Mostre ed esposizioni – Novembre 2020

Sappiamo bene che i musei e le mostre sono per ora inaccessibili, ma riapriranno le loro porte e allora, prepariamoci: l’arte non si ferma!

ARICCIA

Palazzo Chigi: La luce nel Barocco. Dipinti da collezioni romane

La mostra che vi darà l’occasione di visitare il bel Palazzo Chigi di Ariccia e di fare una gita fuori città, vuole incentivare e promuovere il collezionismo, come agente culturale del rinnovamento della ricerca.
Vengono esposte opere di Bernini e della sua cerchia, assieme a dipinti di Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras e altri maestri del Seicento e Settecento, offrendo una larga panoramica sulla pittura romana per quasi due secoli.
La mostra è articolata in vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte. Motivo conduttore: la Luce come motivo espressivo, formale e simbolico.
Fino al 30 marzo 2021

ROMA

Istituto Centrale per la Grafica: Gianbattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile

Quest’anno ricorrono i trecento anni dalla nascita di Giambattista Piranesi. Fu architetto, fondatore del moderno metodo scientifico di indagine archeologica, designer e imprenditore. Da tutti noi viene ricordato come uno dei più grandi incisori della storia.
L’Istituto Centrale per la Grafica conserva tutte le matrici calcografiche incise dall’artista veneziano e bottega in oltre trent’anni di attività nelle collezioni della Calcoteca, della quale costituiscono uno dei nuclei più rappresentativi
Nell’ambito di questa mostra l’Istituto dedica ampio spazio alle matrici che esaltano, nella loro unicità, il trionfo del progetto grafico piranesiano e del suo “sogno impossibile”. La mostra vuole far conoscere al grande pubblico anche le stampe, i disegni, dipinti e pezzi archeologici (repliche dalla Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando Madrid) che sono in rapporto con l’opera dell’artista.
Fino al 31 gennaio 2021

 

Istituto Giapponese di Cultura: Adolfo Farsari. Il fotografo italiano che ha ritratto il Giappone di fine ‘800.

Con 64 immagine l’Istituto di Cultura Giapponese riprende il lavoro del fotografo italiano, Adolfo Farsari, avventuriero che decise di fotografare il Giappone dal 1888 in poi.
Sono immagini in bianco e nero colorate a mano dopo la stampa riprese da un album “Viste e Costumi del Giappone mandato alla sua famiglia”. Ne esce un racconto struggente di un Giappone in lento e ineluttabile divenire, descritto nei topos estetici destinati a costituire l’immaginario occidentale in tema fino ai giorni nostri.
Fino al al 08 Gennaio 2021

 

Villa Torlonia; La casina dei principi: La Signora dell’Arte, curata da Ludovico Pratesi

Una mostra sulla collezione di Bianca Attolico, dedicata al racconto della sua figura e della sua collezione. “Appassionata collezionista e sostenitrice degli artisti e della cultura italiana, mattatrice delle fiere, tra le signore indiscusse del milieu culturale romano
Fino al 17 gennaio 2020

 

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