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Sabato, 26 gennaio 2013

Ciao,
oggi la nostra Lampadina si accende su:

La Lampadina - n. 13
Gennaio 2013

Ben ritrovati in questo 2013!
Siamo già alla fine di gennaio, si prospettano mesi impegnativi, di fermento, probabilmente anche di cambiamento. Cominciamo allora il nuovo anno con un excursus che un po' ci faccia ricordare ciò che è stato, e un po' ci indirizzi verso un futuro molto, molto prossimo augurandoci di avere gli strumenti giusti per affrontarlo.


ARTE: una piccola introduzione al mercato dell'arte di oggi
Nelle fiere e nelle gallerie un "sistema arte" da conoscere

Arte e copiaPer capire il vasto mondo dell’arte contemporanea bisogna sapere che si è creato oggi un vero e proprio sistema che mette insieme competenze e ruoli di diversi operatori altamente specializzati.
Gli elementi di questo sistema, ben orchestrato, sono gli artisti, le gallerie pubbliche e private, le istituzioni culturali, i musei di arte moderna contemporanea, i collezionisti, le fondazioni, i manager, curatori, critici, le riviste di settore, le rassegne e le fiere.
A differenza delle rassegne (biennali, triennali, quadriennali etc.), dove viene consacrato l’aspetto culturale del lavoro di un’artista e dove la scelta delle opere viene sviluppata intorno a un tema deciso da uno o più curatori, nelle fiere si pensa essenzialmente all’aspetto commerciale. Ogni galleria affitta uno stand dove espone una selezione di opere degli artisti che rappresenta, dando la possibilità a un pubblico di esperti e di curiosi di avere, in un'unica visita, un riassunto del panorama delle varie tendenze proposte dal mercato dell’arte in quel momento.
La fiera più importante, ancora oggi, internazionalmente, è quella di Basilea (Art Basel) con le sue trecento gallerie selezionate da un spietatissimo comitato. A seguire, ogni mese, si offre al pubblico degli appassionati, una serie infinita di eventi. A Colonia (Art Cologne), a Miami (Art Basel Miami), a Madrid (Arco), a Londra (Frieze), a Parigi (Fiac) e in tante altre città vicine o lontane, spostandosi sempre di più in zone non europee, su altri continenti, dal Sud America all’Asia, passando per Dubai, per avvicinare i nuovi mercati nutriti da un'economia in grande espansione.Locandina della FIAC
Per quanto riguarda il mercato italiano, il primo appuntamento è quello di Bologna (Art First) alla fine di gennaio, a seguire nel mese di aprile Milano (Miart), per concludere ai primi di novembre con quella di Torino (Artissima).
In concomitanza con le fiere maggiori si sono anche sviluppate delle piccole manifestazioni parallele dove si riuniscono le gallerie che non sono state ammesse a esporre nella fiera principale e dove spesso si trovano opere meno costose ma non meno interessanti. Setup Art Fair a Bologna, The Others (Torino), Just Mad (Madrid), Liste e Volta (Basilea), Sunday e Zoo (Londra), Slick (Bruxelles), Pulse (New York) e molte altre.
La base comunque del mercato primario, dove conoscere i nuovi artisti o il nuovo lavoro di artisti già conosciuti, è rappresentata dalle gallerie la cui importanza dipende dalla scelta di quelli con cui hanno stabilito un rapporto di fiducia.
La qualità dell’opera diventa l’elemento primario e decisivo. Promuovono le opere con marketing professionale, gli indicano come muoversi nel mondo dell’arte, stabiliscono le quotazioni e tanti altri aspetti: dalla produzione delle opere, dove l’artista guarda al mondo della ricerca e della sperimentazione, all’organizzazione delle mostre.
La galleria garantisce al collezionista una scelta sicura fra le opere di un artista, servendo di riferimento e garanzia e permettendogli così, un domani, di rivendere i propri acquisti. Molto spesso il successo di una galleria è andata di pari passo con il successo di uno o di un gruppo di artisti.
Sede di FriezeOggi, comunque, il lavoro del gallerista deve essere concepito in modo nuovo: vendere il lavoro di un artista significa non solo imporlo sul mercato ma fare proposte culturali di qualità, spingere verso la ricerca, aprire a un collezionismo giovane, nuovo, che riesce a comprendere la realtà in cui viviamo (Fortunato d’Amico su "La Stampa.it").
Infine c’è anche una parte del mercato, quello basato sull’attrazione del brand cioè su quello che bisogna possedere per costituirsi una collezione che confermi uno status sociale, dove certe gallerie fanno prevalere essenzialmente dinamiche economiche. Per soddisfare le legge del mercato l’artista diventa imprenditore, diventa operatore economico creando prodotti per un mercato d’elite all’insegna spesso della spettacolarità e del conformismo estetico. L’opera diviene un prodotto di consumo e la sua diffusione risponde a una sofisticata strategia di vendita che testimonia però della più completa disillusione su ciò che tradizionalmente era lo schema di valori dell’arte.
Marguerite de Merode Pratesi

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ABBIAMO OSPITI - ATTUALITA': elezioni, queste sconosciute
Domande che abbiamo posto al Prof. Giuseppe de Vergottini* e risposte che ci ha gentilmente fornito e che scacciano almeno i dubbi operativi di queste prossime elezioni.

1) I partiti presentano le loro liste?

Ciascun partito può presentare una lista. La legge elettorale vigente, così come modificata dalla l. 21 dicembre 2005, n. 270, presenta però soglie di sbarramento differenziate a seconda che il partito sia inserito o no in una coalizione. In entrambe le camere ci sono determinate soglie percentuali che riguardano rispettivamente le coalizioni di partiti, i partiti non coalizzati e i partiti inseriti in una coalizione. Sche. schedeNella Camera dei deputati, le coalizioni dei partiti per essere rappresentate devono raggiungere almeno il 10% dei voti, i partiti inseriti nelle coalizioni il 2%, i partiti non coalizzati il 4%. Nel Senato della Repubblica le soglie sono più elevate, per partecipare alla ripartizione dei seggi le coalizioni devono raggiungere almeno il 20%, i partiti inseriti in coalizioni il 3%, i partiti non coalizzati l’8%. Viene “ripescato” per essere incluso nel riparto dei seggi il primo partito inserito in coalizioni con suffragio inferiore al 2%.

