{"id":36944,"date":"2026-06-08T10:45:54","date_gmt":"2026-06-08T08:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=36944"},"modified":"2026-07-29T15:48:41","modified_gmt":"2026-07-29T13:48:41","slug":"abbiamo-ospiti-marketing-nostalgia-canaglia-perche-per-i-brand-e-le-tv-ricordare-funziona-piu-che-immaginare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2026\/06\/abbiamo-ospiti-marketing-nostalgia-canaglia-perche-per-i-brand-e-le-tv-ricordare-funziona-piu-che-immaginare\/","title":{"rendered":"ABBIAMO OSPITI\/MARKETING \u2013 Nostalgia canaglia: perch\u00e8 per i brand e le tv ricordare  funziona pi\u00f9 che immaginare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Articolo di Giovanni Zezza*, Autore ospite de La Lampadina<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36945\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-250x172.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-250x172.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-450x310.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-200x138.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-260x179.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0-160x110.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/friends-di-Hot-Rod-Homepage-e-concesso-con-licenza-CC-BY-2.0.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Faccio un piccolo coming out: come mi ripete sempre la mia amica Paola, sono un nostalgico.\u00a0A 20 ricordavo con tenerezza i 15, a 30 i 20.\u00a0A 40 sono in <em>rewatch<\/em> permanente: Cavalieri dello Zodiaco, Friends, Mila e Shiro, Sex &amp; The City, pagine social su <em>Non \u00e8 La Rai<\/em> e il <em>Festivalbar<\/em>.<br \/>\nLa suoneria del mio smartphone, quando non \u00e8 silenzioso, \u00e8 la musichetta di Super Mario Bros.<br \/>\nE se non ci fosse Elodie, il mio Spotify sarebbe fermo al 2006.<br \/>\nNon a caso, l\u2019altro giorno sono saltato sul divano quando, durante una pubblicit\u00e0, mentre avevo la testa sul telefono, ho sentito la sigla di <em>Friends <\/em>e mi sono accorto che pubblicizzava un qualche menu di McDonald\u2019s con delle tazze a tema.<br \/>\nMa non sono rimasto stupito, perch\u00e9 ormai \u00e8 un pattern ricorrente.<br \/>\nPer l\u2019attivazione dell\u2019anno, quella di Sanremo di cui \u00e8 main sponsor, TIM si \u00e8 prima ribrandizzata in SIP e ha mandato in air l\u2019iconico spot con Massimo Lopez, e poi ci ha costruito dei sequel contemporanei (se becco chi ha approvato \u201cforte il fortino\u201d\u2026).<br \/>\nE solo poche settimane prima, sempre McDonald\u2019s mi aveva \u201csbloccato un ricordo\u201d &#8211; nome della campagna &#8211; con uno spot dedicato a Occhi di Gatto con la sigla cantata da Cristina D\u2019Avena. L<a href=\"https:\/\/youtu.be\/AqiqqfmCm24\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a stessa canzone che ha cantato a Sanremo nella serata delle cover con <em>Le Bambole di Pezza<\/em>.<\/a><br \/>\nDa questa estate <em>La Ruota della Fortuna<\/em> fa lo stesso share della serie originale con Mike Bongiorno quando c\u2019erano solo 6 reti tv, <em>Scherzi a Parte<\/em>(!) ha esordito con il 26% di share.<br \/>\nMa non \u00e8 un caso che tutto questo funzioni. E non \u00e8 solo perch\u00e9 \u201cah, i bei tempi\u201d. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 strutturale, e ha a che fare con il modo in cui il nostro cervello processa il passato.<br \/>\n<em>La nostalgia <\/em>non \u00e8 un\u2019emozione semplice ma un groviglio emotivo. Chi la studia la definisce \u201cbittersweet\u201d: prevalentemente positiva, ma con una componente di perdita che la rende pi\u00f9 intensa di un semplice ricordo piacevole.<br \/>\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_87745\"  width=\"300\" height=\"200\"  data-origwidth=\"300\" data-origheight=\"200\"  data-relstop=\"1\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FtdRsr018Xg?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/div>Quando sentiamo la sigla di <em>Friends <\/em>o rivediamo Massimo Lopez davanti al plotone, il nostro cervello attiva contemporaneamente il circuito della ricompensa e la memoria autobiografica, ma anche l\u2019area che elabora il\u00a0significato personale.<br \/>\nNon \u00e8 solo \u201cmi piace\u201d, \u00e8 \u201cquesto parla di me\u201d. Ed \u00e8 per questo che funziona meglio di qualsiasi claim razionale.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. La nostalgia abbassa le difese cognitive: quando siamo in quello stato emotivo, valutiamo meno criticamente il messaggio commerciale che ci arriva. Non perch\u00e9 diventiamo stupidi, ma perch\u00e9 l\u2019emozione ci sposta da un piano razionale a uno emotivo, aumentando la disponibilit\u00e0 a spendere: la testa passa dai soldi alle relazioni, dai costi ai ricordi.<br \/>\nE poi c\u2019\u00e8 il timing. La nostalgia esplode ciclicamente nei momenti di incertezza. Non \u00e8 un caso che i revival si moltiplichino adesso: inflazione, guerre, sovraccarico informativo, polarizzazione. Sono almeno 6 anni che viviamo in uno stato di allerta costante.<br \/>\nEd \u00e8 naturale che quando il presente \u00e8 faticoso, il passato diventa un rifugio psicologico. \u201cUna telefonata allunga la vita\u201d non \u00e8 solo un payoff geniale del \u201893. Nel 2026 \u00e8 un modo gentile per dire: ricordi quando era tutto pi\u00f9 semplice?<br \/>\nE ci sentiamo meglio.<br \/>\nA tutto questo va aggiunto il meccanismo social: condividere la reazione allo spot SIP o alla sigla di Occhi di Gatto diventa immediatamente un modo per dire chi sei. \u201cIo c\u2019ero\u201d, \u201cchi se lo ricorda?