MOSTRE ED ESPOSIZIONI: le proposte de La Lampadina per novembre 2016

ROMA

Gnam: Time is Out of Joint

Alla Gnam "Time is out of joint"Si può parlare certo di una rivoluzione nel descrivere il nuovo impianto espositivo della GNAM. Intanto per cominciare una cosa positiva: si è riportato alla luce l’impianto originale dell’edifico di Cesare Bazzani del 1911, la bellezza della luce, dell’aria, con una visione continua sui cortili restituiti al pubblico. Per il resto, certo, si tratta di “mostra”, non di museo didattico, con un titolo che riprende la frase dell’Amleto di Shakespeare “Time is out of Joint” (Il tempo è fuori squadra). Mancano all’appello 200 opere del Museo nel lavoro “curiatoriale” della nuova direttrice Cristiana Collu. Si è voluto rinunciare alla linea storica che ha caratterizzato l’impostazione del museo finora per scegliere di mostrare piuttosto la “sedimentazione” della sua lunga vita, accostando le opere per “affinità eletive” invece che storiche. Farà sicuramente discutere.
Fino al 15 aprile 2018


Pastificio Cerere
:  Studi apertiTirelli al Pastificio cerere
All’occasione della Quadrienale di Roma, è stata organizzata, per due mesi, l’apertura diffusa e programmata degli studi degli artisti presenti nello storico edificio di Via degli Ausoni.
Un’eccellente occasione per scoprire i luoghi della creatività e poter dialogare con gli artisti. Le visite si svolgono ogni giovedì dalle ore 15 alle 18.
Fino al 20 Dicembre 2016

 

Grandi Aule delle Terme di DioclezianoJean Arp.Jean Arp
La mostra è curata da Alberto Fiz in collaborazione con la Fondation Arp di Clamart, Francia con l’allestimento di Francesco Venezia.
Sono sempre affascinanti le mostre delle Terme di Diocleziano. Il pittore, scultore e poeta francese viene celebrato a cinquant’anni della sua morte con 80 opere negli ampi spazi romani. L’artista ha avuto un ruolo di primo piano nell’ambito delle avanguardie ed è stato tra i fondatori del movimento Dada. Ci sono le sue stampe e i papier collé, tra i media più riconoscibili dell’artista, ma è con la statuaria che le sue opere trovano più risalto nella grandiosa collocazione.
Fino al 15 gennaio 2017

Centrale Montemartini "Capolavori da scoprire"Centrale Montemartini: capolavori da scoprire.
Con l’occasione  della presentazione di nuovi reperti tirati fuori dai magazzini del Museo della Centrale Montemartini, vi ricordo l’esistenza di questo straordinario spazio espositivo troppo spesso dimenticato.
Fino all’8 gennaio 2017

RomaEuropa festival 2016Romaeuropa Festival 2016: Percorsi multidisciplinari di musica, teatro, danza, nuovo circo, arti visive e nuove tecnologie.
Il Festival animerà 21 location all’interno della città di Roma;il panorama sarà arricchito da 52 giorni di mostra (7 ottobre – 27 novembre) presso La Pelanda del MACRO Testaccio, per la settima edizione di Digitalife.
Fino al 3 dicembre 2016.

Una fotografia di Marina Cavazza

Una fotografia di Marina Cavazza

Galleria del Cembalo: In Posa.
Un’immagine in posa è per definizione un’immagine costruita, ferma o sorpresa nell’illusione del movimento. Posa, dunque, come “vera finzione”. Riflettendo su questo tema cardine dalla fotografia, dalle sue origini a oggi, la mostra presenta le opere di venti autori, diversi per generazione, fama, percorso professionale e artistico: dai corpi marmorei di Helmut Newton ai fondali dipinti di Malick Sidibé, passando per le figure inquietanti di Joel-Peter Witkin e i volti di Antonio Biasiucci.
Fino al 21 gennaio 2017


MILANO

Isabelle de Borchgrave abito da camera di Albertine - foto di Guido Taroni-FaiVilla Necchi: Moda di Carta di Isabelle de Borchgrave
Visitare a Bruxelles l’atelier di Isabelle de Borchgrave è un’esperienza che non si dimentica.
Il suo lavoro arriva a Milano negli spazi di Villa Necchi con trenta abiti realizzati interamente in carta che illustrano la storia della moda e dello stile a cavallo tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento con una maestria senza pari.
Fino al 31 dicembre 2016

Villa Necchi 2: Manualmente carta mostra mercato a cura di Angelica Guicciardini.
“Un’occasione unica per esplorare e scoprire la straordinaria duttilità di una così semplice e affascinante materia, grazie alla presenza di venti artisti-artigiani selezionati tra le eccellenze del nostro Paese, che esporranno le loro migliori creazioni in carta.”
Sabato 5 e domenica 6 novembre 2016, dalle ore 10 alle 18.

 

Fondazione Prada Betye SaarFondazione Prada: Betye Saar
Con 80 opere (tra installazioni, assemblage, collage e lavori scultorei) di Betye Saar, nata a Los Angeles, la Fondazione Prada dà voce all’artista afroamericana che, “a partire dagli anni ’60 fino a oggi si è dedicata a rappresentare la memoria femminile e l’identità afroamericana”.
Fino al 8 gennaio 2017

 

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