{"id":9507,"date":"2014-11-03T11:55:32","date_gmt":"2014-11-03T09:55:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/?p=9507"},"modified":"2014-11-03T16:41:06","modified_gmt":"2014-11-03T14:41:06","slug":"archivi-di-famiglia-etiopia-1935-o-come-si-diceva-a-quel-tempo-abissinia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/2014\/11\/archivi-di-famiglia-etiopia-1935-o-come-si-diceva-a-quel-tempo-abissinia\/","title":{"rendered":"ARCHIVI DI FAMIGLIA: Etiopia 1935, o come si diceva a quel tempo, Abissinia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Articolo di Carlo Verga<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dichiarazione di guerra il 3 Ottobre del 1935, 7 mesi per l\u2019occupazione dell\u2019intero territorio fino alla presa di Addis Abeba e la costituzione dell\u2019Impero. Le ostilit\u00e0 continuavano,\u00a0 rimaneva la guerriglia fortemente contrastata dagli Italiani.<br \/>\nIl primo Vice<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-Abissinia-Amadeo-Aosta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-9686\" title=\"Amedeo d'Aosta\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-Abissinia-Amadeo-Aosta.jpg\" alt=\"NL32 - Abissinia - Amadeo Aosta\" width=\"195\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-Abissinia-Amadeo-Aosta.jpg 278w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-Abissinia-Amadeo-Aosta-176x250.jpg 176w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a>r\u00e8, il maresciallo Rodolfo Graziani e il suo periodo di governo, avevano messo in evidenza l\u2019incapacit\u00e0 di conseguire un facile pacificazione ed era culminato con l\u2019attentato subito nel febbraio del 1937 e seguito da una sanguinosa repressione.<br \/>\nI rapporti con le comunit\u00e0 locali si fecero, quindi,\u00a0ancora pi\u00f9 tese ed \u00e8 in questa situazione compromessa che intervenne l\u2019allontanamento di Graziani e la sua sostituzione\u00a0 con il Duca d\u2019Aosta come vicer\u00e9.<br \/>\nIl Duca non era personaggio vicino al Duce ma per le sue doti umanitarie, organizzative e di esperienza vissuta in Africa fu prontamente prescelto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 l\u2019antefatto di una conferenza tenuta da Flavio Danieli, padre di Giuliana de Vergottini l\u201911 Maggio del 1997 il cui titolo era \u201cS.A.R. Amedeo Duca d&#8217;Aosta. Vicer\u00e9 d&#8217;Etiopia\u201d. \u00c8 questo il periodo in cui Flavio sar\u00e0 a fianco del Duca in Etiopia, per quattro anni, potendone condividere l\u2019appassionante esperienza di pacificazione e costruzione\u00a0di quello che doveva essere l\u2019Impero dell\u2019Africa Orientale Italiana. Divertente la descrizione del primo incontro di Flavio con il Duca: le perplessit\u00e0 e il carisma esercitato su di Lui dal personaggio. Entrambi provetti piloti, poterono sviluppare, negli anni a seguire un\u2019intensa amicizia basata sulla stima reciproca e passione per l\u2019aeronautica che li port\u00f2 a numerose missioni sui cieli africani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amedeo d\u2019Aosta. Parlava e scriveva il tedesco, l\u2019inglese, il francese, lo spagnolo e l\u2019arabo che aveva imparato quando comandava un reparto indigeno in Libia.<br \/>\nLa sua esperienza di vita militare\u00a0 era iniziata nel 1916-1918\u00a0 e da semplice artigliere a cavallo riusc\u00ec a conquistarsi sul campo i gradi di ufficiale. Part\u00ec per il Congo Belga dove fu assunto da una multinazionale con il nome di Conte della Cisterna. Nel 1926 chiese ed ottenne il passaggio nella Regia Aeronautica e il famoso Arturo Ferrarin detto \u201cil moro&#8221;, gli insegn\u00f2 a volare.<br \/>\nCon l\u2019arrivo del Duca ad Addis Beba le cose cambiarono rapidamente, Flavio fa una descrizione delle opere e<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-carta-geografica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9793 alignright\" title=\"Carta geografica del Nord Africa dell'epoca\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-carta-geografica.jpg\" alt=\"NL32 - abissinia - carta geografica\" width=\"270\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-carta-geografica.jpg 300w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-carta-geografica-250x187.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a> delle iniziative di quel periodo che lasciano senza parole per il grande impegno.<br \/>\nNel giro di tre anni le diffidenze degli abissini nei confronti degli italiani cambiarono rapidamente grazie ai grandissimi interventi ad ogni livello da lui impostati. Vi fu un incremento notevole in ogni settore e in particolare nelle opere pubbliche.