{"id":27133,"date":"2020-06-14T10:30:58","date_gmt":"2020-06-14T08:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=27133"},"modified":"2020-06-14T20:40:07","modified_gmt":"2020-06-14T18:40:07","slug":"abbiamo-ospiti-teatro-maceratesi-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/06\/abbiamo-ospiti-teatro-maceratesi-a-roma\/","title":{"rendered":"ABBIAMO OSPITI\/TEATRO \u2013 Maceratesi a Roma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Articolo di Mario Belloni, Autore Ospite de La Lampadina<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nota di Carlo Verga:<br \/>\n<\/em><em>\u201cMario, un amico da tanti anni sempre pervaso da grande curiosit\u00e0, che oggi vive a Macerata, ha scoperto una forte affinit\u00e0 tra la citt\u00e0 di Macerata e Roma. A conferma di ci\u00f2 ci invia un articolo \u201cIl Politeama Marchetti, un teatro di periferia con tante affinit\u00e0 romane\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A conferma di tale affinit\u00e0 mi ha inviato l\u2019immagine che potete vedere\u00a0 e una simpatica spiegazione. Nella prefazione del libretto, pubblicato qualche tempo fa, &#8220;Illustri \u00a0maceratesi a Roma&#8221;, Mario, scrive: \u201cSono rimasto sorpreso nel ritrovare d\u2019uso corrente a Macerata numerosi modi di dire tipicamente romani. Per esempio l\u2019espressione \u201ctrozzi e bocconi\u201d che si riferisce a cose kitch e di poco conto \u00e8 la traduzione del romano \u201ctozzi e bocconi\u201d. Infatti a Roma si dice \u201c un tozzo di pane\u201d e a Macerata un \u201ctrozzo de p\u00e0\u201d.<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27137 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-154x250.jpg\" alt=\"\" width=\"154\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-154x250.jpg 154w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-278x450.jpg 278w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-768x1243.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-640x1036.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-200x324.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-260x421.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi-160x259.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Pezzi-e-Bocconi.jpg 930w\" sizes=\"auto, (max-width: 154px) 100vw, 154px\" \/><\/a><br \/>\n<\/em><em>E l\u2019amico Mario mi ha voluto illuminare circa l\u2019origine dell\u2019espressione citata che \u00e8 riconducibile alla discesa a Roma, dopo Porta Pia, dei \u201cbuzzurri\u201d milanesi che volevano dare una svolta di novit\u00e0 alla Roma papale. Due dei milanesi, tali Tozzi e Bocconi\u00a0 (quest\u2019ultimo fondatore delle famosa Universit\u00e0 Milanese in ricordo del figlio morto in guerra), aprirono un grande magazzino a Via Nazionale (che poi divenne La Rinascente) con il loro nome e dove vendevano abiti gi\u00e0 confezionati e grandi assortimenti di tessuti a \u201ccosti fissi mitissimi\u201d e forse non di grande gusto. Il popolo de\u2019 Roma non perse occasione per farli diventare sinonimo di kitch non adatto, comunque, a persone di un certo livello..<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ecco l\u2019articolo di Mario, buona lettura.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lineaSeparatrice.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-15099 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lineaSeparatrice-250x11.gif\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"11\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lineaSeparatrice-250x11.gif 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/lineaSeparatrice.gif 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il finire dell\u2019Ottocento e l\u2019aria nuova che veniva dal secolo entrante grazie anche alla borghesia che andava assumendo un peso sempre pi\u00f9 importante nella societ\u00e0 sorse la necessit\u00e0 nel nascente Regno d\u2019Italia di avere un luogo dove tutti i cittadini potessero assistere a svariati spettacoli, compresi quelli circensi ed equestri, come pure per allestire mega banchetti e grandi veglioni per le varie Societ\u00e0 e Associazioni che si stavano creando e avere un teatro per grandi m<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-27139\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-250x187.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-250x187.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-450x336.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-640x479.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-260x194.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti-160x120.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banchetti-al-Politeama-Marchetti.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>anifestazioni politiche. I teatri esistenti, invece, erano condominiali o riservati ai nobili e, per le loro piccole dimensioni, non permettevano un incasso tale da offrire spettacoli di un certo livello.\u00a0Spesso i proprietari sceglievano gli spettacoli secondo i loro gusti non sempre orientati alle novit\u00e0.<br \/>\nIl Politeama, con la sua capienza di oltre duemila posti a sedere ed una platea circolare con un diametro di trenta metri, rispose perfettamente a questa esigenza. In un certo senso anticip\u00f2 i tempi diventando un locale ove chiunque, appartenente a qualsiasi ceto sociale, era ben accetto purch\u00e9 in grado di pagare il biglietto.<br \/>\nMolto probabilmente l\u2019idea di realizzare a Macerata un Politeama fu suggerita ad Anastasio Marchetti dal suo amico imprenditore maceratese Domenico Costanzi, che a Roma, oltre ad alcuni grandi alberghi, tra cui l\u2019Hotel Russia e l\u2019Hotel Quirinale, fece costruire il Teatro Costanzi (oggi Teatro dell\u2019Opera).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27141 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata-250x187.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata-250x187.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata-260x194.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata-160x120.