MOSTRE ED ESPOSIZIONI – Le proposte de La Lampadina per aprile 2018

Una visita di alcune delle case-museo della capitale, per una
passeggiata tranquilla il Lunedì dell’Angelo.

Museo Canonica:  E’ veramente particolare l’atmosfera fine secolo che si prova girando nell’abitazione/studio dello scultore torinese, Pietro Canonica.
Tra le opere dell’artista, ritrattista dell’aristocrazia europea si prova una certa emozione: nelle sale dove sono esposte le sue statue fra marmi, gessi, bronzi, ritratti, monumenti celebrativi e funerari, modelli, bozzetti e repliche; nello studio dell’artista e nell’appartamento privato completo degli arredi dell’epoca.

 

Museo Hendrik Cristian Andersen: un interessante esempio di casa atelier della prima metà del Novecento appartenuta all’artista scultore norvegese Hendrik Andersen. Un luogo poco conosciuto, fuori dai percorsi turistici, porta voce dello spirito del tempo, “quasi interamente incentrata attorno all’idea utopica di una grande “Città mondiale”, destinata ad essere la sede internazionale di un perenne laboratorio di idee nel campo delle arti, delle scienze, della filosofia, della religione, della cultura fisica”, con oltre duecento sculture di grandi, medie e piccole dimensioni in gesso e bronzo; oltre duecento dipinti; oltre trecento opere grafiche.

Caffè Canova Tadolini: In questo caffè, nel centro di Roma a due passi di Piazza di Spagna, si è mantenuta l’atmosfera originaria dello studio d’arte dove ha lavorato Antonio Canova, che lascia in seguito l’atelier al suo allievo ed erede spirituale Adamo Tadolini, capostipite della famiglia di scultori che lo hanno utilizzato fino al 1967. Volutamente si affollano calchi in gesso di varie dimensioni e tipologie, attrezzi del mestiere usati dagli artisti che vi hanno lavorato per restituire il giusto carattere all’ambiente recuperato. Vale una sosta il tempo di un caffè.

E poi una mostra che è più un’esperienza:
The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains al Macro  di via Nizza, è un viaggio immersivo, multisensoriale e teatrale nello straordinario mondo dei Pink Floyd.
La mostra ospitata dal V&A di Londra, rimarrà a Roma fino a primo maggio 2018.
Roger Waters, all’inaugurazione romana della mostra ipxe dixit:” Siamo qui per parlare dei Pink Floyd, ma non per lodarli. Siamo qui per presentare la mostra «The Pink Floyd Exhibition: their mortal remains…..Tutto quello che abbiamo fatto mi interessa fino a un certo punto. Sono più interessato a voi che alle cose che ho fatto 40 o 50 anni fa. Abbiamo realizzato cose che sono rimaste come Dark Side of the Moon, ne sono orgoglioso, ma c’è tanto altro. Cose più importanti che guardare al passato, come ciò che stanno vivendo le popolazioni di Ecuador e Palestina, i Rohingya. Se posassimo questi telefonini e provassimo a capire quanto è difficile la situazione, sarebbe già un buon inizio». Non male!

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