{"id":27126,"date":"2020-06-14T10:35:03","date_gmt":"2020-06-14T08:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=27126"},"modified":"2020-09-28T15:04:35","modified_gmt":"2020-09-28T13:04:35","slug":"abbiamo-ospiti-storia-moderna-la-turchia-di-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/06\/abbiamo-ospiti-storia-moderna-la-turchia-di-erdogan\/","title":{"rendered":"ABBIAMO OSPITI\/STORIA MODERNA &#8211; La Turchia di Erdogan"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Articolo di Norberto Cappello, Autore Ospite de La Lampadina<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-wp-editing=\"1\">Quasi un secolo fa, nel luglio 1923, con il Trattato di Losanna, la nuova \u201cRepubblica di Turchia\u201d <a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-27127\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-250x128.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-250x128.png 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-450x230.png 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-200x102.png 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-260x133.png 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923-160x82.png 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tuchia-grecia-e-Bulgaria-nel-Trattato-di-Losanna-del-1923.png 634w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>veniva riconosciuta internazionalmente, stato successore dell\u2019Impero Ottomano, dissoltosi al termine della Prima Guerra Mondiale. Il territorio della nuova repubblica era stato limitato alla penisola anatolica in Asia e ad un piccolo tratto della Tracia\u00a0 sul lato europeo del Bosforo, con la capitale trasferita da Istanbul ad Ankara.<br \/>\nPadre della nuova Turchia fu Mustafa Kemal, pi\u00f9 tardi noto come Ataturk, esponente del movimento nazionalista dei Giovani Turchi, che aveva l\u2019ambizione di creare una moderna forma di civilt\u00e0 turca. Ataturk, avvi\u00f2 subito riforme profonde ispirate ai paesi occidentali: un forte processo di laicizzazione, volto a reprimere \u00a0il ruolo della religione islamica e ad occidentalizzarne i costumi (ad es. per le donne proibizione del velo, parit\u00e0 con gli uomini e diritto di voto), riforme dei codici (ispirati a quelli italiano, tedesco e svizzero), riforma della scrittura (introduzione dei caratteri latini) e cos\u00ec via. Infine, all\u2019esercito fu conferito una sorta di mandato quale <a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27744 size-medium\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-250x167.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-260x173.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b-160x107.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7887375568_e1a72ac632_b.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>garante della salvaguardia di tali principi riformatori e della laicit\u00e0 dello stato. In politica estera, Ankara ha privilegiato i paesi europei occidentali, tra i quali forse vorrebbe essere annoverata, mentre ha riservato una certa prudenza verso quelli arabi, attenta a non essere considerata parte di un Medio Oriente allargato. In tempi pi\u00f9 vicini si \u00e8 attenuta ad una politica di stretta alleanza con gli Stati Uniti ed i loro alleati (la Turchia \u00e8 uno dei principali membri della NATO) e ad una economia di mercato.<br \/>\nSu queste basi la nuova Turchia si \u00e8 sviluppata fino agli anni pi\u00f9 recenti, superando vari momenti delicati, a cominciare dalla morte di Ataturk nel 1938, passando alla prudente posizione assunta durante la Seconda Guerra Mondiale, all\u2019occupazione di parte di Cipro (nel 1974), alle varie crisi di politica interna, in cui a volte (nel 1960, 1971, 1980, 1997) l\u2019esercito \u00e8 intervenuto, ma ritirandosi poco dopo, asseritamente per proteggere i valori fondamentali del paese.