{"id":26303,"date":"2020-02-07T08:25:28","date_gmt":"2020-02-07T07:25:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=26303"},"modified":"2020-02-07T10:14:13","modified_gmt":"2020-02-07T09:14:13","slug":"commento-macroeconomico-del-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/02\/commento-macroeconomico-del-momento\/","title":{"rendered":"Commento Macroeconomico\u00a0del momento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Giuseppe Fusilli, Autore Ospite de La Lampadina<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mese di gennaio \u00e8 terminato con una netta inversione dell\u2019andamento rispetto alla prima met\u00e0 del mese.<br \/>\nAll\u2019inizio dell\u2019anno tutto sembrava andare per il meglio: la trade war e la Brexit sembravano finalmente non essere pi\u00f9 al centro delle discussioni, i dati macroeconomici mostravano i primi segni di stabilizzazione e miglioramento e le banche centrali erano impegnate a rimanere accomodanti. Anche le valutazioni, che sono ai massimi livelli degli ultimi due decenni, non sono state percepite come una minaccia immediata. Tutto sommato un mix perfetto per sostenere un momento di risk-on con nessuna minaccia nell\u2019immediato.<br \/>\nLo scenario \u00e8 improvvisamente cambiato con l\u2019arrivo del Coronavirus in Cina. La malattia, nonostante lo sforzo massivo da parte delle autorit\u00e0 cinesi per contenerla, ha iniziato a diffondersi da Wuhan (da dove e\u0300 nata) verso la Cina continentale e poi in diversi Paesi. Anche se il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 abbastanza basso, il numero totale di decessi ha raggiunto gi\u00e0 un terzo del bilancio delle vittime della SARS in tre mesi.<br \/>\nPer prevenire un\u2019espansione ulteriore del virus, che ha un\u2019incubazione di 14 giorni nei quali non si presentano sintomi, la Cina ha implementato diverse misure di blocco sui viaggi sia nazionali che internazionali e ha imposto la chiusura per giorni\/settimane di diversi uffici pubblici, scuole e aziende.<br \/>\nMolti paesi hanno iniziato a chiudere i confini ai passeggeri provenienti dalla Cina e societ\u00e0 come Apple, Starbucks, McDonalds, ecc. hanno annunciato la chiusura momentanea di diversi punti vendita nella Cina continentale.<br \/>\nQueste misure sono molto pi\u00f9 drastiche di quelle adottate durante la SARS e potrebbero portare ad un abbassamento della crescita PIL cinese e globale. Se la storia insegna, durante la SARS il PIL cinese ha subito un rallentamento temporaneo in termini di tasso di crescita annua dal 12% al 9%. Poich\u00e9 la Cina attualmente costituisce la maggior parte della crescita globale del PIL, le conseguenze di questa pandemia potrebbero avere vasta portata sui mercati finanziari.<br \/>\nImprovvisamente le valutazioni e gli indicatori di over-bought (iper-comprato) hanno ricominciato a \u00abcontare\u00bb nelle analisi. Abbastanza spesso i mercati non subiscono una correzione a causa dei fattori interni, ma attendono che un catalizzatore esterno inneschi la correzione.<br \/>\nPotrebbe questo portare ad un cambiamento drastico nell\u2019asset allocation? La risposta dipende da quanto il contagio sar\u00e0 diffuso, ma ci sono un paio di punti che potrebbero supportarci in questo momento.<br \/>\nIl primo \u00e8 che a causa di questi sviluppi, le banche centrali manterranno le loro politiche monetarie accomodanti pi\u00f9 a lungo del previsto. Alcune banche centrali potrebbero abbassare ulteriormente i loro tassi benchmark. Ci si aspetta per esempio che la FED tagli almeno un\u2019altra volta i tassi nel 2020. Tassi risk-ree pi\u00f9 bassi e\/o pi\u00f9 QE potrebbero sostenere i prezzi dell\u2019equity.<br \/>\nUn rallentamento nella crescita globale potrebbe portare a una prolungata correzione nei settori energy e industrial commodities. Da una parte, questo potrebbe facilitare un ulteriore easing delle banche centrali, d\u2019altra parte potrebbe contribuire ad abbassare i prezzi dei per i settori ciclici cos\u00ec come per i mercati emergenti esportatori di commodities. Analogamente, a causa delle strette relazioni commerciali tra Cina e UE, un rallentamento in Cina potrebbe ritardare o arrestare temporaneamente la ripresa dell&#8217;Eurozona. Alla luce di quanto sopra, tatticamente le azioni dei mercati emergenti e europei sono state ridotte da sovrappeso a neutrali.<br \/>\n\u00c8 tutto cos\u00ec negativo? Certo che no. Una volta chiarito il numero di nuovi casi, ci si aspetta un rally di mercato. Il rimbalzo sar\u00e0 probabilmente guidato dai mercati emergenti e dai settori ciclici, che in fondo potrebbero beneficiare di valutazioni a livelli molto interessanti (grazie anche a una stagione di rendicontazione finora abbastanza buona), ampia liquidita\u0300 e elevato premio al rischio (differenza tra rendimento atteso da capitale proprio e tasso risk-free).<br \/>\nIn termini di tempo, questo potrebbe avvenire in un periodo nel quale tipicamente le azioni ad alto dividendo tendono a sovra-preformare il resto del mercato poich\u00e9 fondi pensione acquistano tali titoli per incassare i dividendi e diversi titoli ciclici presentano rendimenti dei dividendi elevati.<br \/>\nPer quanto riguarda i mercati emergenti, i mercati azionari europei e I ciclici non sono sovra-pesati negli indici azionari, rientrare in questi mercati\/settori al momento giusto potrebbe rappresentare un ottimo trade nell\u2019anno che \u00e8 iniziato con valutazioni abbastanza alte e ritorni attesi modesti.<br \/>\nIl tempo far\u00e0 la differenza.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Fusilli, Autore Ospite de La Lampadina Il mese di gennaio \u00e8 terminato con una netta inversione dell\u2019andamento rispetto alla prima met\u00e0 del mese. 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