Una banana al museo

L‘ultima frontiera dei musei americani, è a tema “alimentare”, (ma giusto chiamarlo Museo?)
L‘ultimo, si chiama ice cream, è stato aperto a New York a Soho il 12 Dicembre su 8000 mq. presenta 13 installazioni sensoriali distribuite su tre piani, tra cui uno scivolo a spirale, una Banana Room, una casa gonfiabile, una metropolitana rosa, un Milkshake Lounge e un alveare regina. Nonostante il prezzo di ingresso di 39 USD che è ben oltre il costo dell’ammissione ai principali musei d’arte americani, ha accolto oltre 1,5 milioni di visitatori in pochi giorni dall’inaugurazione.
Il modello di business è redditizio. Fa pagare un’ammissione elevata evitando quasi tutti gli alti costi operativi di un museo d’arte, come assicurazioni, conservazione e mostre a rotazione.
Le immagini più ricercate del Museo del gelato sono quelle prodotte in loco dai visitatori. Il museo si riserva il diritto di fotografare i suoi ospiti nei locali, ed anche di qualsiasi fotografia del museo e pubblicata dai suoi ospiti. Ci vuol dire che visitando la loro sede principale, è probabile che si diventi inconsapevolmente parte della raccolta permanente di immagini dell’istituzione.
CV

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