai luoghi l’identità persa”
Fino al 9 aprile 2016

Macro: Marisa e Mario Merz. curata da Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio e Federica Pirani.
I cinquant’anni di grande scambio intellettuale e incredibile rapporto e collaborazione tra Marisa e Mario Merz sono ben illustrati nella mostra del Macro con una raccolta di sculture, pitture, fotografie e progetti. Il quotidiano di questi due grandi artisti italiani ha alimentato il loro sodalizio artistico, il loro lavoro e la loro ricerca che si sono intrecciati per una lunga vita passata insieme ma non ha mai intralciato il loro percorso individuale nato con l’arte povera.
Fino al 12 giugno 2016

Museo di Roma in Trastevere: “Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati”.
Con circa trecento tavole originali, disposte in ordine cronologico, saranno quaranta i romanzi grafici esposti scritti e disegnati da altrettanti autori. Il percorso prende il via dal 1967 con Hugo Pratt e la pubblicazione di “Una Ballata del Mare Salato”, con il suo noto protagonista, Corto Maltese, fino ai giorni nostri. Si passerà dal romanzo a puntate ai graphic novel.
Una mostra che intende ridare spazio a questa forma d’arte.
Fino al 24 aprile 2016

Galleria Lorcan O’neill. Richard Long: River Avon mud.
Sono anni che Richard Long passeggia scegliendo per il mondo strade solitarie per il suo cammino. Porta fotografie dei luoghi e raccoglie pietre e fango. Ricrea con le sue opere la memoria delle sue lunghe passeggiate appoggiando al pavimento pietre come nuovi percorsi allineandole o sistemandole in spirali. Spalma, come “fatto creativo”, con gesti energici, il fango raccolto per realizzare qualvolta direttamente sul muro o su grande tele, forme essenziali. C’è una bella forza nel lavoro di Long che Lorcan O’Neill ha deciso di farci ancora vedere in una mostra nel suo bello spazio di via dei Cattinari.
Fino al 30 aprile 2016

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