2) Le liste, però e se abbiamo capito bene, sono bloccate quindi non possiamo esprimere una nostra preferenza per uno o l'altro candidato?
Sì, le liste sono “bloccate”, formate dalle segreterie dei partiti e non è possibile esprimere un voto di preferenza. I candidati inseriti nelle posizioni “alte” delle liste hanno maggiori possibilità di essere eletti di quelli inseriti nelle posizioni inferiori. I capilista sono sicuri di ottenere un seggio in Parlamento, come del resto tutti i candidati inseriti nelle prime posizioni.  

3) Come saranno poi suddivisi i voti tra i candidati presenti nelle liste?
Per quanto riguarda la Camera dei deputati, 340 seggi (c.d. premio di maggioranza pari al 55% dei seggi totali) vengono attribuiti alla coalizione o al partito che abbia ottenuto la maggioranza relativa, ossia il maggior numero dei voti. 
Il riparto dei seggi avviene con metodo proporzionale, secondo il sistema dei quozienti interi e dei più alti resti. Per determinare l’attribuzione dei seggi alle diverse formazioni politiche, l’insieme dei voti ottenuti da ciascuna coalizione o da ciascun partito (cifra elettorale) viene divisa per il c.d. quoziente elettorale nazionale. Il quoziente elettorale viene calcolato dividendo il numero dei voti complessivi per il numero di seggi da assegnare. timbrare le schedeTale numero indica quindi la cifra di voti necessaria per ottenere un seggio.  In pratica, in base al numero di seggi ottenuto da ciascuna coalizione o da ciascun partito, si “scorrono” le liste da essi presentate e si individuano gli eletti. Come già sottolineato, una posizione alta in lista garantisce maggiori probabilità di elezione.
Al Senato, invece, il premio di maggioranza non viene attribuito su base nazionale, ma su base regionale. Non esiste quindi una competizione nazionale ma singole competizioni regionali. Il rischio è che il sistema dei premi di maggioranza su base regionale non consenta la formazione di una sicura maggioranza parlamentare all’interno del Senato, come è successo durante il secondo governo Prodi e come si teme possa avvenire anche per le prossime elezioni. Come alla Camera, del resto, le liste sono bloccate e la possibilità di elezione è direttamente proporzionale al “livello” di posizione occupata nella lista.

4) In definitiva ci è consentito solo votare per un simbolo o non votare...giusto?
Sì, si può votare solo la lista ma non i singoli candidati, a differenza ad esempio di quanto prevede la legge elettorale per l’elezione del Parlamento europeo ove è possibile esprimere un voto di preferenza per i candidati.
La possibilità di esprimere voti di preferenza è garantita altresì dalla legge sul voto degli italiani all’estero (12 seggi alla Camera e sei al Senato nella c.d. circoscrizione estero).

5) La proporzionale come incide?
La legge elettorale di stampo proporzionale generalmente tende a garantire la rappresentatività delle forze politiche a scapito della governabilità, maggiormente tutelata da sistemi elettorali maggioritari.
La legge elettorale in questione, di stampo proporzionale, ha introdotto però dei meccanismi tesi a correggere i rischi di frammentazione politica insiti nei sistemi proporzionali, come le soglie di sbarramento e il premio di maggioranza, attribuito su base nazionale alla Camera e su base regionale al Senato. Si può parlare quindi di sistema proporzionale “corretto”.
Prof. Giuseppe de Vergottini

*Giuseppe de Vergottini, nasce a Pisa nel 1936. Si laurea in giurisprudenza nel 1959 con il massimo dei voti. Attualmente è professore emerito di diritto costituzionale presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Bologna e, tra le numerose altre cariche, Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale Diritto Costituzionale.

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ASTRONOMIA: due comete nel 2013.
Nuovi arrivi e saranno veramente con la coda...

Pan Starr in marzoLe comete sono dei corpi relativamente piccoli, ghiacciati, spesso estesi pochi chilometri, formatisi nella parte più lontana del sistema solare, ove le temperature sono sufficientemente basse da mantenere gli elementi (prevalentemente acqua) sotto forma di ghiaccio. Esse rappresentano i resti del processo di formazione del sistema solare esterno, verificatosi 4.6 miliardi di anni orsono.
Quest’anno, a marzo, la Cometa denominata C/2011 L4 (PANSTARRS), si avvicinerà a 48 milioni di Km da Sole, più vicina del Pianeta più interno, Mercurio e potrà essere visibile con un normale binocolo o, forse, anche a occhio nudo. Ma la più importante sarà la Cometa C/2012 S1 (ISON) (International Scientific Optical Network), probabilmente la più brillante che ogni essere umano attualmente vivente abbia mai visto.
La Cometa è stata scoperta nel settembre 2012 da due astronomi: Vitali Nevski (Vitebsk, Repubblica del Belarus) e Artyom Novichonok (Kondopoga, Russia), usando il telescopio riflettore Santel di 0.4 m dell’Organizzazione suddetta.
Secondo le previsioni, alla fine di novembre 2013, la Cometa si porterà molto vicina al Sole, a 0.012 unità astronomiche (u.a.) (1,795 milioni di Km) da esso, assumendo una magnitudo negativa; successivamente, fra il 27 dicembre e l’inizio di gennaio 2014, ISON si avvicinerà alla Terra fino a 0,43 u.a. (64 milioni di Km): relizzando un periodo di compromesso fra la distanza dal Sole e dal nostro Pianeta. I due astronomi
Secondo l’orbita attuale, la Cometa potrebbe divenire un oggetto visibile a occhio nudo durante il periodo novembre 2013 – gennaio 2014.
Già dai primi giorni di settembre, ISON si muoverà nel crepuscolo mattutino come un debole oggetto visibile, divenendo sempre più brillante avvicinandosi al Sole e alla Terra. Il 28 novembre, al perielio, la Cometa passerà a 0,5° dal Sole: in quel momento avrà una luminosità di -13, come la Luna piena. Dopo, la curva della luminosità scenderà, presentandosi incerta. Se il massimo livello di brillantezza fosse raggiunto e mantenuto, ISON sarà un oggetto intensamente visibile nella luce diurna.
Dopo il perielio, la Cometa si muoverà verso Nord e passando dalla luce crepuscolare a quella notturna, potrà essere visibile nel cielo sia mattutino che serotino.
L’esatto valore di brillantezza è, a tutt’oggi, oggetto di studio. Se il nucleo sopravvivesse, la coda avrebbe l’aspetto di un’intensa luce simile a quella di una forte torcia elettrica, estendentesi per almeno decine di gradi.
Come si vedrà la cometa IsonQuando la Cometa sarà vicina al Sole, gran parte del ghiaccio si trasformerà in vapore, aggiungendosi al contorno di gas e di polveri che circondano il nucleo e producendo la classica “coda” che, subendo la spinta del vento solare, sarà sempre rivolta dalla parte opposta all’astro. Questo denso inviluppo (denominato “coma”) potrebbe dare luogo ad un’intensa lucentezza, rendendo l’oggetto visibile a occhio nudo. Attualmente, non si può essere certi del preciso valore della luminosità poiché questa, appunto, dipenderà molto sia da quanto ghiaccio evaporerà, sia dalla quantità di gas e polvere che sarà proiettata fuori dal nucleo centrale.
Con un aggiornamento a questo Articolo prima dell’inizio del periodo di visibilità delle due Comete, i lettori saranno informati sulle caratteristiche di esse. Stay tuned!
Gian Carlo Ruggeri
 
