{"id":950,"date":"2012-05-24T14:20:53","date_gmt":"2012-05-24T12:20:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=950"},"modified":"2012-07-13T10:48:40","modified_gmt":"2012-07-13T08:48:40","slug":"abbiamo-ospiti-pittura-cima-da-conegliano-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2012\/05\/abbiamo-ospiti-pittura-cima-da-conegliano-a-parigi\/","title":{"rendered":"ABBIAMO OSPITI &#8211; PITTURA: Cima da Conegliano a Parigi"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><em>Al\u00a0<a title=\"Sito ufficiale della mostra\" href=\"http:\/\/www.museeduluxembourg.fr\/#TRACK:Sito-ufficiale-della-mostra\" target=\"_blank\">Mus\u00e9e du Luxembourg<\/a>\u00a0\u2013 Parigi, fino al 15 luglio,\u00a0<\/em>una mostra sul pittore italiano<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1593\" title=\"NL6 - 5 cima da conegliano 1 affice\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-1-affice-120x120.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-1-affice-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-1-affice-250x250.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-1-affice-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-1-affice.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/>Quando lo splendore della Serenissima oscurava quello della Ville Lumi\u00e8re, Giovanni Battista Cima (1459?-1518?), nato nella cittadina di Conegliano, ai piedi delle Dolomiti, lavorava assiduamente per il Clero dell\u2019entroterra veneto ed emiliano, e per il Doge a Venezia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&amp;v=1eJaSy8EQYM\" target=\"_blank\">La mostra parigina<\/a>\u00a0riunisce diversi pannelli di cassapanche con temi profani (Teseo e il Minotauro, Bacco e Arianna, il sonno di Endimione), ma \u00e8 alle composizioni di devozione che questo pittore deve la sua fama.<br \/>\nI trittici e le numerose Madonne con Bambino, infatti, sono creati dall\u2019artista per essere esaminati dal punto di vista del fedele che li contempla, avvolti in un\u2019atmosfera di eterea dolcezza, immobile e luminosa. Quest\u2019aspetto della sua opera, rappresenta la grande novit\u00e0 che Cima da Conegliano porta come bagaglio artistico alla pittura Rinascimentale Veneziana.<br \/>\nCon qualche quadro di taglia media e il grande dipinto che rappresenta il Leone alato, simbolo di Venezia, le trenta opere riunite in questa Mostra (sulle ottanta attribuite all\u2019artista) provengono da luoghi assai svariati.<br \/>\nVenezia, Este, Milano, Bologna, Parma, Modena e Firenze testimoniano la forte influenza di Cima in tutta la penisola. Si possono notare opere emblematiche extra-peninsulari provenienti dal Louvre, Caen, Strasburgo, Londra, Amsterdam e Lisbona.<br \/>\nI critici del XX secolo affermano che la fama dell\u2019artista uguagliava, all\u2019epoca, quella di Giovanni Bellini, nel cui \u201catelier\u201d avrebbe dovuto o potuto lavorare per qualche tempo; nonch\u00e9 quella di Vittore Carpaccio. Ma i ritratti di uomini illustri e le scene storico-narrative hanno garantito una migliore posterit\u00e0 ai due pittori qui citati: il Mus\u00e9e du Luxembourg contribuisce a riparare questa ingiustizia.<br \/>\nDue elementi colpiscono particolarmente, davanti a questa straordinaria esposizione: il colore e la luce, \u00e9 qui che Venezia ci parla, senza il minimo dubbio.<br \/>\nI blu, profondo lapislazzuli per i mantelli della Madonna o limpido tono dei cieli; i rossi, gli arancioni e i gialli scintillano senza mai ferire lo sguardo. Tranne che per un quadro appartenente a una Collezione Privata: un San Pietro venuto dall\u2019Inghilterra che ha sofferto per un restauro troppo violento.<br \/>\nOvunque l\u2019aria e la luce circolano con finezza: sia negli sfondi punteggiati da rocce, paesaggi fantastici e villaggi fortificati, che sui bordi che ornano il velo della Madonna oppure sulle pietre incastonate nelle vesti di Maria Maddalena.<br \/>\nMan mano che l\u2019artista procede verso la maturit\u00e0, la natura dello sfondo tende a diventare parte integrante del quadro, quasi come un \u201cattore\u201d della scena.<br \/>\nGiovanni Carlo Federico Villa, commissario della Mostra, nota che quest\u2019atmosfera particolare invita a comunicare con la rappresentazione stessa del dipinto. Si risente l\u2019impressione di respirare l\u2019aria fresca, il profumo dei fiori, l\u2019alito delle fronde mosse dal vento, l\u2019odore della terra: quasi un gusto di verit\u00e0.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-1594 alignright\" title=\"NL6 - 5 - cima da conegliano 2 particolare occhio\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-2-particolare-occhio-120x120.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-2-particolare-occhio-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/NL6-5-cima-da-conegliano-2-particolare-occhio-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/>Cima \u00e9 stato un grande umanista, per il quale, l\u2019epoca greco-romana che\u00a0si ritrova in alcuni particolari dei suoi quadri, non \u00e9 che il prefazio dell\u2019era cristiana che ha ispirato tutta la sua opera.<br \/>\nSi potrebbe, infatti, anche definirlo come il pittore dei dettagli. Vicino a una Madonna sul trono noti una lucertola che si crogiola al calore divino.<br \/>\nLe Madonne dell\u2019artista, hanno i tratti delle sane contadine della regione, nulla di trascendentale nel loro sguardo, solo una grande e umile umanit\u00e0, e sono spesso ritratte a mezzo busto, dietro un parapetto di marmo e davanti al classico paesaggio collinoso.<br \/>\nDa queste composizioni emana una calma meditativa che ricorda i modelli Belliniani.<br \/>\nCome conclusione della Mostra: un Cristo oltraggiato che presenta l\u2019occhio arrossato e piangente dell\u2019Uomo che \u00e9 stato flagellato.<br \/>\nUn infimo filo di linfa sorge da una spina spezzata della sua corona: ancora e sempre la speranza nel rinnovo della vita e dello spirito<br \/>\n<em>Articolo di <em>Man\u00f9 Selvatico Estense Linardatos<\/em>\u00a0\u2013 Autore ospite de La Lampadina<\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al\u00a0Mus\u00e9e du Luxembourg\u00a0\u2013 Parigi, fino al 15 luglio,\u00a0una mostra sul pittore italiano Quando lo splendore della Serenissima oscurava quello della Ville Lumi\u00e8re, Giovanni Battista Cima (1459?-1518?), nato nella cittadina di Conegliano, ai piedi delle Dolomiti, lavorava assiduamente per il Clero&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2012\/05\/abbiamo-ospiti-pittura-cima-da-conegliano-a-parigi\/\">Continua a leggere&#8230; &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,4,31,118],"tags":[101,76],"class_list":["post-950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","category-autori-ospiti-de-la-lampadina","category-cultura","category-nl-06-maggio-2012","tag-cima-da-conegliano","tag-pittura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=950"}],"version-history":[{"count":36,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1595,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950\/revisions\/1595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}