COSTUME – Siamo confusi

All’inizio della pandemia, sbigottimento e paura generale per i tanti morti causati dalla terribile malattia. Nei quotidiani e impietosi bollettini ufficiali, ci veniva comunicato con puntualità il numero dei defunti. Aria triste e dimessa del giornalista …ma poi…sollievo: si trattava per lo più di ANZIANI.
Per cui…..noi….roba senza importanza.
In seguito invece l’atteggiamento è mutato, è diventato protettivo. Si è parlato, con preoccupazione, della scomparsa di una generazione. Sono fragili, hanno malattie pregresse. Difendiamoli  i nonni: le nostre radici, la nostra memoria, la nostra storia. Loro che da sempre sono corsi in aiuto dei genitori in caso di malattie, di urgenze, o solo per fare avere ai figli qualche momento di libertà. Devono ora stare tappati a casa da soli. Devono essere tutelati e allontanati da ogni possibile contagio. Non fate avvicinare i nipotini terribili portatori di virus. Spesa fuori dalla porta, scarpe fuori dall’ingresso.
Per due mesi ci sentiamo veramente anziani. Non serve coprire alla meglio la crescita dei capelli, cercare di essere sempre in ordine come dovessimo uscire. SIAMO ANZIANI. Ce lo ripetono ogni momento alla radio ed alla Tv e nelle testate giornalistiche. Ce ne facciamo una ragione.
Poi si parla, finalmente, di tornare ad una parziale libertà di movimento. Per tutti. Con la mascherina in luoghi al chiuso, distanziati all’aperto un metro o tre. Ora perfino i bambini possono uscire. Ma corre voce che gli anziani oltre i 65 forse non verranno liberati. Forse dovranno rimanere ulteriormente a casa. Per la loro salute. Per salvaguardarli. Per salvare i dirigenti di aziende, i direttori di banca gli imprenditori nel culmine  della loro carriera.
Manifestiamo molte perplessità per la eventuale ulteriore segregazione di molte persone tuttora produttive, che, per fortuna, vengono recepite: gli ultra sessantenni possono uscire come gli altri. Ovviamente con le dovute cautele e distanziamenti. Non baciare i nipoti, non abbracciarli.
Ma due giorni fa ecco un comunicato che capovolge tutto quanto ci è stato indicato fina ad ora.
Per i nonni non coabitanti che si occupano dei nipotini un bonus di 1200,00 euro. Fino a che età dei nipoti sarà valido? Potrò usufruire del buono per fare da baby sitter a un sedicenne?
Quanti nonni, finora assenti, si precipiteranno ad usufruire di questo ennesimo dono? Tanti veri nonni accolgono stupefatti questa elargizione inaspettata. Per anni sono intervenuti felici di dare una mano, di sentirsi utili, di essere di nuovo giovani nel partecipare alla vita ed alle emozioni dei nipoti. Ora ci pagano? Che follia!
E poi. Passato il pericolo? I bambini non sono più terribili untori? O si è deciso di falcidiare ulteriormente una categoria già tanto provata? Un taglio netto a tante pensioni? Ci vogliono veramente fare estinguere?
Questa pandemia ha creato l’era dei bonus: per le vacanze, per la baby sitter, per la bicicletta, per il monopattino.
Sono cumulabili alcuni?
Se così fosse vedremo nonne, più tradizionali, sfrecciare in bicicletta, nonni più coraggiosi, sul monopattino, tutti ovviamente usufruendo del bonus, per correre incontro ai nipoti non più terribili untori, portatori di un terribile virus ma portatori di una bellissima asettica busta paga.

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