MOSTRE ED ESPOSIZIONI: le proposte de La Lampadina per dicembre 2017

Ecco le proposte di Marguerite de Merode per questo periodo natalizio
e per iniziare bene il nuovo anno!

Roma
Palazzo Braschi: “Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge (1881-2017)”
La mostra di Palazzo Braschi celebra la collaborazione del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento. Un’immersione completa nella storia dell’Opera con musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti che raccontano la storia di un Teatro. Un’atmosfera perfetta che riprende i backstage degli spettacoli in una trepidante successione di sale in cui si illustra la collaborazione di grandi artisti come Casorati, De Pisis, il futurista Prampolini. Nel 1919  Pablo Picasso realizza le scene e costumi per il balletto di Manuel de Falla Il cappello a tre punte, messo in scena al Teatro dell’Opera nel Secondo Dopoguerra. Poi Guttuso, Manzù, Calder, Burri, Ceroli e William Kentridge nello straordinario Lulu di Alban Berg, andato in scena quest’anno. Tanti tra quei nomi che ne fanno uno spettacolo da non perdere.
Fino all’11 marzo 2018

Palazzo Barberini: Parade. Il sipario. Picasso
Per chi non l’avesse ancora visto, Palazzo Barberini espone il grande sipario dello Spettacolo Parade, complemento della mostra delle Scuderie del Quirinale, nel salone affrescato da Pietro da Cortona. L’immensa tela di Picasso, lunga 17 metri e alta 11, dipinta come sipario nel 1917 per il balletto Parade ideato da Jean Cocteau per i Ballets Russes di Diaghilev di cui l’artista aveva realizzato i costumi e le scene. Non ve lo perdete.
Fino al 21 Gennaio 2018

Futurism & Co: Quello che ho imparato da Giacomo Balla e Dorazio.
Curatore Giancarlo Carpi
Si apre un nuovo spazio in via Mario dei fiori. E propone un interessante mostra su due grandi protagonisti del futurismo italiano.Come spiega Giancarlo Carpi, collezionista e curatore del progetto, “con questa mostra abbiamo voluto ricostruire l’influenza di Giacomo Balla su Piero Dorazio, uno dei più grandi nostri artisti astratti, collegandola a un evento preciso: la mostra di Balla che Dorazio e Perilli organizzarono a New York nel 1954 e che garantì il successo dell’astrattismo italiano.”
La mostra riunisce 26 opere tra quelle di Balla e quelle di Dorazio in un momento di grande assonanza stilistica.
Fino all’8 gennaio 2018

 

Milano
Fondazione CarrieroBetween The Lines a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas
A dieci anni dalla scomparsa dell’artista statunitense, si intende offrire nei saloni della Fondazione Carriero di Milano un nuovo punto di vista sulla pratica artistica di LeWitt.
Tante opere in mostra che affrontano alcuni aspetti dell’opera dell’artista, con l’intento di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte.
Fino al 23 giugno 2018

Fondazione Stelline:  Le nuove frontiere della pittura curata da Demetrio Paparoni.
La Fondazione Stellina ci propone una collettiva con 35 artisti di tutto il mondo.
Con 34 opere, 34 artisti in 17 paesi si parla delle nuove tendenze della pittura figurativa contemporanea in area europea e asiatica. “Oltre a mettere in evidenza il carattere innovativo e l’incidenza che la pittura riveste oggi nello scenario artistico internazionale, la mostra si qualifica come un momento di riflessione sull’arte dei nostri giorni.” Interessante soprattutto Francis Alÿs, Michael Borremans, Wilhelm Sasnal e i bravi italiani Alessandro Pessoli, Nicola Samorì e Nicola Verlato.. Forse troppe opere in mostra ma comunque da vedere.
Fino al 25 febbraio 2018

 

Londra
Tate Modern. Amedeo Modigliani
In questo momento alla Tate Modern di Londra, ci sono le opere più note e rappresentative di questo straordinario artista che, nella sua breve e turbolenta esistenza, ha sviluppato uno stile pittorico unico ed immediatamente riconoscibile.
Con 80 opere, di cui 12 nudi, provenienti dalle più importanti collezioni internazionali (pubbliche e private), con dipinti, disegni, schizzi e sculture di grandi dimensioni la Tate illustra in modo perfetto la carriera dell’artista. Saranno anche utilizzate le tecnologie più avanzate della realtà virtuale per ricreare il cuore della Parigi del primo quarto del XX secolo.
Fino al 2 aprile 2018

 

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