La lingua del sì

Firenze ospiterà dal 2023, all’interno del complesso di santa Maria Novella, il Mundi, il Museo nazionale dell’Italiano, iI cui allestimento ha coinvolto il Ministero della Cultura, il Comune di Firenze, l’Accademia della Crusca, l’Accademia dei Lincei, la Società Dante Alighieri, l’Associazione per la Storia della Lingua Italiana, l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.
Lo scorso 6 luglio il Mundi ha aperto in anteprima due sale introduttive al processo di genesi ed evoluzione dell’italiano.:
nella prima sala c’è una linea del tempo: iscrizioni provenienti dal Museo Nazionale Romano, dal Parco Archeologico di Pompei e dal Museo delle Civiltà, che narrano dei cambiamenti del latino parlato e alla successiva formazione dei volgari d’Italia; in più, un esplicito omaggio a Dante, con ill «sì» affermativo.
Nella seconda sala, tra le altre opere, il Placito di Capua in originale, in prestito dall’Abbazia di Montecassino, il verbale di una causa giudiziaria discussa a Capua nel 960 che è considerato l’atto ufficiale di nascita della lingua italiana.
CV

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