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ABBIAMO OSPITI - MOSTRE: Alessandria celebra "il cinema e il cappello".
“L'Azienda Borsalino protagonista di mostre e incontri

La locandina del film BorsalinoE’ a tesa larga per Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in Casablanca (1972), più sportivo per Harrison Ford in Indiana Jones (1984), più classico per Adrien Brody ne il film “Il Pianista” del 2002... per non parlare poi di quello più glamour, sofisticato appartenente a Greta Garbo in Ninotchka!
Stiamo parlando di un capo d’abbigliamento fondamentale nel campo del costume e protagonista assoluto nella quotidianità: il cappello. A rendere omaggio a quest’ultimo è l’esposizione intitolata “Il Cinema e il cappello: Borsalino e altre storie”, visibile dal 13 febbraio al Palazzo Monferrato di Alessandria.
Ricco si profila l’excursus espositivo della mostra (curata dall’Azienda Borsalino) tra migliaia di cappelli “a paglietta”, “Panama”, “a cilindro”, “ a tubo” sino ad arrivare al mitico “modello Borsalino” nato nel 1970 in occasione del film omonimo e reso celebre dai protagonisti che lo indossavano: Alain Delon e Jean Paul Belmondo. Da allora divenne un vero e proprio status-simbol accento d’eleganza maschile; sia estivo che invernale, elemento indispensabile nel guarda-roba quotidiano. Negli anni l’Azienda Borsalino venne rafforzata dall’immagine data dalla pellicola cinematografica.
Ma quanto tempo occorre per la realizzazione di un Borsalino?Manifesto dell'azienda
L’alta manualità è indispensabile, l’arte della creazione di quest’importante oggetto richiede tempo, si parla di settimane (forse 7/8) e più di cinquanta fasi di lavorazione.
Tecnica, passione, alto artigianato e alta estetica (che dura da oltre cento anni) stanno alla base di un Cappello Borsalino prodotto italiano di altissima qualità, sia per la scelta dei tessuti , delle stoffe che per i particolari.
Basta analizzarne tutte le cuciture e i particolari per rendersene conto! Per tutto questo un salto al Museo del Cappello è indispensabile. E’ il Museo dell’Azienda Borsalino dove sono raccontate le vicende dell’industria dagli esordi del 1857 ad oggi. Esposti più di duemila modelli, percorsi stilistici più svariati accanto a filmati d’epoca, ai prototipi stilistici,Un manifesto di Dudovich ai disegni, schizzi preparatori di cappelli, parallelamente a un grande numero di realizzazioni pubblicitarie: posters e manifesti d’arte legati al tema.
Non mancano iniziative collaterali alla rassegna; convegni, incontri, giornate di studi e altresì la mostra dal titolo “Giù il Cappello” che vede le interpretazioni artistiche di Gian Luigi Toccafondo e i numerosi collages di Tonino Conte quale omaggio all’accessorio assieme ai costumi di Santuzza Calì. Questa mostra intende focalizzare l’attenzione –oltre al tema davvero ricco di spunti e molteplici interpretazioni storiche- sulla città di Alessandria, sulle sue culture, sulle eccellenze della città.
Concluderà il ricco itinerario una grande caccia al tesoro che si snoderà attraverso i percorsi artistici della città previsto per la Primavera.
Laura Novello

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ABBIAMO OSPITI - LETTERATURA: Beppe Fenoglio e l'Italia degli anni Quaranta.
Giornalismo e letteratura a confronto.

Uno strano colore cinereo sempre più aggroviglia articoli di stampa e comuni cittadini. Questa massa informe che si addensa come una nube sulla testa dei lettori di quotidiani trova la sua radice nella più grossa crisi finanziaria di questo secolo: l’uscita dai rotocalchi di notizie sempre più disastrose sta portando a una sorta di inquinamento da over-reading. Quei dati freddi dello spread aggrediscono la gente. E l’abbattimento della politica a suon di martellate inferte dalla Giustizia e dai Tribunali rende permanente l’effetto della crisi.
Titoli a caratteri cubitali sui quotidiani dove si grida allo scandalo, al malaffare, conti allegri nelle amministrazioni, aumenti delle tasse, e divisioni all’interno degli stessi partiti, sono davvero implacabili. Assistiamo al trionfo dell’advocacy journalism, quello cioè di denuncia sociale, dove all’informazione ufficiale si contrappone quella portatrice di una doverosa contro-verità.
Ma tutto questo è solo la cornice. La carta stampata, quel modo di fare del cronista d’assalto, non fa altro che descrivere il contorno di ciò che noi viviamo. Giorno dopo giorno. La scrittura del giornalismo professionale è una sorta di frullatore dove tutto viene rimescolato, uomini, verità a doppio velo e fatti.
Gli strumenti per distinguere l’esterno dal proprio vissuto vengono, invece, da un altro mondo. Quello della letteratura, della cultura.
La scrittura nei giornali e nel mondo della narrativa ha, in definitiva, due ruoli ben distinti. Quella poltiglia di numeri e dati segnalati nei quotidiani va sempre decifrata e assorbita. Non basta leggerla.Beppe Fenoglio
Il rapporto d’interrelazione tra giornalismo e letteratura del sociale può divenire non solo costruttivo, ma fatto di identità, prestiti culturali ed arricchimento.
Ma una rivalità di fondo c’è. Ed è lo spessore dell’anima che uno scrittore di narrativa riesce a imprimere nelle parole, costruendo un quadro attuale dell’epoca. Dipingendo e colorando i fatti di cronaca, facendoli sfumare, per arrivare a tratteggiare le linee vere della vita di ogni giorno. Nella famiglia, nel lavoro, con gli amici, dentro cioè quelle quattro mura della nostra esistenza.
Così faceva Beppe Fenoglio quando descriveva quell’Italia ancora affamata, da poco uscita dalla seconda guerra mondiale. Non si trovano titoli cubitali e colonne intere dedicate alle indagini della magistratura. Ma il vero tessuto familiare di allora. E il confronto tra le due crisi, quella di oggi e quella di un tempo viene spontaneo, naturale. Per poi spaziare con la mente sino a proiettarsi nel curioso interrogativo di com’era la vita negli anni Cinquanta.
Basta leggere queste righe del suo romanzo “La paga del sabato:
“Decise di andare a vedere a che punto erano i lavori della fognatura cominciati coi soldi del governo, la sua strada dava proprio sul ramo più avanzato dello scavo.
In piazza Trento e Triste vide i cumuli di terra, gli operai che lavoravano in superficie, le macchine e tutte le segnalazioni di lavori in corso e di interruzione stradale. Si avvicinò e sentì bene l’odore della terra, freschissimo, odore di lombrichi e di fiori marciti, come l’odore del cimitero quando ci andava il due di novembre. Salì su un mucchio di terra e da lassù guardò giù nello scavo, era ben fatto e profondo, gli uomini non ne emergevano che con la cupola dei loro cappelli di paglia.
Uno di quei cappelli si alzò e Ettore riconobbe l’uomo, suo compagno per un anno alle scuole elementari, lo chiamavano tutti Marsiglia perché aveva la fissa di emigrare in Francia e non ce l’aveva mai potuta fare.
Gli andò vicino saltando dall’uno all’altro cumulo di terra.
Marsiglia lavorava nella fogna tutto vestito dal soldato americano.”