<br \/>\nIn soli cinque anni fu compiuta<a title=\"Interessante e completa descrizione dell'opera degli italiani \" href=\"http:\/\/www.ilcornodafrica.it\/st-strade.htm\" target=\"_blank\"> la modernizzazione delle vie di transito<\/a> (prima esistevano soltanto &#8220;piste&#8221;): una rete ferroviaria a grande traffico (circa 900 km); una rete stradale principale o fondamentale, affidata all&#8217;Azienda Autonoma Statale della Strada (Aass, la progenitrice dell&#8217;attuale ANAS), massicciata e bitumata con le caratteristiche delle grandi autostrade (inesistenti in Italia allora) con opere d&#8217;arte grandiose per 10.794 km; strade secondarie per una spesa poliennale di 1.200 milioni; uno sviluppo ingente delle piste camionabili percorribili con automezzi per 7-8 mesi l&#8217;anno. Il problema maggiore fu che molti dei cantieri di lavoro furono spesso attaccati da bande armate verosimilmente equipaggiate dagli Inglesi. In totale, come primo impianto, si crearono 18.794 km di strade principali e secondarie oltre le piste.<br \/>\nIl Duca cur\u00f2 la realizzazione di ambulatori e posti di assistenza sanitaria, prima inesistenti, ogni 30 km e un grande istituto sieroterapico, l&#8217;unico nel paese.. Inoltre trov\u00f2 un buon compromesso co<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9794 alignleft\" title=\"In Abissinia una pista prima dell'intervento italiano\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano-450x319.jpg\" alt=\"NL32 - abissinia - strada prima dell'intervento italiano\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano-450x319.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano-250x177.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-prima-dellintervento-italiano.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>n i diversi culti religiosi che erano stati all&#8217;origine\u00a0 degli scontri negli anni precedenti.<br \/>\nGli Italiani d&#8217;Etiopia inoltre stimolarono l&#8217;economia abissina e diedero vita ad una serie di Compagnie (in forma di Societ\u00e0 Anonime, quindi con afflusso anche di capitale estero), a ciascuna delle quali venne assegnato un campo di studio, di ricerca e di attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sommaria elencazione delle Compagnie pu\u00f2 dare l&#8217;idea dell&#8217;entit\u00e0 dello sviluppo economico di quelle popolazioni, prime beneficiarie: le Compagnie per il cotone d&#8217;Etiopia per le fibre tessili vegetali; quella italiana Semi e Frutti oleosi; Compagnia etiopica del latte e derivati; Etiopica per la lavorazione delle carni; Cementerie d&#8217;Etiopia; Compagnia italiana studi e allevamenti zootecnici; Tannini d&#8217;Etiopia per l&#8217;industria dei laterizi in Etiopia; Compagnie per le pelli gregge d&#8217;Etiopia; per le essenze legnose; Compagnia etiopica mineraria; quella nazionale imprese elettriche d&#8217;Etiopia; l&#8217;ufficio consorziale per forniture e impianti telegrafonici in AOI; la Compagnia<a href=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-Asmara-AddisAbeba-passo-Toselli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-9795 alignright\" title=\"La strada Asmara-AddisAbeba, passo Toselli\" src=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-Asmara-AddisAbeba-passo-Toselli-450x185.jpg\" alt=\"NL32 - abissinia - strada Asmara-AddisAbeba, passo Toselli\" width=\"428\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-Asmara-AddisAbeba-passo-Toselli-450x185.jpg 450w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-Asmara-AddisAbeba-passo-Toselli-250x103.jpg 250w, https:\/\/www.lalampadina.net\/magazine\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/NL32-abissinia-strada-Asmara-AddisAbeba-passo-Toselli-300x123.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a> per la flora etiopica; Compagnia etiopica degli esplosivi; Industria per la birra dell&#8217;AOI; Industria di vastissime proporzioni per i trasporti automobilistici coordinati da una apposita agenzia (Citao). Naturalmente, nel quadro dell&#8217;attivit\u00e0 di ogni singola compagnia, si svilupparono numerose aziende particolari, filiali, officine e indotto vario. In sostanza, lo sviluppo dell&#8217;Impero allegger\u00ec il Meridione d&#8217;Italia, funzione questa gi\u00e0 positivamente assolta con la Libia.<br \/>\nTutto questo port\u00f2 all&#8217;impiego e al lavoro migliaia di locali cos\u00ec da coinvolgerli nella gestione del loro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato che tutto questo fin\u00ec bruscamente con la dichiarazione di guerra del <span id=\"tabBobyFont\">10 giugno 1940 di Mussolini , \u00a0l&#8217;Italia affianco alla Germania \u00a0contro Francia e Inghilterra e la <\/span>successiva occupazione inglese.<\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Carlo Verga La dichiarazione di guerra il 3 Ottobre del 1935, 7 mesi per l\u2019occupazione dell\u2019intero territorio fino alla presa di Addis Abeba e la costituzione dell\u2019Impero. 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