LA LAMPADINA – LIBRI: Il complotto contro l’America

Carlotta Staderini Chiatante questo mese ci porta alla lettura di un grande classico contemporaneo,

IL COMPLOTTO CONTRO L’AMERICA

di Philip Roth
Edizioni Einaudi
Pagine: 410

Romanzo di fantapolitica del 2004. Da leggere e/o da rileggere.
Questo libro è un pretesto per indagare sui pericoli che la democrazia corre in ogni momento della storia. Nessun paese è immune da derive autoritarie. Pur con tutti i distinguo del caso, l’elezione di Trump in America rende questo romanzo molto attuale. Oggi abbiamo  “America  first” di Trump, così come ci fu il “Committee for America First” di cui Charles Lindberg fu il portavoce, in cui nel 1940 si ritrovarono uniti, i comunisti, i pacifisti, gli isolazionisti, i fascisti e i repubblicani, per non entrare in guerra e non ostacolare la crociata di Hitler contro i  bolscevichi .

L’ambientazione del romanzo è un quartiere ebraico di Newark (New Jersey) nel 1940. La famiglia Roth, di cui il piccolo Roth sarà la voce narrante del romanzo, è una famiglia di religione e cultura ebraica ma si sente profondamente e orgogliosamente americana. I Roth sentono di appartenere agli Stati Uniti d’America e si sono assimilati ad una logica calvinista basata sull’impegno personale e la responsabilità. Scopriranno di non essere “abbastanza“ americani.

Il 27 giugno 1940, la famiglia Roth è riunita per ascoltare la radio dove si trasmette in diretta la Convention del Partito Repubblicano che deve nominare lo sfidante di Franklin D. Roosevelt per le elezioni di novembre. Il candidato favorito è Charles Lindberg, un eroe nazionale, è il celebre aviatore statunitense che nel 1927 compì il primo volo transatlantico in solitario e che soggiornò varie volte in Germania, stabilendo rapporti di amicizia con il Terzo Reich e non nascondendo le sue idee antisemite e isolazioniste.
Verrà eletto per acclamazione e sconfiggerà F.D.R. alle elezioni di novembre, diventando il Presidente degli Stati Uniti. L’intero paese cambierà molto. Il romanzo analizza la quotidianità delle persone, il loro modo  di vivere, il loro equilibrio ed il riflesso storico del momento viene descritto nelle reazioni dei personaggi che si rendono conto della distruzione progressiva delle loro stabilità ritenuta duratura. L’inevitabile, è una tematica molto cara a Roth. L’uomo è inadeguato nei confronti del destino, di fronte alla storia, di fronte a ciò che non può essere sconfitto. I recenti avvenimenti (Brexit, Trump, forse ….Marine Le Pen in maggio p.v.) ci portano a leggere con attenzione particolare le parole di Roth in questo romanzo:
“E come l’elezioni di (…) non avrebbe potuto chiarirmi meglio, lo svolgersi dell’imprevisto era tutto. Preso alla rovescia, l’implacabile imprevisto era quello che noi a scuola studiavamo col nome di “storia”, la storia inoffensiva dove tutto ciò che nel suo tempo è inaspettato, sulla  pagina risulta inevitabile. Il terrore dell’imprevisto: ecco quello che la storia nasconde, trasformando il disastro in un’epopea.”

Buona lettura

Carlotta Staderini Chiatante

Leggi un’intervista molto bella in inglese e francese rilasciata da Roth a Le monde

e

un bell’approfondimento sull’opera di Roth

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