La copertina de La paga del sabatoQuando l’impressionismo fa rima con neorealismo. Una fotografia perfetta, in bianco e nero, dell’operaio di allora, con un cappello di paglia e una tuta che scimmiotta quella del soldato americano. Con lo stupore di lavori cominciati grazie ai soldi del Governo.

E ancora, il colloquio tra il figlio e la madre:
“Poi Ettore domandò: -Dov’è andato il padre?
-    Non lo so.
-    È andato all’osteria?
-    Non va mica all’osteria come gli altri tuo padre.
-    Sarà andato fin sul ponte a vedere il fiume.
-    Come va il padre?
-    Va bene di salute, ma si è perduto un po’ nella testa, devo seguirlo passo a passo, come un bambino. Adesso gli è venuta l’idea di avere un cane, vuole tenere un cane, un bastardino qualunque, dice che lui si sente di farsi un bene nell’anima da un cane così.
-    Ettore si sentì male al cuore, disse: - Se vuole un cane lo avrà. Glielo cerco e glielo porto.
-    Io non voglio uno sporcaccione di cane in casa mia.
-    Il padre lo vuole.
-    Io gli parlo e gliene faccio andar via la voglia.
Ettore disse duro: - Tu non dirai niente e terrai il cane in casa.”
Beppe Fenoglio, La paga del sabato, Alba (TO), Einaudi, 1969.

C’è fusione perfetta tra idea e realtà, e con semplici pennellate di grigio Fenoglio spacca in maniera sincronica, il cuore di due persone, la madre e il padre. E la dignità di una famiglia è raccontata nella sua purezza. Anche crudele. È come vedere una cosa proibita dal buco di una serratura: l’occhio timido puntato su quella piccola strettoia batte più volte, per la sorpresa.
Non altrettanto sorprendente fu la sorte di questo romanzo. È il suo esordio, scritto inizialmente alla fine degli anni quaranta e rivisto nel 1951. Vedrà la luce dopo moltissimo tempo. Un bagliore di luce postumo, grazie all’intuizione di Calvino. Soltanto tre sono i libri che Beppe Fenoglio ha pubblicato in vita. Muore nella notte tra il 17 e il 18 marzo del 1963. Senza riuscire a vedere la copertina della sua prima opera. Nel 1973 escono addirittura gli Atti del Convegno nazionale di Studi fenogliani.
Oggi, lo spaccato di una vita quotidiana del passato è sospesa nell’aria, tra poesia e verità. Beppe Fenoglio è ancora cronista dell’anima.
Alberto Sagna

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CULTURA: i manifesti Mele al Museo di Capodimonte
L'imprenditorialità partenopea fa scuola dal 1800 

Uno dei manifesti in mostraNel mese di dicembre al Museo di Capodimonte si è svolta la cerimonia di apertura di tre stanze che raccolgono in maniera definitiva il meglio della collezione di cartelloni della Ditta Mele, donati dalla “ Fondazione E. Mele” al museo. Vi hanno partecipato più di mille invitati che hanno poi visitato le stupende gallerie e a seguire una colazione nei grandi e imponenti cortili.
La tradizione e l’imprenditorialità dei fratelli Mele ancora una volta è stata ricordata!
Questa interessante storia inizia nel 1889 quando i fratelli Emiddio e Alfonso Mele decidono di dare una svolta alla loro impresa e dopo aver visto le Galleries La Fayette a Parigi e Harrods’ a Londra pensano di creare qualcosa di simile a Napoli.
Nascono così i Grandi Magazzini Mele, nel grande edificio vicino al Teatro San Carlo, offrono alla clientela un’ampia scelta di merci (oltre mille) che vanno dall’abbigliamento agli articoli per la casa fino a orologi e champagne (di loro produzione!), creano addirittura un ufficio postale e la possibilità di ordinare da un grande catalogo e di ricevere la merce a casa.
Questa formula completamente innovativa per l’epoca ha un enorme successo che durerà fino agli anni Trenta del Novecento, quando la crisi e le guerre costringono i fratelli a chiudere.
Naturalmente l’innovazione del “grande magazzino” è anche nella pubblicità: sono chiamati i più importanti artisti di cartelloni dell’epoca per promuovere specialmente l’abbigliamento e nasce così una collezione di importanti manifesti. Un manifesto di Franz LaskoffGli artisti sono Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Franz Laskoff, Aleandro Villa e tanti altri.
Si escogitano anche altre idee: le zebre al posto dei cavalli per la consegna dei pacchi, un “moro” all’ingresso dei magazzini e gruppi di eleganti nobili spiantati che si aggiravano curiosi intorno alle vetrine, facendo pensare di essere clienti. Lo stesso succede oggi con Abercrombie che anche in pieno inverno mette fuori dall’ingresso del negozio di New York due bei fusti a torso nudo!
Questi e molti altri gli espedienti per combattere la concorrenza!
In ricordo di tutto questo nasce a opera della figlia di Emiddio, Anna Maria Mele nel 1989 un’importante fondazione il cui scopo è mantenere le tradizioni e l’artigianato partenopeo e così si organizzano corsi per la lavorazione del corallo, per il restauro delle famose figure del presepe, maestri d’ascia e molte altre iniziative per lo sviluppo del territorio.
Lucilla Laureti Crainz

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STORIA: gli Stati Uniti e i dubbi della Seconda Guerra Mondiale
Tutto ruota sempre intorno al denaro?

