La Lampadina/Note di viaggio: alla scoperta della Lucania

Eravamo tanti alla stazione Termini lo scorso 12 aprile, e ci siamo imbarcati, molto entusiasti, destinazione la Lucania (con Aliano, Matera e San Basilio) per partecipare al nuovo viaggio organizzato dalla Lampadina. Tanti, ma in armonia e perfetta disciplina.

Arrivati a Salerno, presi in carica da Felice, il simpatico autista che ci seguirà nei nostri vari spostamenti, attraversiamo tutto il territorio dei calanchi lucani, con le sorprendenti formazioni geologiche i cui costoni alternano il colore ocra giallo con un bel verde primaverile. Giungiamo ad Aliano, pronti, dopo un serio pasto dal Sisina la Contadina, a percorrere con l’aiuto della guida Teresa le strade del paese alla ricerca dei luoghi citati da Carlo Levi nel suo libro “Cristo si è fermato a Eboli”.
In fine giornata ci aspetta Matera. Che luogo affascinante! Basta affacciarsi, in prima serata, sul terrazzo di Piazza Vittorio Veneto per dare uno sguardo al Sasso Baresano, uno dei quartieri della città illuminato ad arte. C’è tanta impazienza di scendere tra i vicoli, di penetrare nelle grotte, di avventurarsi su questo territorio così antico, dove l’uomo dai primi albori della civiltà si è rifugiato sul fianco delle gravine per occupare le numerose aperture scavate nella roccia. Ci aspetta un’eccellente cena raffinata ed elegante accompagnata da vini di alta qualità al ristorante La Gattabuia, ricavato dall’antico carcere del luogo.
Che gioia cominciare, sabato mattina, la nostra giornata di visita nonostante la pioggia. Giovanni Ricciardi, la guida, dopo un interessante riassunto della storia di Matera, ci porta nei segreti della città e in primis ci fa scoprire il Palombaro lungo, uno dei grandi serbatoi sotterranei dove veniva raccolta l’acqua necessaria alla sopravvivenza degli abitanti della città.
Si scoprono un’infinità di meraviglie: le chiese del Santo Spirito, di San Giovanni Battista e la cattedrale romanica con i suoi affreschi ispirati alla Divina Commedia che parlano di giudizio universale. Si percorre a piedi il nucleo primogenito dei Sassi, il Sasso Caveoso e i suoi segreti, la casa grotta, Santa Lucia alle Malve e anche un particolarissimo Musma (Museo della Scultura Contemporanea di Matera) nella suggestiva cornice di  Palazzo Pomarici (XVI sec.) dove gli spazi museali sono ricavati negli ampi ipogei scavati nella roccia. Un gruppo non si arrende ed affronta le numerose scalinate del Monterrone per scoprire Santa Maria di Idris et San Giovanni.
Ma eccoci di nuovo ad un appuntamento alle 16.00, con Felice, per concludere la nostra giornata e scoprire fuori città la cripta del “peccato originale”  fra vigne, ulivi e campi di grano a strapiombo sulla gravina. Ci affacciamo nel grande ambiente unico interamente affrescato ed è una vera sorpresa vedere apparire piano piano, con un’illuminazione strategica, i colori brillanti dei preziosi dipinti del cosiddetto “pittore dei fiori”, anonimo artista vissuto intorno al IX secolo, che ha impreziosito i suoi soggetti sacri con raffinati motivi ornamentali. E’ stato la degna conclusione di una giornata ricca di sorprese.
Ci si ritrova infine tutti dopo una sosta in albergo al ristorante Baccanti, per un eccellente pasto in ambiente rupestre; la gran parte dei Sassi infatti è stata oggetto di sapienti, semplici ed eleganti restauri, che hanno trasformato le antiche grotte in B&B raffinati, ristoranti, gallerie d’arte, boutique. A organizzare tutto questo è “l’Ufficio Sassi” di Matera, come ci dice Giovanni, che dosa modernità rispetto della tradizione e funzionalità nel gestire questo patrimonio Unesco al meglio.
Domenica lasciamo Matera per raggiungere la masseria fortificata di San Basilio dove Lydia Berlingieri e suo marito, Pier Vittorio Leopardi, ci apriranno le porte della straordinaria collezione di opere contemporanee che Annibale e Marida Berlingieri, genitori di Lydia, hanno raccolto attraverso anni di passione.
Dall’inizio del nostro viaggio, Ludovico Pratesi ci segue, arricchendo con i suoi commenti e il suo sapere le nostre visioni, siano pitture rupestri del 1100, o ristrutturazioni degli ipogei che formano il Musma, e ora, che siamo giunti a San Basilio,  impreziosisce ancora di più la visita del luogo con le sue spiegazioni. Si crea un bellissimo dialogo tra Lydia e Ludovico in cui ognuno aggiunge quei commenti che ci permettono di apprezzare appieno le opere raccolte, non sempre di facile lettura. Ludovico ha, come al solito, la grande capacità di essere chiaro e, insieme alla passione dei padroni di casa, ci permette di capire nel migliore dei modi le importanti opere di cui la  collezione è costituita. Si avvicina il momento della colazione, all’una, e siamo fortunati di trovarci nella grande sala al primo piano della masseria e di godere di una colazione eccellente tra opere che vanno dai minimalisti americani al contemporaneo.
Le cose belle hanno una fine ed è tempo di ritirarci e tornare nel pullman che ci riporta a Salerno poi, in treno, a Roma.
L’atmosfera è perfetta, la “spedizione”, un grande successo, e già ci si interroga sulle prossime avventure, sperando di trovarvi insieme a noi, numerosi e appassionati come sempre, pronti a partecipare alle future esplorazioni della Lampadina.

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2 commenti per “La Lampadina/Note di viaggio: alla scoperta della Lucania

  1. Carlo Verga
    7 Maggio 2019 at 15:06

    Bell’articolo e descrizione Marg!

    • 8 Maggio 2019 at 20:53

      Un viaggio organizzato da te e da Isabella veramente riuscito. Tutto speciale e un po’ unico. Grazie a te, Carlo e ad Isa! Avete lavorato tanto e il risultato si è visto!! Qualità e armonia.

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