Dalle scatole ai quadri

Lo sapevate che quando Nicola Poussin, il pittore del ‘600, maggiore rappresentante del classicismo francese, doveva  comporre una delle sue opere complesse, costruiva dei veri set teatrali? Dentro ad una scatola disponeva delle figurine di cera, spesso le vestiva di stoffa, cambiando le loro disposizione fin quando non era soddisfatto del risultato. Attraverso un foro realizzato nel coperchio della scatola, controllava l’effetto generale. Cambiava l’introduzione della luce agendo su delle aperture laterali ottenendo così l’effetto voluto di luce e di ombre. Una volta ottenuta la composizione di suo gradimento, dopo avere, in seguito,  prodotto numerosi disegni, era finalmente in grado di concludere i suoi affollati dipinti.
MdM

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