In quattro, tranquille, in chiacchiere. Un’ora di ricreazione per tutte e da tutto. Oggi tocca a me il conto.
Mi alzo per prendere la borsa che….. non c’è più. Nessuna di noi si è accorta di nulla. Nessun avvicinamento sospetto. Sono senza soldi, senza documenti (patente, carta di identità, codice fiscale, senza carte di credito, senza telefonino, senza chiavi di casa, senza chiavi della macchina e senza soldi. Non mi ero mai resa conto di girare con tutto nella borsa, come Eta Beta nel gonnellino.
Un’impressione di totale disarmata nudità. Nulla di nuovo, purtroppo succede ed è successo a tanti di noi. Ci raccomandiamo di stare attenti ma poi…ecco. Per fare posto ad un’amica sposto la borsa sulla spalliera e…addio!
Prima cosa bloccare le carte. La filiale il cui numero trovo col telefonino di un’amica dice di fare con il numero verde. Ma alcune possono essere invece bloccate solo da un numero fisso. Mi appoggio ad una casa amica. Della mia non ho le chiavi. Poi di corsa dai carabinieri per la denuncia. Nella Stazione piena di giovani Carabinieri mi si accoglie con un
«Lei ha un accento del nord!»
«Veramente sono di Roma, ma voi di dove siete?»
«Caserta.»
Allora si capisce. Quando mi chiedono le mie generalità – Un urlo di gioia. «Monteroduni in provincia di Campobasso! Ma lo
sapete dove è nata la signora? » Accolta come in famiglia. Sono una di loro. «Posti bellissimi», dicono. Non oso confessare che ci sono andata solo una volta dopo la mia nascita.
Fatta la denuncia, mi danno una buona notizia. La patente è rinnovabile: occorre solo fare un pagamento online di 10 euro. Ma la Banca richiede conferma al mio telefonino…rubato! Impossibile.
Sempre da un telefono amico chiamo per far cambiare la serratura. Il mio inquilino ignora che i ladri (che nel frattempo hanno prelevato a man bassa) hanno indirizzo e chiavi. Con la scusa di una serratura un pò difettosa faccio cambiare tutto sperando che non arrivino prima della mattina.
Poi alla Vodafone a cercare di avere un nuovo telefonino con il vecchio numero. Essenziale per il lavoro, fra l’altro aspetto una famiglia di cinesi in serata che ha solo il telefonino come riferimento.
E qui cominciano i dolori. Intanto devo andare a prendere dei soldi in banca (un’ora e mezza di attesa). Che meraviglia era il bancomat! Poi con soldi in bocca acquisto un telefono con un nuovo numero, in attesa di poter riavere il vecchio numero. Per averlo occorre lo Spid della Namirial che richiede una conferma…dal telefonino….rubato. Occorre almeno un documento valido e un codice fiscale… ma tutti rubati! Il gatto si morde la coda! Nessuna copia di quelli vecchi utilizzabile. Potrei essere il ladro.
Torno con il passaporto (che per fortuna ho a casa e che mai mi è parso tanto prezioso) e un nuovo codice fiscale ottenuto dopo qualche giro. A Via Luzzatti terminal bloccati ma a lungotevere delle Vittorie me lo danno in cinque minuti. Pare che finalmente ce la facciamo: il furto è avvenuto venerdi e siamo già a martedi. Avevo avuto un numero provvisorio ma finalmente rientro in possesso del mio vecchio. Devo solo pagare “on line“ altri 10 euro. Ma on line non posso! Comincio ad odiare seriamente questa parola. Possibile che non esista un diverso modo di pagare? Sto per andarmene esasperata ma in qualche modo riescono a pagarlo loro ed io li rimborso.
Un altro giorno per risettare tutte le connessioni. Ancora oggi non riesco ad entrare nel mio account di AIRBNB che non mi riconosce. Arrivano per posta le nuove carte. Provo a riattivarle dal computer. Impossibile. Parlo con il numero verde, inutile. «Vada in filiale.» Per motivi di sicurezza. Non riconoscono il nuovo telefonino per la conferma. Ancora potrei essere il ladro.
Finalmente ho di nuovo tutto. Sono passati 20 giorni. Ho le carte, le chiavi di casa nuove, le chiavi della macchina (la copia sprovvista di comando a distanza. La notte non è facile trovare la serratura e mi devo anche ricordare dove la parcheggio. Non ho più la lucina intermittente. E pure con le lucine a volte faticavo a ritrovarla). Ora terrorizzata giro con i soldi in tasca. Copia patente nella borsa (non ha indirizzo). Carta di debito con due lire di emergenza nell’agenda. Ma durerà???
Conclusione: MAI MAI, a qualsiasi costo, annegare, spiaccicare o perdere il telefonino. Ci si trova di botto senza banca e senza contatti di lavoro e di amicizia.
E poi, siamo una popolazione di anziani. Che qualcuno ne tenga per favore conto e per le emergenze ci ridia il vecchio prezioso bollettino postale!


Un vero incubo!
qualche consiglio in caso di furto o smarrimento. A) comprare immediatamente un telefono nuovo e ,dal Cloud, vestirlo identico a quello vecchio. B) mettere tutte le carte di credito, la patente e la tessera sanitaria nel ”wallet” lasciando casa le carte fisiche. C) Usare il Telefonino e non il bancomat, (da lasciare a casa), per prelevare. Quasi tutte le Banche hanno questa funzione