{"id":26840,"date":"2020-06-14T10:15:14","date_gmt":"2020-06-14T08:15:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=26840"},"modified":"2026-07-17T13:49:05","modified_gmt":"2026-07-17T11:49:05","slug":"abbiamo-ospiti-attualita-io-sono-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/06\/abbiamo-ospiti-attualita-io-sono-europeo\/","title":{"rendered":"ABBIAMO OSPITI\/ATTUALIT\u00c0 \u2013 Io sono europeo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Articolo di Gustavo delli Paoli Carini, Autore Ospite de La Lampadina<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo di essere stato il primo ad avere frequentato la Scuola Europea a Lussemburgo dalla sua inaugurazione, nel 1953, alla maturit\u00e0. All&#8217;epoca quasi tutte le lezioni (salvo matematica, lingua madre, latino e greco) venivano impartite in francese e in tedesco.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-26842\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-247x250.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-247x250.jpg 247w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-444x450.jpg 444w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-768x778.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-1516x1536.jpg 1516w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-640x649.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-200x203.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-260x263.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en-160x162.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/european-map_en.jpg 1785w\" sizes=\"auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a>Studiavamo, per esempio ma non soltanto, Storia e Geografia in francese, con insegnanti francesi e i miei compagni di banco erano tedeschi e olandesi, oltre che italiani. Ho sentito parlare dei nostri eroi nazionali soltanto a casa e francamente non molto.<br \/>\nFrancesi e belgi (il fiammingo non era ancora una rivendicazione) imparavano le stesse materie in lingua tedesca, con insegnanti tedeschi.<br \/>\nI pochi americani, figli di militari, erano fortissimi a pallacanestro, ma un po&#8217; spaesati. Con alcuni siamo rimasti amici e ancora non parlano n\u00e9 francese, n\u00e9 tedesco, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<br \/>\nA parte diplomatici e funzionari delle Istituzioni Europee, gli italiani a Lussemburgo erano in maggioranza operai del Nordest. Le uniche inflessioni regionali marcate che sentivo a scuola erano veneto e friulano.<br \/>\nPotrei scrivere delle innegabili caratteristiche nazionali che si potevano osservare, ma preferisco ricordare che i miei &#8220;amichetti del cuore&#8221;, (mi limito al periodo pre-adolescenziale per non scivolare nello stile &#8220;arcoriano&#8221;), sono stati a turno olandesi, tedeschi, francesi e belgi, oltre che italiani.<br \/>\nScazzottate per cause nazionalistiche c&#8217;erano state, ma soprattutto fra i pi\u00f9 grandi, arrivati alla Scuola Europea gi\u00e0 impregnati di nazionalismo e pregiudizi. La guerra era finita da soltanto 8 anni.<br \/>\nIo mi sento europeo, spontaneamente, senza sforzo e senza doverci ragionare.<br \/>\nDa adulto ho vissuto, oltre ad un anno rispettivamente a New York e Ginevra, a lungo a Bruxelles, Londra e Parigi.<br \/>\nHo avuto colleghi di ufficio provenienti praticamente da tutti paesi (forse non da Samoa, Kirghizistan, Borneo e pochi altri). Per lavoro ho viaggiato in Asia, Europa, America Latina, Medio Oriente e Stati Uniti.<br \/>\nPenso di non avere pregiudizi. Ma mi sento europeo.<br \/>\nHo attraversato decine di volte l&#8217;Europa in macchina. Prima, per stradine, valichi e campagne si attraversavano paesaggi e villaggi, diversissimi gli uni dagli altri ogni ora di viaggio&#8230; anche con le autostrade e i tunnel (raccomandiamo quello del Brennero), la variet\u00e0 \u00e8 una costante.<br \/>\nNegli Stati Uniti, dopo migliaia di chilometri identici, puoi cercare di distrarre eventuali pargoli ormai<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-26843\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-250x141.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-250x141.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-450x253.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-200x113.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-260x146.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo-160x90.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Mucca-al-pascolo.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>esauriti e urlanti; &#8220;guardate bambini, una mucca!&#8221; e dopo ancora altre tre ore: &#8220;guardate bambini, un&#8217;altra mucca!&#8221;..non \u00e8 esattamente la stessa cosa, trust me.<br \/>\nOgni regione, ogni citt\u00e0, ogni villaggio italiano sono diversissimi gli uni dagli altri e se ci esprimessimo nei nostri dialetti saremmo capiti soltanto nel raggio di 100Km da casa nostra. Ma nessun pisano oggi pensa di dichiarare la guerra a Firenze o Genova. Qualche, anzi troppi idioti attaccano i tifosi delle squadre avversarie, ma quando gioca la nazionale tutti tornano ad essere italiani. Io non faccio testo; non provo alcun sentimento nazionalistico. Nel tennis, per esempio, se gioca un italiano cafone (read my lips) contro un gentiluomo spagnolo, tifo per il gentiluomo. Non per snobismo, proprio naturaliter.<br \/>\nCerto, \u00e8 meglio farsi autocritica, che farsi insultare..Come diceva Cyrano, gli sberleffi &#8220;je me les sers moi-m\u00eame, avec assez de verve, mais je ne permets pas qu&#8217;un autre me les serve&#8221;.<br \/>\nEcco, io tifo per l&#8217;Europa. Purtroppo soltanto nel golf, con la Ryder Cup, esiste una squadra europea <a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37064 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-250x167.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-260x173.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0-160x107.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_9045-di-fbiton35-e-concesso-con-licenza-CC-BY-NC-ND-2.0.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>che ogni due anni sfida gli Stati Uniti. Nell&#8217;ultima edizione ho sentito tifosi inglesi incitare entusiasticamente Francesco Molinari in quanto leader della squadra europea&#8230;<br \/>\nSe ci fossero atleti &#8220;europei&#8221; ai Giochi Olimpici, otterrebbero pi\u00f9 medaglie degli atleti americani, russi o cinesi. L&#8217;Europa sbaraglierebbe il resto del mondo. Forse ci\u00f2 aiuterebbe a si creare uno spirito di appartenenza.<br \/>\nLo sport \u00e8 una metafora di come potrebbe essere forte questa Europa.<br \/>\nOvunque ci siano progetti comuni e collaborazione, ESA, Airbus e tanti altri, l&#8217;Europa emerge.<br \/>\nSappiamo cosa non ha ancora fatto la UE, dove ha sbagliato, dove pu\u00f2 e deve migliorare&#8230;ma forse non ci rendiamo conto di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato compiuto e che ormai diamo per scontato, ma scontato non \u00e8, last but not least 70 anni di pace e di benessere. Guardare il resto del mondo, anche senza andare troppo lontano, per capire.<br \/>\nIch bin ein Europaer&#8230;<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Gustavo delli Paoli Carini, Autore Ospite de La Lampadina Credo di essere stato il primo ad avere frequentato la Scuola Europea a Lussemburgo dalla sua inaugurazione, nel 1953, alla maturit\u00e0. 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