FINANZA: i suoi grandi uomini – John Templeton e James Tobin

Grandi intuizioni, istinto, fortuna, coraggio e…John Templeton 1912 – 2008. È ricordato come uno dei  più grandi uomini di finanza che il mondo conosca.

Nel mondo di internet in cui viviamo, dove è sufficiente un click per acquistare e/o vendere qualsiasi cosa  in tutto il mondo, è difficile capire e apprezzare il suo incredibile modo globale di lavorare di quegli anni.
Appena laureato nella metà degli anni Trenta e dopo gli studi di giurisprudenza in Gran Bretagna, si è imbarcato per un viaggio che l’ha portato a visitare trentacinque paesi nell’arco di sette mesi. Esperienza questa, che gli ha permesso di approfondire la conoscenza della più parte dei mercati mondiali. Il suo modo di lavorare non gli permetteva di usare e per qualsiasi investimento la frase “questa volta è differente”.

 I primi grandi utili se li procurò in Usa, acquistando società finanziarie, poi in Polonia e Germania nel 1939 investendo in 104 società, quasi tutte vicino al fallimento. Ha tenuto le azioni per quattro anni facendo una fortuna. Solo quattro delle aziende in cui aveva investito sono fallite o chiuso l’attività.
Altra fortuna conquistata in Giappone alla fine degli anni Quaranta, finita la guerra e prima che iniziasse il boom economico. La sua filosofia è stata sempre quella di comprare azioni di società solide ma nel momento del massimo pessimismo o crisi economica. Ha seguito questa sua filosofia per tutta la vita investendo, secondo i casi, nei paesi, nelle società, nelle materie prime ovunque ci fosse uno stato di crisi economica.
Nel 1999, nonostante fosse un uomo di altra epoca, aveva previsto la situazione drammatica e la bolla che si stava preparando per le aziende High-tech. Ha investito e scommesso prevedendo che almeno il 90 % sarebbe fallito entro cinque anni, che è quanto poi accaduto, e ciò gli ha permesso di incrementare il proprio patrimonio di diversi milioni di dollari. In
un’intervista su Forbes degli ultimi anni, diceva, “mi chiedono qual è il paese migliore dove investire.. domanda sbagliata, la domanda dovrebbe essere “dove la situazione sembra la peggiore”’?
Era un grande ottimista e a un giornalista che lo intervistava, dichiarò che la borsa di New York sarebbe salita entro il 2100 a un valore di 1.000.000. All’epoca fece sorridere il giornalista e poi chi lesse l’intervista.. Oggi guardando i risultati della borsa americana degli ultimi dodici anni, e continuando il trend, la quota 1.000.000 sarebbe raggiunta nel 2059 ben quarantuno anni prima di quanto profetizzato da Templeton.

James Tobin premio Nobel del 1981– La Tobin tax è una “tassa” sulle transazioni finanziarie i cui proventi dovrebbero servire a migliorare le disuguaglianze del mondo. Negli anni Duemila i “No global” l’avevano considerata la soluzione ai problemi del mondo portandola avanti come loro bandiera. Tobin si era sempre fortemente distanziato da questa impostazione. La Sua frase più efficace. “nessun pasto è gratis “ significa che qualsiasi cosa ed anche un’uguaglianza tra le classi sociali è un costo. Si pensi allo stesso trasferimento della ricchezza, agli strumenti per impostarlo e il far in modo che la ricchezza sia compresa da chi la riceve così com’è proposta. Si pensi a tutti quei paesi in via di sviluppo dove la maggior parte della gente è analfabeta. All’istruzione dei figli non capita dai padri, e i figli che contesteranno i padri una volta istruiti, e mille altri grandi e piccoli problemi. Tobin quindi rifiutava l’idea di una tassa, che oltretutto poteva essere disincentivante per chi produce ricchezza ed essendo un profondo liberal, la intendeva, invece, come costo compromissorio tra uguaglianza, efficienza e resa, solo per migliorare le cose del mondo.

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