L’ultimo libro di Ken Follett, “L'inverno del mondo”, è un romanzo che ha il pregio o difetto di portarci nei momenti antecedenti alla dichiarazione dell’ultima guerra. Ci fa vivere l’ascesa di Hitler, i timori, le perplessità, le paure di quel periodo ma mostra anche quanto la perizia delle diplomazie riusciva ad ottenere da politici e industriali di altri Paesi.
Oggi non ci capacitiamo di come tanti ambienti potessero essere favorevoli a un’Europa nazi-fascista… forse la mancanza di Internet, di informazioni o anche, inizialmente, poca voglia di “sapere” da parte di tanti?
Sappiamo eLa copertina di Times del 1936 con molti dubbi sull’argomento, come alcuni ambienti statunitensi e anche britannici fossero favorevoli a un nuovo regime europeo. Molti erano industriali ma quali i più attivi?
Torkild Rieber, immigrato norvegese in Usa, grande imprenditore, diventato numero uno della Texaco, in quell'epoca il maggior produttore mondiale di petrolio, forniva con regolarità petrolio e altri generi ai partiti nazionalisti in Spagna, questo nonostante Roosevelt lo avesse più volte avvertito di non farlo.
Mr. Rieber spinto da emissari tedeschi arrivò al punto di proporre al governo degli Stati Uniti di sospendere le forniture di armi alla Gran Bretagna e rimanere fuori del conflitto. Proposta questa che fece andare su tutte le furie il presidente Roosevelt che gli intimò di non interessarsi della questione. Rieber fu costretto a dare le dimissioni dalla Texaco nell’agosto del 1940. “Time magazine” gli aveva dedicato una copertina il 4 maggio del 1936.
Mr Behn, CEO della ITT, sembra abbia organizzato il 26 giugno del 1940 una serata al Waldorf Astoria per la caduta della Francia. All'occasione erano anche presenti altre figure prominenti della migliore società imprenditoriale americana, Henry Ford e Edsel, James D. Moosey della General Motors, Ralph Strassurger, proprietario di una catena di giornali, Eberhard Faber della Eastman Kodak, e tanti altri.
Behn, assieme ad alcuni dirigenti della I.T.T., incontrò, Hitler la prima volta nell'agosto del 1933 a Berchender. Successivamente Behn venne indirizzato verso il circolo di Kappler e nominò il barone nazista Kurt von Schröder a rappresentare gli interessi della I.T.T. in Germania. Sembra che lo stesso Schröder sia stato l’uomo che trasferiva fondi della I.T.T. all'organizzazione delle SS. di Heinrich Himmler nel 1944, quando gli Stati uniti erano già entrati nel conflitto.un'aereo della Focke-Wulf
La ITT a mezzo della propria sussidiaria “The Lorenz Company”, deteneva in portafoglio il 25% della Focke-Wulf, il produttore Tedesco di aerei, tra quelli più di successo della Luftwaffe.
Tutto questo ci lascia molto da pensare e ragionando con il facile senno di poi, ci chiediamo come sia potuto accadere..... Certo Benedetto Croce, ci direbbe “entrate nel momento storico e nelle situazioni, capirete meglio”…., forse le notizie frammentarie artificialmente preparate che inneggiavano alla grandezza tedesca, gli interessi per far crescere le propria azienda ….la voglia di non sapere da parte dei politici?… Certo difficile da interpretare oggi.

Per approfondire, dato che molto è stato scritto da studiosi e storici (Sobel, Jacques R. Pauwels, Sutton, Higham) attingendo da documenti ufficiali dell’epoca, interessante è leggere, tra gli altri, gli scritti di Anthony Sutton.
Carlo Verga

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COSTUME: usi impropri ed ineducati
Difesa fantasiosa batte abuso uno a zero..

Auto bluCe ne stiamo tranquillamente fermi al semaforo rosso quando, all’improvviso, alle nostre spalle parte una sirena lacerante. Un’auto blu, con il faretto azzurro lampeggiante sul tetto, esce dalla coda sgommando e imbocca a tutta velocità la corsia RISERVATA degli autobus seguita da un’auto di scorta. I vetri oscurati non permettono di scoprire l’identità dello scorretto viaggiatore. Si vede il peccato ma non il peccatore.
Nel calendario ufficiale non è prevista alcuna visita di Stato, per cui… si tratta di un’auto dei Nostri.
Non potrebbero allora aspettare due minuti che il semaforo diventi verde? Dove devono andare? A comprare le scarpe? (Sappiamo che succede) A prendere i bambini a scuola? Ad accompagnare la moglie dal parrucchiere? Se invece queste fossero solo maligne illazioni e si trattasse di dover solo raggiungere Senato o Parlamento in tempo utile, non potrebbero come tutti noi svegliarsi un po’ prima per arrivare in tempo senza questa prepotenza maleducata?
Se tutti noi ritardatari ci comportassimo così, il traffico diventerebbe uno spettacolo veramente interessante!
Si sente da lontano una sirena (un'altra!) ed ecco un corteo di macchine con faretti che, per superare la fila, finisce per camminare contro mano. Questa volta le auto sono precedute dalla polizia anzi da due poliziotti con lucidi stivali che addirittura in piedi sui loro Guzzoni agitano freneticamente una paletta ordinandoci  perentoriamente di spiaccicarci contro i marciapiedi con le nostre auto o con i nostri motorini. Fischiano e urlano e urlano e fischiano: dobbiamo scomparire ed al più presto.
Come in tutte le cose del mondo EST MODUS IN REBUS. E questo modus non va.
Siamo cittadini italiani, paghiamo fino all’inverosimile quanto ci viene imposto da coloro che abbiamo chiamato a rappresentarci (a volte anche troppo, pare) ed abbiamo il diritto di essere trattati sempre come tali , anche quando attraversiamo la strada o stiamo andando al lavoro, senza rischiare di essere travolti. Abbiamo diritto al rispetto in ogni sua forma.
Invece di questo uso improprio accompagnato da un atteggiamento tracotante, i Nostri dovrebbero viaggiare in fila, umilmente, con noi tutti, inalberando quel cartello un po’ ridicolo che affianca i lavori quando ci buttano per aria le strade e non sappiamo come arrivare al portone o ci levano la luce mandando al diavolo tutte le riserve del nostro freezer.