<br \/>\nQuesta premessa storica, molto sintetica, \u00e8 necessaria per valutare il cambiamento di tale quadro allorch\u00e8 le elezioni dell\u2019ottobre 2002 portarono al potere il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP), guidato dal suo leader Recep Tayyip Erdogan. Da allora si registra, da una parte, un consolidamento dello sviluppo economico, con il benessere che raggiunge anche le regioni pi\u00f9 interne della Turchia (per molti versi diventata \u201cla Cina dell\u2019Europa\u201d, oltre che membro del G 20), dall\u2019altra parte, si assiste ad una graduale erosione del rispetto dei diritti umani che caratterizzano l\u2019Unione Europea nonch\u00e8 ad una maggiore visibilit\u00e0 dei simboli dell\u2019Islam, come un ritorno del velo per le donne. Erdogan sembra considerare la religione islamica come un importante fattore identitario, collante, all\u2019interno, di un paese diviso in varie etnie, nonch\u00e9 elemento di contatto con<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-27745 size-medium\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-250x154.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-250x154.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-450x278.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-1536x948.jpg 1536w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-640x395.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-200x123.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-260x160.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3-160x99.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2015-06-13_3.jpg 1880w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a> altri paesi a maggioranza musulmana. Ma \u00e8 sul piano internazionale che i cambiamenti sono pi\u00f9 vistosi. Innanzi tutto per quanto riguarda l\u2019Europa. Il negoziato, avviato nel 2005 per l\u2019adesione all\u2019Unione Europea, incontr\u00f2 fin dall\u2019inizio difficolt\u00e0 a causa di una certa ostilit\u00e0 soprattutto da parte francese e tedesca (l\u2019Italia piuttosto favorevole). Ormai \u00e8 di fatto bloccato per colpe di ambedue le parti, pi\u00f9 di recente a causa del progressivo allontanamento di Ankara dai valori europei, particolarmente in materia di libert\u00e0 civili e diritti delle persone. Ci\u00f2 soprattutto dopo il fallito colpo di stato, tentato da alcuni reparti militari nel luglio 2016, che ha dato modo ad Erdogan di \u201cnormalizzare\u201d, con ufficiali a lui fedeli, le Forze Armate, tradizionalmente autonome e garanti della Repubblica rispetto al potere politico. Inoltre, Erdogan si \u00e8 avvalso dell\u2019emergenza per procedere con arresti e pesanti condanne nei confronti di un numero rilevante (oltre 12.000) di militari, di magistrati, dipendenti pubblici, giornalisti, etc, in quanto fiancheggiatori, pi\u00f9 o meno palesi, del tentato golpe.<br \/>\nAl di l\u00e0 dello stallo del negoziato di adesione i legami economico-commerciali tra la Turchia e l\u2019UE rimangono comunque molti forti. Va ricordato poi un altro elemento, dalla valenza anche politica: con la Dichiarazione UE-Turchia del marzo 2016 in ambito migratorio, Ankara, a fronte di finanziamenti europei per 6 miliardi di Euro, si impegna a controllare i flussi irregolari di migranti verso l\u2019UE, venendo cos\u00ec a disporre di una importante leva da far eventualmente valere\u2013 come recentemente minacciato \u2013 nei confronti di Bruxelles.<br \/>\nLe altre aree di azione pi\u00f9 significative in cui la Turchia sta cercando di affermare la propria influenza sono quelle che vanno dal Medio Oriente al Nord Africa attraverso il Mediterraneo, nonch\u00e9 nel Corno d\u2019Africa, in Somalia ed Eritrea, sulla spinta di interessi geopolitici ed energetici, in competizione con paesi come l\u2019Arabia Saudita ed l\u2019Iran, ma anche, in alcuni casi, con la Russia e gli stessi Stati Uniti, questi ultimi considerati gli alleati pi\u00f9 stretti almeno fino al tentato golpe militare del 2016, ma poi sospettati di esserne in qualche modo sostenitori. Significativo, a tal proposito, il recente acquisto da parte di Ankara \u2013 si ricorda, membro della NATO &#8211; di sistemi missilistici russi nonostante le ferme proteste di Washington. In questo numero ci occupiamo delle due aree\u00a0 di maggior interesse per la Turchia, quali Siria e Libia, mentre parleremo di altri paesi nel prossimo numero. Per quanto riguarda la Siria, ove i turchi sono intervenuti militarmente a pi\u00f9 riprese, Ankara \u00e8 interessata a controllare una fascia territoriale di sicurezza lungo il proprio confine meridionale, ove operano milizie curde, combattute per decenni perch\u00e9 considerate una grave minaccia alla propria sicurezza nazionale. Inoltre, la Turchia intende controllare i flussi di profughi siriani (ne ospita gi\u00e0 quasi 4 milioni), possibilmente favorendone la ricollocazione. Infine, Ankara aspira ad assicurarsi un ruolo nel futuro assetto, ancora imprevedibile, della Siria e nella sua ricostruzione.