TECNOLOGIA: le mille bolle blu

Nuove idee per sfruttare l’energia solare: le MSC

Questa notizia è apparsa solo in siti specializzati, forse ne avete già sentito parlare ma forse no e allora la inseriamo in questa nostra newsletter! Si tratta delle   MSC  “marine solar cells”. Guardatele, sembrano bolle blu, e galleggiano in mare:  ma non sono boe, sono “pannelli solari “!

Progettati dal designer britannico  Phil Pauley, al momento  sono solo un concetto, ma promettono  di fornire una soluzione per la crisi energetica che potrebbe intensificarsi nei prossimi  anni. La richiesta globale di energia cresce (paesi molto popolosi come la Cina e l’India si industrializzano e richiedono sempre più energia), la disponibilità dei combustibili fossili diminuisce e il loro costo cresce e l’energia nucleare è rifiutata dalle popolazioni che ne temono gli effetti potenzialmente devastanti.

Sono le MSC una risposta possibile? Grazie all’originale forma a guscio, le MSC vengono attivate non solo dai raggi solari diretti ma anche da quelli riflessi dall’acqua, con un 20 per cento di energia in più rispetto ai pannelli terrestri. Inoltre, una sorta di pompa idraulica realizzata tra corpocap potrebbe sfruttare i movimenti delle onde.

Legate tra loro a blocchi, le  Marine Solar Cells si presenterebbero come delle vere e proprie centrali galleggianti; installate in alto mare non sottrarrebbero terreno alla produzione di alimenti.

Quali le incognite? La prima è l’effettiva realizzabilità: non è mai semplice passare dall’idea al progetto esecutivo.

La seconda è il costo di installazione – è vero che il sole elargisce la sua energia gratuitamente ma quali sono gli investimenti necessari perché il contributo di questa forma di produzione di energia abbia un qualche impatto significativo?

Se l’idea è buona ne risentiremo parlare, altrimenti sarà come uno dei tanti progetti fantasiosi  che catturano l’attenzione per qualche tempo e poi finiscono tra le curiosità.

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