Stiamo lavorando per voi

Ma il sogno è sogno.
Nella realtà, per non essere investiti dobbiamo schizzare via velocissimi a meno che…
Un mio amico, appena sente una sirena, si piazza in mezzo alla strada con il suo motorino. Come il corteo si avvicina si mette ad andare a zig zag occupandoUomo che va a zig zag tutta la carreggiata. Quando i poliziotti cominciano a strillare VIA VIA o gli uomini della scorta tirano fuori le palette (niente secchielli!) lui, guidando sempre peggio, geme:
“Mi sento male, mi avete spaventato!"
E continua a zig zagare traballante e con andatura volutamente incerta, da un lato all’altro della strada.
Furiosi, ma preoccupati, sono costretti a rallentare per riprendere poi la folle corsa una volta certi che il mio amico stia abbastanza bene.
Abbastanza bene?  Benissimo!!
Gli occhi azzurri lampeggiano di felicità e soddisfazione, un sorriso che nemmeno i baffi possono nascondere gli allarga la faccia mentre mormora felice:
“Li ho fermati questi tangheri!”
Lalli Theodoli

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La Lampadina ::: Periodiche illuminazioni
Newsletter di fatti conosciuti ma non approfonditi, luoghi comuni da sfatare, semplici novità...

La Lampadina è una newsletter ideata da Carlo Verga, gestita da un Comitato di redazione composto da: Filippo Antonacci, Isabella Confortini Hall, Lucilla Crainz Laureti, Marguerite de Merode Pratesi, Ranieri Ricci, Lalli Theodoli, Beppe Zezza e redatta con la partecipazione di: Lorenzo Bartolini Salimbeni, Renata Ferrara Pignatelli, Carlotta Staderini Chiatante, Giancarlo Puddu, Angelica Verga. La sede è in via G. D. Romagnosi 20, 00196 Roma.

La newsletter, di natura non politica, non ha scopo di lucro e si propone di fornire - con frequenza inizialmente mensile - "periodiche illuminazioni" su argomenti di vario genere, con spunti di riflessione e informazioni. L'invio viene effettuato su segnalazione degli stessi lettori, agli amici ed agli amici degli amici. il presente numero è inviato a circa millecinquecento persone. Sono gradite da chiunque le collaborazioni e le segnalazioni di persone interessate a ricevere la newsletter.
Per informazioni scrivere a info@lalampadina.net

LE SEGNALAZIONI DE
LA LAMPADINA

Molti tra noi hanno delle passioni: c'è chi raccoglie delle ottime olive e fa un buon olio, chi produce un vino particolare e chi ha un incantevole agriturismo immerso nel verde. Tra i tanti amici e le tante segnalazioni abbiamo voluto selezionarne alcune e condividerle con voi: eccole qui.

Le arance Sanguinello dell'agrumeto Santo PietroLe arance di Santo Pietro
L’Azienda Agricola Carlo Bonaccorsi di Patti è una piccola azienda agrumicola che ha sede nel comune di Oliveri in provincia di Messina, nei pressi dell’antica Tindari.
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La Bella di Cerignola
Le olive più belle, le più grandi, quelle con requisiti rispondenti a quanto previsto dal Disciplinare di produzione della DOP La Bella della Daunia varietà Bella di Cerignola.
Per saperne di più vai su Azienda Agricola Santo Stefano dei Conti Pavoncelli
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Un olio extra vergine di oliva
Umbro DOP prodotto dal 1301.
L'azienda agricola dei conti Possenti Castelli è una delle realtà più antiche del terrirorio e produce olio...da secoli!
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Quelle ciambelline che una tira l'altra...
Ciambelline & co. nasce dall'idea di dare la possibilità di mangiare biscotti, brownies, crostate e altre dolcezze fatte in casa, con ricette di famiglia e senza conservanti.
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FLASH NEWS!
Un po' qua, un po' là...

Fast food – Fast househo deciso mi costruisco una casa in Cina, ma per quando sarà pronta? In un giorno se parametriamo quanto ci dicono da Shanghai.
Sky City Tower: 220 piani, 838 metri di altezza, 220mila tonnellate di acciaio, potrà ospitare 31mila persone, resistere a terremoti fino al nono grado della scala Mercalli e a tre ore di incendio.I grattacieli più alti
Tempi di costruzione? 90 giorni con blocchi prefabbricati che consentono la messa a punto di cinque piani al giorno. Inizio costruzione prevista fine 2012, consegna marzo 2013… Preparo le mie cose…3 secondi.
CV

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Italia elettrica - Italia elettrica: avreste mai detto che l’Italia è considerata il polmone elettrico dell’Europa? Questo ci dice il sole24ore di qualche giorno fa. L’Italia è un paese marcatamente in sovracapacità di produzione elettrica dopo la liberazione per la costruzione di centrali a turbo gas e altre. Compriamo ancora elettricità notturna dalla Francia solo per il costo più basso ottenibile dalle centrali nucleari francesi ma saremmo l’unico Paese in grado di esportarla di giorno verso la più parte dei paesi europei nel caso si verificassero inverni particolarmente freddi…
CV

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Muscoli artificiali - I bambini mostrano la parte alta del braccio per far vedere i muscoli e quanto sono forti. Una nuova tecnica per la produzione di muscoli artificiali, è in sperimentazione  alla Università di Dallas, e consentirebbe di sollevare più di 200 volte il nostro peso. Per ora le applicazioni sarebbero solo per robot strumentali, micromotori e chirurgia mini invasiva. Nano muscoli
Per la sostituzione nel corpo umano ci si sta solo pensando.
I muscoli artificiali sono composti da nanotubi di carbonio, grafite (quella delle matite) e cera paraffinica…. Forse in futuro i nostri bambini, anziché mostrarci i muscoli, ci faranno vedere come sollevare un’automobile?
CV

