SALUTE: cartilagini e artrosi

Sia per chi ha fatto sport che per chi non si muove dalla poltrona…

L’osteoartrosi più conosciuta come artrosi è una malattia degenerativa o postraumatica che coinvolge inizialmente la cartilagine ed in un secondo tempo anche l’osso dei capi articolari (articolazioni).
E’ la causa più frequente dArtrosi del ginocchioi dolore nella popolazione maschile e femminile adulta, oltre il 50% di coloro che hanno superato i 60 anni lamenta dolori articolari più o meno accentuati. Ecco perchè l’artrosi è la più frequente malattia sociale dei lavoratori pesanti e degli anziani.  Le articolazioni più colpite sono le anche e le ginocchia seguite da tutte le piccole articolazioni del piede. Ciò si verifica in quanto queste sono le articolazioni sottoposte al carico nella stazione eretta, nella deambulazione e nella corsa.
Pensate che dal 1960 le protesi di anca e dal 1970 le protesi di ginocchio sono diventati tra gli interventi praticati più frequentemente in tutto il mondo. Ogni anno in Stati Uniti sono 285.000 le sostituzioni protesiche delle anche e 600.000 delle ginocchia.
La cartilagine è un tessuto specializzato che riveste le superfici articolari. In genere è di tessuto ialino, lucida e levigata permette lo scorrimento tra le due superfici, con una frizione minima e quindi praticamente “senza attrito”.
Ciò è dovuto non solo alla struttura anatomica del tutto particolare della cartilagine ma anche al liquido sinoviale che bagna in permanenza la cartilagine e la nutre! Infatti se noi prendiamo nelle mani cubetti di ghiaccio e li sfreghiamo l’uno contro l’altro, ci rendiamo conto che l’attrito tra i due  sembra essere nullo. L’attrito tra cartilagine e cartilagine è infinitamente minore, in condizioni di normalità, di quello tra i due cubetti! Cubetti e attrito
La cartilagine articolare, ad esempio, del femore vive in permanenza a contatto della cartilagine articolare della tibia costituendo l’articolazione del ginocchio.
Come si può ben capire viviamo utilizzando in ogni momento della nostra vita il ginocchio, quando lo flettiamo e lo estendiamo nel letto o in poltrona e ci sgranchiamo le gambe il ginocchio lavora senza carico o per meglio dire con un carico modesto; se ci facciamo una bella passeggiata in città o meglio in montagna la cartilagine del ginocchio è sottoposta a dei carichi molto elevati per lungo tempo che diventato esponenzialmente elevatissimi nello sport e specie nel jogging o meglio in una maratona.
In altri sport quali il calcio, la pallavolo, il basket e in maniera minore il tennis le anche e in particolare le ginocchia sono esposte non solo a carichi elevatissimi, ma anche a movimenti di torsione che possono danneggiare la cartilagine, i legamenti e tutti gli altri componenti anatomici dell’articolazione. A seguito di un trauma serio che danneggia detta anatomia si può andare incontro all’artrosi postraumatica con dolori e riduzione anche grave dell’attività motoria. Ciò che preserva le nostre cartilagini dall’invecchiamento e dall’usura è quindi l’integrità della cartilagine ed il film di liquido sinoviale che la bagna in permanenza, per cui possiamo paragonare una delle nostre articolazioni al  motore della nostra automobile, l’una lavora a bagno di liquido sinoviale l’altro  a bagno d’olio!

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Anna Caracciolo
1 Novembre 2013 10:53

Bravo GianCarlo!! arrivederci …sul campo di tennis….!!

Anda
31 Ottobre 2013 23:22

Vorrei chiedere al Professor Puddu come si può prevenire l artrosi e se è vero che bevendo molta acqua si produce più liquido sinoviale .
Grazie Anda

Reply to  Anda
6 Novembre 2013 9:08

Buongiorno Anda, le devo dire che purtoppo, anche se beve tutta l’acqua di Bracciano non produrrà mai liquido sinoviale. E’ come tramutare il piombo in oro!!
Giancarlo