{"id":30068,"date":"2021-11-12T10:55:20","date_gmt":"2021-11-12T09:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=30068"},"modified":"2021-11-12T14:09:28","modified_gmt":"2021-11-12T13:09:28","slug":"storia-i-romani-hanno-scoperto-lamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2021\/11\/storia-i-romani-hanno-scoperto-lamerica\/","title":{"rendered":"STORIA &#8211; I Romani hanno scoperto l&#8217;America?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Penso che sia del tutto normale che noi italiani ci interessiamo dell\u2019antica Roma, delle sue imprese, dei suoi fasti, della sua gloria. Solo quest\u2019anno, da molto tempo a questa parte, i trionfi in atletica (le olimpiadi con i 100 mt e la 4x100mt \u2013 imprese assolutamente impensabili\u2013 il salto in alto e la marcia) e negli altri sport (gli europei di calcio soprattutto, ma anche la palla-a-volo maschile e femminile e la finale di tennis raggiunta a Wimbledon) ci hanno dato qualcosa di cui poter<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trireme-1-Di-Rama-Opera-propria-CC-BY-SA-2.0-fr-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30073 alignright\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Trireme-1-Di-Rama-Opera-propria-CC-BY-SA-2.0-fr-1-250x198.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"171\" \/><\/a>ci fare belli davanti al mondo. Non siamo pi\u00f9 solo quelli del Rinascimento!<br \/>\nNell\u2019ambito di questo risveglio di interesse per Roma e il suo impero, una domanda curiosa si ripropone: gli antichi Romani hanno mai raggiunto l\u2019America?<br \/>\nDa quanto ho trovato scritto sull\u2019argomento \u201cprove\u201d definitive non ce ne sono, ma, come sanno tutti i lettori di libri gialli: tre indizi valgono una prova. E di indizi ce ne sono tanti.<br \/>\nPrima di esporre questi indizi \u00e8 necessario rispondere a una domanda preliminare: avevano i Romani la capacit\u00e0 tecnica di traversare l\u2019Atlantico? La risposta \u00e8 certamente positiva! I Romani, i quali all\u2019inizio non erano certo un popolo marinaro, con l\u2019allargarsi del loro dominio a tutto il Mediterraneo avevano raggiunto una notevole maestria nel progettare e costruire le navi e nel navigare. Ad esempio foderavano con il piombo le navi destinate a lunghe percorrenze per proteggerle dai molluschi, disponevano di carte stellari che funzionavano da carte nautiche, addestravano perfettamente il personale marinaro, infatti, contrariamente a quanto si pensa i rematori erano gente del mestiere e non solo poveri schiavi! E, pur non disponendo della bussola, inventata solo nel Medio Evo, avevano gi\u00e0 cognizione che i magneti e i materiali magnetizzati indicavano il Nord. \u00c8 certo in ogni caso che nel loro navigare non si siano fermati alle colonne d\u2019Ercole. Ne \u00e8 <a style=\"text-align: center; letter-spacing: 0.05em; display: inline !important;\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-30071 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-250x167.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-640x427.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-260x173.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0-160x107.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Deep-Crux-wide-field-with-fog-Di-Naskies-at-en.wikipedia-CC-BY-SA-3.0.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>prova il fatto che perfino Dante nella Divina Commedia cita la \u201ccroce del Sud\u201d, costellazione che si pu\u00f2 osservare solo nell\u2019emisfero meridionale.<br \/>\nVeniamo agli indizi.<br \/>\nPrimo tipo di indizio: presenza nel mondo antico di rappresentazioni di elementi caratteristici del Nuovo Mondo, non \u201cufficialmente\u201d presenti nel nostro continente prima della \u201cscoperta dell\u2019America\u201d. Se troviamo traccia di questi nei documenti di epoca romana, questo significa che un contatto c\u2019\u00e8 stato. Ebbene, ci sono rappresentazioni musive e scultoree di ananas (frutto assente nel nostro continente)! Fulco Pratesi ha scritto anni fa un articolo su di un pavimento musivo di Palazzo Massimo proveniente dalla localit\u00e0 Grotte Caloni, presso Roma &#8211; Alcuni negano la validit\u00e0 di questo indizio sostenendo che ananas e pigne si rassomigliano e dunque potrebbe trattarsi di immagini di pigne e non di ananas data la rassomiglianza tra questi due frutti, ma, a ben guardare il mosaico, per vederci delle pigne ci vuole molta fantasia. Ancora: ci sono anche affreschi \u2013 non ben conservati purtroppo \u2013 nei quali si possono intravvedere dei pappagalli della specie Ara \u2013 caratteristici dell\u2019America del Sud. Non solo, Plinio il Vecchio descrive un cereale, \u201ca grani grossi, con lo