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Oltre lo spread!  - Una buona notizia! Udite, udite!! Bloomberg una delle fonti sacre dei mercati finanziari ha voluto approfondire la questione dei Paesi con le condizioni migliori di salute… Si sono presi in considerazione i più svariati parametri, dall’aspettativa di vita, le cause di morte, la campagne vaccinali, le malattie, il fumo etc e sapete qual è stato il risultato di questa ricerca? Che l’Italia è tra i migliori 10 Paesi piazzandosi al secondo posto nel mondo, solo dopo Singapore. Le altre sono: la Svizzera quarta, il Giappone quinto e la Germania sesta. Gli Stati Uniti non entrano neanche in questa classifica risultando solo al 33mo posto!
Ci vogliamo quindi preoccupare del Pil, dello spread, dell’IMU etc etc?
Giancarlo Puddu

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Il Monte Antenne a Roma - Ho sempre considerato il nome di questa collina a Roma nord, casuale e per qualche ragione legato al fatto delle molte antenne installate, magari durante l’ultima guerra… ah l’ignoranza.
Forte AntenneIl nome viene dalla città Sabina di Antemnae, dal latino Ante Amnis (davanti ai fiumi) e fondata in quella zona a dominare la valle del Tevere e la confluenza con l’Aniene. Fu conquistata da Roma e ridotta a proprio avamposto nel 300 AC.
CV

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Una schiuma espandibile in medicina - Il dipartimento della difesa degli Stati Uniti finanzia un interessante progetto della Arsenal Medical Inc.  per lo sviluppo di una schiuma espandibile atta a bloccare le emorragie interne. In altre parole una riparazione temporanea. Dalle prime voci, si tratta di un composto di due liquidi di un polimero plastico che iniettato nell’addome del paziente si espande sotto forma di schiuma fino a trenta volte il proprio volume comprimendo le ferite interne così da fermare l’emorragia. Con l’intervento poi del chirurgo, non appena possibile, si potrà estrarre la schiuma e intervenire su gli organi danneggiati. Le prime sperimentazioni sui maiali, hanno dimostrato una sopravvivenza del ferito del 72% contro l’8% raggiunto senza il supporto polimerico….  Ci porteremo una bomboletta in tasca?
CV

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Una delle auto piu care del mondo  è prodotta in Italia vicino Modena. È la Huayra della Pagani Auto, ha un costo base di un milione di euro. È una vettura sportiva a due posti progettata con materiali compositi, è stabilizzata con alette come gli aerei che ne consentono una migliore tenuta La Huayra della Paganidi strada e di frenata. L'interno è
in pelle
trattata per
renderla estremamente morbida, quasi un tocco cachemire. Monta un motore Mercedes da 5900 cc. La sua velocità massima è pari a 370 km/h. Nel 2012 ne sono state vendute sessanta in giro per il mondo con dotazione di ogni accessorio come richiesto del cliente.
CV

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Il progetto Municipiadi, fairplay nella scuola e nello sport, partito l’11 gennaio 2013 e che coinvolge parte delle scuole medie ed elementari del 12esimo Municipio di Roma, durerà quattro mesi e prevede, oltre alla pratica dello sport,  incontri negli istituti scolastici con tecnici ed esperti del settore sulle più diverse tematiche. Il progetto ha la finalità di avvicinare, maggiormente, il mondo della scuola a quello dello sport. Dal reclutamento e dalle selezioni scolastiche dovrebbero nascere i campioni di domani, soprattutto sportivi “educati” ai veri valori e all’etica dello Sport, vale a dire impegno, disciplina, sacrificio, lealtà e rispetto dell’avversario, valori qL'apertura del progettouesti capisaldi di un approccio corretto ed equilibrato alla pratica sportiva e a una sana competizione agonistica.
Lo sport, iniziato in età precoce, costituisce, inoltre, un formidabile strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione, in grado di abbattere qualsivoglia barriera di razza, cultura, sesso, politica, religione, creando una mentalità aperta, sensibile e con una più radicata cultura civica.
Francesco Maria Manozzi

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E' passato Apophis...
Dall’Osservatorio astronomico di Pic du L'osservatorio di Pic du Midi de BigorreMidi de Bigorre (montagna dei Pirenei alta 2.877 m s.l.m.) è stato possibile osservare e registrare, il 6 gennaio scorso, il passaggio dell’asteroide Apophis. Collegandosi a questo sito si può vedere il transito del corpo celeste.  Sullo schermo, l’asteroide è il piccolo punto bianco che si muove da sinistra verso destra.
Gian Carlo Ruggeri

Dalla Strenna dei Romanisti del 1969, una poesia di Tarcisio Turco...
"Cortesia celeste"
La stella mattutina
m'a detto stamattina
le solite parole
"Io me ne vado: ho da fà posto ar sole"


TEATRO - DANZA - MOSTRE 

Teatro Argentina, una prima assoluta la rappresentazione di “La serata a Colono” di Elsa Morante, diretto da Mario Martone, con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito e Antonia Truppo.
Dal 30 gennaio al 17 febbraio

All’Olimpico, festival della magia, Supermagic  2013 decima edizione, è uno spettacolo pensato per risvegliare il senso di meraviglia degli adulti, e per affascinare chi è già nel mondo della fantasia, come i bambini. Supermagic 2013
Un cast di artisti tra i più famosi al mondo, i migliori prestigiatori, illusionisti, manipolatori e trasformisti offrono uno spettacolo per tutti quelli che hanno ancora voglia di sognare.
Dal 31 gennaio al 10 febbraio

All’Eliseo, diretta da Valerio Binasco, Sabrina Impacciatore interpreta “E’ stato così” di Natalia Ginzburg, prima opera Sabrina Impacciatorefirmata dalla scrittrice.
Storia di una donna, destinata a perdersi, autrice di un delitto dettato dalla gelosia e raccontato con lucidità estrema.
Dal 22 gennaio al 3 febbraio.

