ALL’OLIMPICO CON LA LAMPADINA – Ottobre 2025

Queste le proposte del teatro Olimpico di Roma per il mese di ottobre 2025:

7 ottobre 2023
MARIO CALABRESI – ANNI ’70. TERRORE E DIRITTI
Un progetto teatrale scritto da Mario Calabresi, Benedetta Tobagi e Sara Poma, con un racconto inedito e personale di Marco Damilano e con la regia di Bruno Fornasari.
«Da molto tempo, penso che bisognerebbe raccontare bene gli Anni Settanta, farlo in un modo un po’ diverso, attraverso le storie, attraverso il racconto dei cambiamenti sociali. – racconta Mario Calabresi – Così ho pensato che il teatro potesse essere un modo giusto per raggiungere chi è più giovane, ma anche chi ha voglia di capire più a fondo che cosa è successo nel decennio più tragico ma anche più fecondo della nostra storia repubblicana. Gli Anni Settanta sono stati anni di sangue, di bombe e di morti, ma sono stati anche anni di conquiste civili e di diritti».
I protagonisti si alterneranno sul palco per raccontare un periodo decisivo della storia del nostro Paese e per dare voce a una riflessione profonda e potente su un decennio che ha segnato l’Italia.
Spettacoli 20.30 e 22.30

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Dal 10 al 12 ottobre 2025
COPPELIA
BdR Junior Company

Coreografia e regia Fabrizio Monteverde
Debutta in prima nazionale la compagnia Junior del Balletto di Roma, che rivisita il balletto Coppelia musicato da Delibes nel 1870 ambientandolo nei giorni nostri.
Il balletto è ispirato al racconto L’uomo della sabbia (1815) di E.T.A. Hoffmann e ne trasforma la vicenda nera e cupa in una storia d’amore a lieto fine con sprazzi anche di humour e con numerose danze di carattere particolarmente coinvolgenti e brillanti.
Durata: 70 minuti (senza intervallo)
Spettacoli venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 17.30

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28 ottobre 2025
UMBERTO GALIMBERTI
L’IO E IL NOI. IL PRIMATO DELLA RELAZIONE
«Molte persone  concepiscono l’amore in maniera possessiva.
Mia moglie, mio marito…togliete questi possessivi. non c’è niente di vostro, l’altro è un altro. Anche i matrimoni possono essere possibili solo se partono dal concetto che Lei o Lui è un altro. Ciascuno di noi è il riflesso dello sguardo dell’altro. Oggi ci si lamenta dell’egoismo, del narcisismo, ma chi ha messo il seme del primato dell’individuo rispetto alla comunità?
La condizione elementare e fondamentale per continuare a vivere si chiama amore.
L’aveva detto bene Freud: la vita funziona se qualcuno ci ama.
L’amore è prevalentemente vissuto oggi come passione, come fatto transitorio: nel nostro tempo si è sviluppato un concetto terrificante di libertà, dove libertà non è facoltà di compiere delle scelte ma come ‘revocabilità’ di tutte le scelte (sono incinta, abortisco, non amo più quest’uomo quindi divorzio ecc.).
Spettacoli 20.30 e 22.30

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Per info sulle promozioni dedicate a La Lampadina, contattate il teatro Olimpico:
Info&Biglietti: biglietti@teatroolimpico.it

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