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/politeama-marchetti-macerata.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Interessante sapere che il Costanzi in un primo momento aveva pensato ad un grande Politeama (con circa tremila posti) destinato alle classi medie e borghesi. Il progetto non ebbe seguito per le polemiche sorte intorno alla sua peculiarit\u00e0 popolare. Si prefer\u00ec avere un \u201caristocratico Teatro Regio\u201d con soli 1.600 posti.<br \/>\n\u00c8 fuor di dubbio che il Costanzi frequentasse la nostra citt\u00e0, avendo i genitori Pietro e Maria Mazzoni residenti a Macerata. Sicuramente nei molti contatti avuti con il Marchetti, avr\u00e0 parlato dei suoi progetti e della sua attivit\u00e0 teatrale.<br \/>\nIl Politeama di Macerata fu inaugurato il 14 giugno 1891 con il Barbiere di Siviglia di Rossini, a cui fece seguito la Compagnia Drammatica Romana Cecchini-Branchi. Successivamente arriv\u00f2 al Politeama la Compagnia romanesca di Pietro Tamburri, con \u201dEr porcino fra la stoppa,\u201d che \u201caveva fatto la delizia del pubblico della Capitale\u00bb. Questa Compagnia rappresent\u00f2, per la prima volta nella nostra citt\u00e0, il Marchese del Grillo, l\u2019operetta in tre atti di Giovanni Mascetti, che divenne una delle pi\u00f9 rappresentate sulle scene dei teatri maceratesi\u00a0 e sempre con grande successo.<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-27142\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata-186x250.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata-186x250.jpg 186w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata-200x269.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata-260x349.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata-160x215.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-Maestro-di-cappella-al-Politeama-Marchetti-di-Macerata.jpg 279w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a><br \/>\nUlteriore conferma che il Marchetti fosse al corrente degli spettacoli messi in scena a Roma si ha dal fatto che sui periodici locali, per promuovere un nuovo spettacolo programmato per il Politeama, questo veniva annunciato come esibizione \u00abreduce dai trionfi all\u2019Adriano di Roma\u00bb o che \u00abha avuto enorme successo al Costanzi di Roma\u00bb.<br \/>\nAnche la famosa attrice Hanako, della Compagnia del Teatro imperiale di Tokio, che aveva calcato la scena romana, recitando in rigoroso giapponese, si esib\u00ec al Politeama di Macerata suscitando tanta meraviglia e molta curiosit\u00e0. La stampa locale rifer\u00ec che l\u2019attrice uscita, da sola, dal Politeama si perse nelle vie di\u00a0Macerata chiedendo aiuto in puro giapponese. Fu recuperata dopo alcune ore dalle Guardie Municipali.<br \/>\nAnche la moda dei numerosi caf\u00e9-chantant romani, contamin\u00f2 Macerata, che la vide manifestarsi con numerosi spettacoli di variet\u00e0, Molto apprezzata fu la mitica Isa Bluette.<br \/>\nIl 23 dicembre 1914 l\u2019Onorevole Cesare Battisti, in un Politeama \u201cgremito in ogni sua parte di un pubblico vario\u201d (cio\u00e8 composto anche da donne), tenne una conferenza interventista. Le cronache riferirono che nacque un parapiglia per le proteste di una parte minoritaria del pubblico, che fu estromessa in malo modo dal teatro. All\u2019uscita all\u2019Inno dei lavoratori intonato da contestatori risposero gli studenti con l\u2019Inno di Mameli.<br \/>\nAllo scoppiare della Prima guerra mondiale, il Politeama maceratese fu requisito per essere adibito a caserma. Nel 1920, fu ristrutturato dal nuovo proprietario Girolamo Piccinini che lo inaugur\u00f2 facendo intervenire la Compagnia Italiana di operette \u201cCitt\u00e0 di Palermo\u201d, \u00abche ha raccolto numerosi allori a Roma\u00bb scriveva un giornale locale.<br \/>\nDiversi attori maceratesi, fecero il percorso inverso, dal Politeama ai teatri romani. Tra quelli che emigrarono a Roma, vanno segnalati Oreste Calabresi e, in particolare, Uberto Palmarini che recit\u00f2 come protagonista ne &#8220;Il Bruto&#8221; di Federico Valerio Ratti, al Teatro Argentina di Roma, alla presenza di Benito Mussolini che in quella circostanza gli confer\u00ec l\u2019onorificenza di Grande Ufficiale della Corona d\u2019Italia.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-libro-Storia-del-Politeama-Marchetti.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27140\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Il-libro-Storia-del-Politeama-Marchetti-192x250.jpg\" alt=\"\" width=\"154\" height=\"196\" \/><\/a>Nel giugno 1935 il Politeama maceratese, probabilmente a seguito di un corto circuito, and\u00f2 completamente distrutto per un grave incendio che mand\u00f2 in fumo anche la sua storia.<br \/>\nMolte delle notizie contenute in questo articolo sono state tratte da un libro, che ultimamente, \u00e8 stato pubblicato a cura dell\u2019Associazione Culturale Le Casette.<br \/>\nIl volume dal titolo \u201dCronache di un teatro che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Storia del Politeama Marchetti\u201d \u00e8 stato scritto dallo storico maceratese Romano Ruffini.&#8221;<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Mario Belloni, Autore Ospite de La Lampadina Nota di Carlo Verga: \u201cMario, un amico da tanti anni sempre pervaso da grande curiosit\u00e0, che oggi vive a Macerata, ha scoperto una forte affinit\u00e0 tra la citt\u00e0 di Macerata e&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2020\/06\/abbiamo-ospiti-teatro-maceratesi-a-roma\/\">Continua a leggere&#8230; &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":27250,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2928,103,1114],"tags":[],"class_list":["post-27133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-autori-ospiti-de-la-lampadina","category-nl-93-giugno-2020","category-redazione","category-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27133"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27238,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27133\/revisions\/27238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}