ABBIAMO OSPITI/COMUNICAZIONE – L’evoluzione dell’informazione

Articolo di Massimo Cestelli Guidi, Autore Ospite de La Lampadina

Oscar Wilde diceva: «Non si deve discutere con un idiota, perché lui ti porta al suo livello e ti batte per esperienza».
Un secolo e mezzo dopo Yuval Noah Harari (l’autore di Sapiens afferma: «Non si deve discutere di politica con un computer, con una IA, che si spaccia per un essere umano, sia perché è tempo sprecato, dato che non è suscettibile di persuasione, sia perché più riveliamo di noi stessi più l’IA affina le sue argomentazioni e influenza le nostre opinioni».
È un fatto sorprendente che due Autori, a un secolo e mezzo di distanza, siano arrivati a due affermazioni concettualmente identiche. Ma come è possibile paragonare l’attività intellettuale dell’IA, massimo livello raggiunto dall’informatica, alla più bassa attività intellettuale umana? Il fatto è che ambedue non risultano razionali, fatto facilmente comprensibile per l’idiota, mentre per l’IA si deve pensare che è un algoritmo che “ragiona” sulla base dei dati assunti e delle istruzioni ricevute, senza possibilità di “autocorrezione”. L’evoluzione dell’Informazione si è sviluppata, parallelamente all’evoluzione tecnologica, con l’evoluzione della connessione delle reti umane, umani impegnati alla cooperazione e alla conoscenza della realtà. L’evoluzione dell’informazione è iniziata, probabilmente con i messaggeri a cavallo all’epoca dell’Impero Romano e proseguita nel tempo con la stampa, con il telegrafo, con la radio, con il telefono, con la televisione e infine è arrivata ai giorni nostri a Internet e all’Intelligenza Artificiale.
C’è un bellissimo racconto di Dino Buzzati sui messaggeri a cavallo: I sette messaggeri. Buzzati in definitiva mette a fuoco la limitatezza di questo sistema d’informazione. Quando una Legione romana, all’epoca in cui l’Impero Romano era padrone del mondo occidentale conosciuto, andava a combattere in Oriente, ad esempio in Persia (si dice che una Legione sia arrivata anche in Cina), inviava messaggeri a cavallo per informare Roma e attendere ordini. L’ultimo messaggero impiegava un periodo di tempo talmente lungo per arrivare a Roma, che l’informazione non risultava più attuale. Inoltre lungo il percorso di ritorno con la risposta di Roma, il messaggero non riusciva mai a raggiungere la Legione romana che nel frattempo si era spostata, e allora si integrava con la popolazione del luogo, dove si fermava sfinito.
Noah Harari sostiene che gli ultimi traguardi dell’informazione raggiunti ai giorni nostri con il computer, ossia Internet e la IA, nei primi decenni del Duemila con i Social hanno pesantemente influenzato la vita delle Persone. Nel suo ultimo libro Nexus, sostiene che negli anni dieci del Duemila i Social Media erano un campo di battaglia per il controllo dell’attenzione umana, mentre prevede che negli anni venti la battaglia si sposterà dall’attenzione all’intimità. Al riguardo porta come esempio quanto avvenuto nel Natale 2021 in Inghilterra. Il diciannovenne Jaswant Singh Chail ha fatto irruzione nel castello di Windsor, armato di balestra, nel tentativo di uccidere la Regina Elisabetta II. Le indagini seguenti hanno dimostrato che Chail era stato incoraggiato ad uccidere la Regina dalla sua fidanzata on line, Sarai, che non era una persona umana ma una chat bot.
Sarai aveva creato con Chail, socialmente isolato e con difficoltà a creare relazioni con gli esseri umani, una vera intimità, attraverso uno scambio di molteplici messaggi, molti dei quali sessualmente espliciti. Il pericolo è che nel futuro, questa capacità di intimità effettuata da entità digitali si estenda notevolmente, superando quella che è la capacità umana al riguardo. Nel campo politico l’IA potrebbe risultare pericolosa perché potrebbe influenzare negativamente, ad esempio, una corretta battaglia politica durante le elezioni. Fatto avvenuto nel 2016 durante le elezioni nella ex Birmania (attuale Mynamar) dove l’IA è sfuggita al controllo e ha istigato odio verso un’etnia di avversari politici, con il risultato di alcune persone assassinate.
In definitiva per migliaia di anni, profeti poeti e politici hanno usato il linguaggio per manipolare e rimodellare la società. Ora l’IA sta imparando a farlo e il pericolo è che potrebbe manipolare esseri umani per fargli premere il grilletto. È necessario, quindi, pensare a come realizzare l’Autocorrezione dei sistemi di rete di collegamento umana dell’informazione, ossia l’Autocorrezione dell’IA.

Iscriviti
Notificami

1 Comment
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
nicoletta staderini
13 Aprile 2026 19:18

ottimo/!