MOSTRE ED ESPOSIZIONI – Aprile 2026

a cura di Marguerite de Merode Pratesi

Istituto Centrale per la Grafica c/o Palazzo Poli: Maarten van Heemskerck e il Fascino di Roma. Percorsi visivi della Città Eterna
Con una serie di opere dell’artista olandese provenienti dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino, realizzate durante il suo soggiorno romano tra il 1532 e il 1536, l’Istituto per la Grafica di Palazzo Poli presenta ritratti di rovine, monumenti antichi, paesaggi urbani e sculture classiche, che costituiscono un vero e proprio archivio visivo della Roma antica. In aggiunta numerose opere provenienti dalle collezioni dell’Istituto – disegni, stampe, matrici e fotografie – e una scelta di sculture prestiti dai Musei Capitolini, ricostruiscono gli itinerari visivi percorsi da Van Heemskerck, danno la possibilità ad una visione della Roma cinquecentesca.
Fino al 07 giugno 2026

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici: Agnès Varda. Qui e là tra Parigi e Roma
Agnès Varda ha vissuto tre vite: fotografa, regista, artista visiva. Questa mostra è la prima retrospettiva a lei dedicata in Italia che mette al centro la sua prima vocazione, la fotografia, ed è divisa in due parte ben definite: la prima è Parigi e l’altra l’Italia. Nell’immortalare la Parigi del dopoguerra, in pieno fermento, la Varda ha sviluppato il proprio stile personale: soggettivo, spontaneo e naturale.
Fino al 25 maggio 2026

Museo H.C. Andersen: Una visione internazionale – Libri d’artista – Omaggio a Hendrik Christian Andersen
Sarà perché i libri d’artisti mi piacciono molto che vi raccomando questa mostra di un raffinato interesse in cui dieci artisti dell’area di Los Angeles e dieci artisti Italiani si confrontano con il patrimonio e le tematiche della Casa Museo Hendrik Christian Andersen.
“La mostra riflette sulle due anime di Hendrik, quella americana e quella italiana e, tramite i lavori degli artisti, mette in dialogo le due anime attraverso un confronto intenso e illuminante.”
Fino al 19 aprile 2026

Mercati di Traiano: Constantin Brâncuși. Le Origini dell’Infinito
Nell’ambito dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026 i Mercati di Traiano dedicano una retrospettiva allo scultore romeno naturalizzato francese, uno dei principali protagonisti della scultura modernista del Novecento, a 150 anni dalla sua nascita.
Fino al 19 luglio 2026

Galleria Eugenio Delfini: Giorgio Di Noto. The appearance of nearness
Dopo la sua mostra di Palazzo Massimo, il fotografo porta in galleria una parte della sua ricerca svolta all’interno di archivi e depositi fotografici rendendo soggetto di indagine cancellature, mascherature e segni funzionali di sottrazione dell’immagine emerse nella documentazione esplorata. Insieme a quello una fotografia di grande dimensione che esplora il lavoro che il fotografo sta mettendo in opera.
Fino al 30 aprile 2026

Palazzo delle Esposizione
Mario Schifano
Il progetto è dedicato a Mario Schifano, una delle figure più significative e popolari del secondo Novecento emerso nella Roma degli anni ’60. Fa parte di un progetto del museo per valorizzare le figure artistiche del fervore di quell’epoca nella capitale.
Fino al 12 luglio 2026

Marco Tirelli: Anni Luce
La mostra propone quarantadue dipinti che nel loro insieme creano come un’unica istallazione come un nastro ideale che percorre lo spazio espositivo che trasformano le sale in un unico “teatro della memoria”.
Fino il 12 luglio 2026

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