COSTUME – Per Natale vorrei il partner virtuale

Anche quest’ anno…fatto!
Pacchetti pronti, albero e decorazioni luccicano e la casa ha assunto un aspetto di colorata festa.
Ho pensato a tutti? Figlio, nipoti, sorelle, parenti… fatto.
ED ora voglio pensare a me. Prendo un bigliettino con la neve che luccica e un babbo Natale grasso e sorridente e comincio:
«Caro Babbo Natale,
quest’anno anche io vorrei avere un grande regalo da te. Non l’ho chiesto per tanti anni ma…ora è il momento.
Per gli anni che ancora vivrò vorrei:
che mio figlio non mi lasciasse in un mare di cose da fare soggiungendo: “Però non ti stancare!”
Che quando metto un vestito nuovo venisse notato, così come un rivoluzionario taglio di capelli. Non una accorciatina.
Vorrei che si tenesse conto che se dichiaro stanchezza dopo un lungo faticoso fine settimana, divertente ma molto stancante, non mi si guardasse come se avessi fatto una dichiarazione pazzesca. Vorrei essere trattata con più attenzione e delicatezza e rispetto per la mia età.
Vorrei non essere guardata con orrificato sbalordimento quando esco dalla doccia con i capelli da asciugare.
Vorrei essere ascoltata e seguita con maggiore attenzione.
Vorrei un piccolo commento di gentile apprezzamento quando ho riempito la casa di addobbi natalizi o quando provo a cucinare o a cucire.
Non chiedo cose impossibili, dato che, tu lo sai, ora esiste il “partner virtuale” che esegue esattamente quanto richiedo.
Corteggia, ascolta, apprezza. Un compagno ideale che vede in noi solo positività.
Ti prego
Ascolta il mio desiderio.»

Sto per chiudere la letterina che mi porterà un futuro diverso ma poi… prima ancora che venga impostata, ho un ripensamento di nostalgia.
In effetti:
Voglio che ancora mio figlio pensi che io sia un succedaneo di Rambo che affronta ogni fatica.
Voglio che ancora il mio consorte con un sorriso largo dica “Bello il vestito nuovo” ma è un capo con cui io sono praticamente nata da quanti anni abbiamo passato insieme.
Voglio ancora che dopo un fine settimana con sei ore di macchina, un giorno di navigazione e freddo d’inverno e caldo atroce d’estate ,quando al mio approdo finalmente a casa io dichiaro “Stasera sono un po’ stanca, ancora mi si risponda “Come mai?”
Vorrei ancora essere guardata come il mostro di Lochness quando esco con i capelli bagnati dalla doccia. In effetti vorrebbe dire che, di solito la mia apparenza è migliore.
Vorrei che tutto questo, che oramai conosco, non mutasse con una smielata acquiescenza a quanto faccio o dico.
Per cui la letterina cambia:
«Caro Babbo Natale,
Ti prego… che tutto resti esattamente come prima.
Ho paura che non sarei a mio agio con il partner virtuale e forse non mi ci abituerei.
So che lo avresti fatto per me, grazie, ma
VAI AVANTI COSÌ!
Ci sentiamo per il prossimo Natale!
Buon lavoro»
Lalli

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3 Commenti
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Giulietta
30 Dicembre 2025 19:44

Bellissima!!!

Anna Sanfelice Visconti
26 Dicembre 2025 16:39

Verissimo… brava Lalli come sempre ad esprimere i sentimenti di noi “diversamente giovani”!

carlotta.staderini@gmail.com
22 Dicembre 2025 23:25

Cara Lalli, sei grande ! Penso anch’io che nella letterina a Babbo Natale scriverei “che tutto resti com’è” con riconoscenza, consapevolezza e gratitudine infinita.