ABBIAMO OSPITI – ATTUALITA’: Una bella scuola

Articolo di Domitilla Verga – Autore Ospite de La Lampadina

Dio rise e nacquero i sette Dei che governano il mondo. Al primo scoppio di risa apparve la luce. Scoppiò a ridere la seconda volta e apparvero le acque, con successive risate vennero al mondo Hermes, il Destino e Psiche.
(Papiro greco-egiziano)

Sì, il sorriso, cosa c’è di più bello che vedere nelle persone che incontri un sorriso, gli occhi che si contraggono a formare di mezze lune ridenti? E’ proprio il sorriso l’arma del piacere che convince il mondo.

Ed è anche l’arma che Domitilla usa per convincere gli alunni della fondazione il Faro in cui svolge la propria attività sull’importanza del mestiere e del lavoro.

Il Faro? Fu Susanna Agnelli che nel periodo del suo mandato a ministro degli esteri visitando i Paesi in cui il disagio sociale e la mancanza di opportunità costituivano per i giovani un ostacolo insormontabile, decise di intervenire con degli aiuti e una scuola per sostenere quei ragazzi che giungevano in Italia, spesso soli e in fuga da guerre e povertà.

La scelta della sede ricadde su Roma, dove dal 1958 la Famiglia Agnelli aveva sostenuto una scuola- convitto per infermiere professionali.
Fu così che nel cuore di Monteverde, in un grande edificio di proprietà della Croce Rossa Italiana, iniziò a vivere e operare la Fondazione, che Susanna Agnelli pensò come “un faro per la città e i suoi ragazzi”.

Domitilla ci racconta…

Quando mi hanno chiesto di trasformare la mia esperienza di vita e lavoro in percorso formativo, ho accettato fra mille paure, non sapevo che avrei semplicemente insegnato a sorridere.

Il Faro ha la specializzazione al sorriso, fa sorridere tutti: i nostri ragazzi, le aziende che li assumono, gli enti e le case famiglia che ce li mandano, le famiglie dei ragazzi e le nostre, gli ospiti che vengono a conoscerci, i nostri sostenitori, noi insegnanti. Faccio parte di un bel team di professionisti, che oggi è anche una grande famiglia: lavoro accanto ai direttori dell’Istituto, agli altri docenti: professionisti di mestieri italiani di tradizione, alle figure di sostegno, la mediatrice culturale e la psicologa, alla responsabile per gli stage esterni, alla segreteria, alla comunicazione, alla più complessa delle ricerche… il fundraising, all’economato, al responsabile del magazzino, ai custodi e all’addetto alla lavanderia, tutti con me a imparare e insegnare il sorriso.

Insegno ai nostri ragazzi, italiani e stranieri, come funziona un’azienda della ristorazione, il lavoro e il suo valore, i ruoli, la fatica. Soprattutto cerco, come tutti al Faro, di trasmettere fiducia. I ragazzi che arrivano da noi non si contano: sono tanti e arrivano da paesi diversi, ma si riconoscono subito, hanno tutti lo stesso sguardo. Guardano il mondo da lontano e a vent’anni, spesso, hanno percorso due vite senza incrociare mai la Fiducia: negli altri, negli adulti, ma soprattutto in se stessi. Il corso è per loro molto operativo e impegnativo, li stimola e incoraggia alla responsabilità individuale e alla condivisione in gruppo. Al Faro li vediamo sciogliere catene, trasformarsi, organizzarsi nel lavoro, crescere e sorridere.

Fra loro un passaparola incredibile, gli aspiranti allievi fanno domanda direttamente sul sito, scegliendo il corso al quale vorrebbero partecipare . Quando si aprono le iscrizioni alle nuove sessioni, l’annuncio viene dato su web e dopo appena 10 minuti le 500 adesioni disponibili si saturano.

A ciascuna sessione, con durata di due mesi e frequenza di 4 giorni alla settimana, partecipano complessivamente una sessantina di allievi, scelti tra i 500 aspiranti dopo una selezione accurata , una prova in lingua per gli stranieri e un colloquio col team. Finiti i corsi, i ragazzi sono avviati, dove presente un reale incrocio fra la domanda delle aziende e la nostra offerta, a stage quindicinali, realizzati senza alcun costo per le aziende. Spesso gli stage sono convertiti in contratti, il 60% dei ragazzi selezionati per la prova lavoro hanno successo!

Sì, la forza del sorriso e dell’entusiasmo.

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