\u201d, il tag al nostro amico che pu\u00f2 capire.<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-36950\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-250x167.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-260x173.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_-160x107.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/CatsEye-OcchidiGatto-Di-Io-Cats-Eye-Copyrighted-it.wikipedia.org_.jpg 638w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><br \/>\nIl contenuto lo fornisce il passato, ma il driver reale \u00e8 il bisogno di segnalare chi siamo e a quale generazione apparteniamo. Non \u00e8 pi\u00f9 solo nostalgia, \u00e8 appartenenza ad una trib\u00f9.<br \/>\nI brand e i broadcaster lo sanno.<br \/>\nE il loop \u00e8 perfetto: la nostalgia genera engagement immediato, a basso rischio creativo, con un ritorno emotivo enorme. Perch\u00e9 inventare qualcosa di nuovo quando puoi rimandare in onda uno spot del \u201893 e ottenere centinaia di migliaia di reaction in due ore?<br \/>\nTuttavia ogni volta che un brand o un broadcaster scelgono la nostalgia, stanno monetizzando <em>equity passata<\/em>. Non ne stanno costruendo di nuova.<br \/>\nTIM con lo spot SIP non ha detto nulla su chi \u00e8 oggi: ha ricordato al pubblico che una volta faceva pubblicit\u00e0 migliori, il che se ci pensiamo \u00e8 un messaggio abbastanza pericoloso. <em>La Ruota della Fortuna <\/em>funziona da paura, ma Mediaset non ha creato un nuovo format, ne ha solo resuscitato uno vecchio. McDonald\u2019s ci sblocca il ricordo, ma non ce ne crea uno nuovo.<a style=\"text-align: center; letter-spacing: 0.05em; display: inline !important;\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36947 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-250x165.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-250x165.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-450x297.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-640x422.jpg 640w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-200x132.jpg 200w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-260x171.jpg 260w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio-160x105.jpg 160w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-ruota-della-fortuna-1996-Di-Ravezzani-LaPresse-Archivio-Storico-ilpost-Pubblico-dominio.jpg 980w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure la nostalgia non \u00e8 il problema. Il problema \u00e8 fermarsi l\u00ec. I brand migliori non ci fanno solo ricordare chi eravamo ma ci aiutano a immaginare chi potremmo diventare.<br \/>\nMa se questo schema si ripete ovunque &#8211; nella pubblicit\u00e0, nei palinsesti, nella musica, nei format &#8211; forse non sta raccontando solo qualcosa sul marketing. Sta raccontando qualcosa su di noi.<br \/>\nIl marketing della nostalgia, infatti, funziona cos\u00ec bene con noi millennials perch\u00e9 siamo la generazione sandwich: abbastanza vecchi da avere un passato glorificabile e \u201cdiverso\u201d dalla contemporaneit\u00e0, abbastanza giovani da avere ancora (almeno) venticinque anni di vita professionale e di innovazioni davanti.<br \/>\nCi hanno raccontato che eravamo la generazione che avrebbe cambiato tutto ma nel frattempo il mondo ha cambiato le regole tre o quattro volte, e ogni volta ci siamo dovuti riadattare.<br \/>\nIn questo contesto, guardare indietro non \u00e8 solo piacevole. \u00c8 rassicurante. \u00c8 l\u2019unico posto dove sappiamo gi\u00e0 come va a finire.<br \/>\nLa nostalgia come momento &#8211; una dose ogni tanto &#8211; fa bene, \u00e8 dimostrato che aumenta l\u2019autostima e il senso di connessione.<br \/>\nQuando per\u00f2 la nostalgia diventa il registro prevalente, smette di essere un piacere e diventa un sintomo. Di fatto, il messaggio che il sistema mediatico e commerciale ci manda ogni giorno \u00e8: <em>il vostro momento migliore \u00e8 gi\u00e0 passato, accomodatevi e riguardatevelo<\/em>.<br \/>\nNon fraintendetemi: la nostalgia \u00e8 un antidolorifico legittimo, soprattutto per una generazione come la nostra. Ma nessuno \u00e8 mai guarito a forza di antidolorifici.<br \/>\nOgni volta che vedo una di queste campagne o mi esce l\u2019ennesimo reel \u201cla top ten del 1995\u201d, non posso non chiedermi che futuro avr\u00e0 una generazione che continua ad andare avanti con fatica, ma a cui continuano a suggerire di guardare nello specchietto retrovisore.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Giovanni Zezza*, Autore ospite de La Lampadina Faccio un piccolo coming out: come mi ripete sempre la mia amica Paola, sono un nostalgico.\u00a0A 20 ricordavo con tenerezza i 15, a 30 i 20.\u00a0A 40 sono in rewatch permanente:&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2026\/06\/abbiamo-ospiti-marketing-nostalgia-canaglia-perche-per-i-brand-e-le-tv-ricordare-funziona-piu-che-immaginare\/\">Continua a leggere&#8230; &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":36945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,3089,3128],"tags":[],"class_list":["post-36944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-autori-ospiti-de-la-lampadina","category-marketing","category-nl-144-giugno-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36944"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36951,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36944\/revisions\/36951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}