<br \/>\nPer quanto riguarda la Libia il sostegno di Ankara al governo riconosciuto dall\u2019ONU di Fayez al-Serraj si colloca in un quadro di cooperazione avviato da tempo, ma che ha assunto una nuova valenza pi\u00f9 di recente, con la fornitura di mezzi e materiali bellici, nonch\u00e9 con il dispiegamento di truppe mercenarie (stimate in 6\/7000 unit\u00e0), ci\u00f2 a fronte di un accordo pi\u00f9 ampio, comprendente anche la ridefinizione dei confini marittimi tra Turchia e Libia e quindi delle rispettive zone economiche esclusive. \u00c8 questa un\u2019area strategica dal punto di vista energetico, che vede gi\u00e0 la presenza di paesi come Egitto, Cipro, Israele e Grecia, nonch\u00e9, indirettamente, Italia e Francia. La Turchia sembra dunque intenzionata ad inserirsi in iniziative gi\u00e0 avviate da cui era stata esclusa, ma anche a svolgere un suo ruolo autonomo, in qualche modo strumentalizzando tale posizione anche nel quadro del lungo contenzioso con Atene a proposito di Cipro, per valorizzare lo sfruttamento di risorse di gas nella parte turco-cipriota, attualmente non riconosciuta internazionalmente se non dalla sola Turchia.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-27746 size-medium\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-250x154.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-250x154.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-450x278.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-1536x948.jpg 1536w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-640x395.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-200x123.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-260x160.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01-160x99.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Vladimir_Putin_and_Recep_Tayyip_Erdogan_2020-01-19_01.jpg 1880w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Questa politica, definita \u201cneo-ottomana\u201d da qualche osservatore, raccoglie pochi consensi nella comunit\u00e0 internazionale e piuttosto ostilit\u00e0 da paesi come l\u2019Egitto e l\u2019Arabia Saudita. In tale quadro appaiono significative due recenti prese di posizione di Ankara: l\u2019invio di aiuti sanitari ad oltre 50 paesi, tra cui anche USA, Cina e Regno Unito in un quadro di \u201cDiplomazia del Coronavirus\u201d e, parallelamente, il rifiuto di avvalersi degli aiuti del Fondo Monetario Internazionale in questo momento di crisi.<br \/>\nIn effetti Erdogan appare sempre di pi\u00f9 avvicinarsi a quel modello di \u201cdemocrazia gestita\u201d di cui sono vociferi alfieri il Presidente russo Putin e quello cinese Xi Jinping.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Norberto Cappello, Autore Ospite de La Lampadina Quasi un secolo fa, nel luglio 1923, con il Trattato di Losanna, la nuova \u201cRepubblica di Turchia\u201d veniva riconosciuta internazionalmente, stato successore dell\u2019Impero Ottomano, dissoltosi al termine della Prima Guerra Mondiale.&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/06\/abbiamo-ospiti-storia-moderna-la-turchia-di-erdogan\/\">Continua a leggere&#8230; &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":27249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2928,2701],"tags":[],"class_list":["post-27126","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-autori-ospiti-de-la-lampadina","category-nl-93-giugno-2020","category-storia-moderna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27126"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27165,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27126\/revisions\/27165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}