Editoriale – Maggio 2026

Cari Lettori,
ben ritrovati! Il nostro numero 143 “scommette” sulla percezione della realtà.
Isabell Allende ne Il mio paese inventato scriveva:
«Esistono molteplici dimensioni della realtà e che per comprendere la vita non è prudente affidarsi solo alla ragione e ai nostri sensi limitati; esistono anche altri strumenti di percezione, come l’istinto, l”immaginazione, i sogni, le emozioni, le intuizioni.»
Beatrice ci spiega come il nostro cervello possa, in buona fede, ingannarci su cose apparentemente semplici come i colori, che interamente permeano la nostra realtà. La letteratura ci propone certezze storiche sull’esistenza del Bardo che forse altri non era che Florio, come ci propone Emanuele. Marguerite scrive di Lady Sidney Morgan che descrive la Roma dell’Ottocento, città composita, dalle mille sfaccettature, in grado di essere specchio e riflesso di se stessa. E ancora, Carlo ci racconta di scommesse, molto poco dettate dall’intuito mentre Beppe ci ricordava che non è tutto oro quello che luccica…
Lalli parla di Lui, il tempo, inteso come meteo, certamente qualcosa che tutti noi percepiamo direttamente e che ci influenza nel quotidiano.
Poi, una sorpresa: un giallo a puntate, come un romanzo di appendice… di mese in mese troverete due capitoli di questa storia particolare, in cui tutto sembra chiaro e ancora una volta, niente è come sembra: diamo spazio alla fantasia e all’immaginazione, coltiviamo il nostro pensiero laterale!
Scriveteci che ne pensate, buona lettura!
ICH

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2 Commenti
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Marco Canepari
8 Maggio 2026 19:14

Forse sarebbe il caso di informare i lettori che il mio amico Beppe (Beppe Zezza) ormai da un anno ha raggiunto la Casa del Padre, secondo la sua Fede…