Mostre a Bologna
Arte Fiera: Fiera internazionale d'arte Arte Fiera paul jenkins Phenomenacontemporanea. La trentasettesima edizione che vanta due direttori artistici come Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, confermerà Arte Fiera come la più importante e completa manifestazione per il sistema italiano dell’arte. Quest’anno il programma si arricchisce di una novità rappresentata dalla sezione SOLO SHOW realizzata da gallerie che propongono esposizioni di opere di un solo artista e di sette CONVERSATIONS il cui tema “Guardare al futuro” metterà a fuoco scenari e nuove prospettive del mercato dell’arte.
25/28/01/2013

Setup Art Fair: fiera d’arte contemporanea indipendente. La prima edizione di questa fiera parallela si svolge in concomitanza ad ArteFiera 2013. Ideata, organizzata e promossa da Simona Gavioli, Marco Aion Mangani e Alice Zannoni.
Partecipano gallerie che vogliono rivolgere il proprio interesse all’arte emergente e che lanciano giovani talenti creativi per arricchire il sistema dell’arte.
25/28/01/2013

Mostre a Genova
Steve McCurry: Viaggio intorno all'Uomo
Genova, Palazzo Ducale
Oltre 200 fotografie di grande formato compongono la mostra antologica che raccoglie i più celebri scatti degli ultimi trent’anni anni del fotografo di Philadelphia: volti di bambini, pastori, guerrieri e lavoratori che raccontano tutta la drammaticità della guerra e la precarietà dell'esistenza, ma sempre con estrema dignità.
Fino al 24 febbraio

Mostre a Napoli
MADRE - Sol LeWitt – L’artista e i suoi artisti. La mostra a cura di Adachiara Zevi è il primo omaggio resa da un museo italiano a questo grand
Sol LeWitte artista americano. Illustra cinquant’anni del suo persorso artistico suddividendolo in tre sezioni, corrispondenti ad altrettanti nuclei tematici. Ci sono opere inedite progettate dall’artista e realizzate oggi dai suoi assistenti, opere mai esposte al pubblico e infine opere di altri artisti collezionate da LeWitt.
Fino al 01 aprile 2013

Mostre a Roma

Istituto Giapponese di Cultura: 50 anni di cinema giapponese. Locandina KitanoDecenni e registi di culto. Da segnalare. Per festeggiare i suoi cinquant’anni, l’Istituto di Cultura Giapponese organizza un ciclo di proiezioni dedicate ai suoi registi di culto. Sono stati selezionati tre film tra quelli più significativi dei registi più rappresentativi di ogni decennio, dagli anni Sessanta al Duemila
Fino al 19 febbraio 2013

MACRO - Collezionismi#2 – Arte a Roma 1960–2001. Il secondo appuntamento del programma che illustra il rapporto tra istituzione pubblica e collezionismo privato. La mostra immagina una collezione costituita principalmente da prestiti e contributi delle tante realtà private protagoniste dell’arte a Roma in questi anni – collezionisti, gallerie, critici, curatori e gli stessi artisti – oltre ad alcune opere della collezione del museo.
Fino al 26 maggio 2013

Jimmy DurhamJimmie Durham – Steets of Rome and Other Stories a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Le opere del poliedrico artista americano – video, disegni e installazioni – che esprimono l’eterno conflitto tra il mondo di oggi e il sopranaturale con riferimento mitologici.  Sono realizzate negli ultimi dieci anni e costruite con materiali naturali quali legno, marmo, pelli di animali, e con detriti e scarti postindustriali. Sono opere “rumorose” dove, guardando le istallazioni si percipiscono suoni vari.
Fino al 01 aprile 2013

MAXXI – Galleria 4- Alighiero Boetti a Roma.  Esponendo trenta opere, molte inedite o raramente esposte, la curatrice Luigia Lonardelli racconta, negli spazi del MAXXI, la storia di “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon”, una fervida stagione creativa. La mostra descrive il particolare rapport
Alighiero Boettio dell’artista con Roma e mette in relazione opere di Francesco Clemente e Luigi Ontani per illustrare la vitalità creativa nel mondo artistico degli anni settanta.
Dal 23 gennaio al 6 ottobre 2013

VILLA MEDICI - Accademia di Francia- Chung ga opla (uove al tegamino) Danh Vo. Con allusione al primo cibo che si mangia al mattino, allegoria del cibo universale, l’artista, nato a Saigon, vuole spiegare come la sua arte affronti vissuto Opera di Dahn Vopersonale e gran temi della storia: colonialismo, imperialismo economico e culturale, rapporto tra Occidente e Oriente e la guerra fra presente e passato, distruzione e trasformazione.
Fino al 10 febbraio 2013

Il retro del manifesto è una mostra collettiva che raccoglie lavori e ricerche in corso realizzati dai borsisti dell'Accademia di Francia nell'ambito del Teatro delle Esposizioni #3.
Fino al 3 febbraio 2013.

Apertura di una nuova galleria
Galleria Montoro 12: "Device to Root Out Evil”  Dennis Oppenheim
Con una mostra dedicata a Dennis Un lavoro di OppenheimOppenheim curata da Ursula Hawlitschka, dal misterioso titolo "Device to Root Out Evil”, Montoro 12 apre il suo nuovo spazio a Roma. La galleria illustra il percorso visionario dell’artista americano, che lavorava con tutte le tecniche più innovative a disposizione negli anni Sessanta, mettendo in relazione una serie di studi progettuali,  vari dipinti e sculture.
Fino al 28 febbraio 2013.


A Berlino
EMBASSY GOES CONTEMPORARY: Arte giovane della Collezione Museion a Berlino A cura di Letizia Ragaglia. Negli storici saloni dell’Ambasciata  italiana a Berlino, l’ambasciata fu un regalo di Hitler agli alleati dell’Asse, 28 opere di 22 artisti contemporanei della Collezione Museion di Bolzano si confrontano con la storia e con il contesto specifico dell’edificio. Le opere contemplano tutti gli aspetti della produzione contemporanea,  fotografie, video, opere luminose, sculture, dipinti e installazioni. La mostra si inserisce in un vasto programma promozionale sostenuto dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto italiano di Cultura di Berlino per promuovere il lavoro degli artisti italiani residenti nella capitale tedesca. Il Museion di Bolzano è il primo ad esporre delle istituzioni italiane che saranno chiamate a presentare parte del loro patrimonio. Fino al 28 aprile 2013 la mostra si può visitare il lunedì alle ore 16 solo su richiesta scritta a: berlino.exhibitions@esteri.it

La selezione delle mostre è a cura di Marguerite de Merode Pratesi e ti aspetta sul sito in una specifica Rubrica!


Se vi siete divertiti o siete impazziti con il pensiero laterale del numero scorso, Vi lasciamo anche questa volta con un quesito:

Un autobus percorre il suo normale itinerario in una città del Giappone.
Arriva a una fermata e tre passeggeri scendono e nessuno sale. L'autobus riprende la corsa ma poche decine di metri dopo avviene un violento terremoto che fa crollare un edificio proprio davanti all’autobus, seppellendolo all’istante e provocando la morte dell’autista e di tutti i passeggeri. I tre che erano appena scesi guardano la scena inorriditi e dicono: "Perché, perché non siamo rimasti a bordo del bus?"
Come giustificate una reazione del genere?

Pensateci su e se non resistete,
cliccate sulla soluzione

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