stelo che rassomiglia alla canna, da seminare in terreni umidi, pi\u00f9 produttivo di tutti gli altri cereali dato che da un solo grano si possono ottenere fino a tre sestari (circa 1,8 l)\u201d che corrisponde perfettamente alla descrizione del mais o grano turco. Plinio lo chiama \u201cmiglio indiano\u201d, e dichiara che questo cereale \u00e8 stato introdotto di recente \u201cdall\u2019India\u201d (anche per Cristoforo Colombo il continente Americano erano \u201cLe Indie\u201d) e l\u2019origine \u201camericana\u201d del mais \u00e8 accertata! Infine nel corredo di un medico romano che viaggiava su di una nave, naufragata al largo delle coste toscane nel II sec a.C, sono stati ritrovati dei semi di girasole. Ora, il girasole \u00e8 stato introdotto in Europa solo dopo la conquista spagnola del Nuovo Continente! Dunque questo primo tipo di indizio pu\u00f2 dirsi accertato.<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-30075 alignright\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-250x167.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-260x173.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1-160x107.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Mosaico-da-romanoimpero.com_-1.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><br \/>\nSecondo tipo di indizio: ritrovamenti in terra americana di oggetti di fabbricazione romana. Perch\u00e9 questi ritrovamenti possano essere considerati degli \u201cindizi\u201d deve essere garantito che gli oggetti non siano giunti sul suolo americano successivamente alla \u201cscoperta\u201d di Cristoforo Colombo. Un \u201cgladio\u201d romano rinvenuto sulla costa orientale del Canada, in modo abbastanza rocambolesco, non \u00e8 considerato essere un indizio valido perch\u00e9 avrebbe potuto pervenire in quel luogo per qualche strano motivo (molto strano peraltro. Chi potrebbe avere avuto interesse a portare un gladio romano in Canada?) Nel 1886, sull\u2019isola di Galveston, di fronte alle coste del Texas (Usa) ci sono testimonianze che narrano della scoperta di una imbarcazione del IV secolo d.C. e di alcune monete, identificate come Romane. Poich\u00e9 questi reperti non sono stati conservati anche in questo caso ci pu\u00f2 essere l\u2019ombra del dubbio. \u00c8 certo invece che in una tomba azteca inviolata risalente al 1500 \u00e8 stata trovata una statuetta in terracotta di un individuo barbuto, (la cosiddetta testa di Toluca) risalente secondo le datazioni scientifiche a -8 a.C. \u2013 5 d.C. e di manifattura riconosciuta come \u201cromana\u201d. Inoltre in alcune citt\u00e0 del Centro America sono state ritrovate delle tubature in cotto fatte con conci di fabbricazione romana certa (i produttori usavano \u201cfirmare\u201d i loro prodotti). Dunque anche questo secondo tipo di indizio pu\u00f2 dirsi acclarato.<br \/>\nTerzo tipo di indizio: presenza di testimonianze letterarie. Cristoforo Colombo in una delle sue relazioni alla regina Isabella afferma che gi\u00e0 Alessandro Magno, i greci e i Romani si erano affannati a prendere possesso di quei territori; l\u2019esploratore doveva quindi disporre di fonti a noi oggi ignote. Lorenzo d\u2019Anania, un nobile calabrese del XVII secolo, nell\u2019opera \u201cLa Universal Fabrica del mondo\u201d nel quale ha condensato tutte le informazioni raccolte dagli esploratori del tempo, scrive di una tomba ritrovata intorno al 1540 vicino a Citt\u00e0 del Messico contenente un uomo \u201cvestito in arme dall\u2019antica Roma\u201d ed alcune medaglie d\u2019oro con l\u2019effigie di Giulio Cesare. Anche il terzo tipo di indizio \u00e8 dunque certificato.<br \/>\nChe conclusioni dobbiamo trarre? Se tre indizi fanno una prova\u2026<br \/>\nIo mi sono convinto che i Romani, come forse anche i Cartaginesi prima di loro, abbiano raggiunto le coste americane. (A differenza di quanto in molti credono, gi\u00e0 gli antichi, Aristotele in primis, erano convinti che la terra fosse sferica). Tuttavia dovevano essere convinti che si trattasse delle Indie, e queste erano commercialmente pi\u00f9 facilmente raggiungibili via terra. Di qui il limitato interesse a \u201csfruttare\u201d la \u201cscoperta\u201d. Gli avvenimenti storici che hanno coinvolto l\u2019impero romano nei secoli successivi hanno fatto dimenticare il tutto. Insomma, i Romani hanno raggiunto l\u2019America, cos\u00ec come anni dopo i vichinghi, ma chi l\u2019ha \u201cscoperta\u201d- inteso come \u201cfatta conoscere\u201d &#8211; \u00e8 stato Cristoforo Colombo!<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Penso che sia del tutto normale che noi italiani ci interessiamo dell\u2019antica Roma, delle sue imprese, dei suoi fasti, della sua gloria. 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