DIETA E DINTORNI: come cambia l’alimentazione?

Spiedini di pollo verdi

Avete mai bevuto un aroma sintetico e derivato da una frazione di trementina di origine vegetale?  A me è capitato, ero in Florida in visita a un laboratorio di aromi per pasticceria, molto in ritardo sull’orario previsto per cui avevo saltato la colazione. Mi dicono: “Prova questo aroma cioccolato, è nuovo ed in fase di test.. “ Mi danno un bicchiere, io, preso dai morsi della fame, anziché limitarmi solo ad assaggiarlo ho bevuto l’intero contenuto tra lo stupore dei presenti… “Ma è sintetico” mi dicono, “si usa solo in piccole quantità.” Beh, è andata, era buonissimo.. Neanche un mal di pancia  e.. sono ancora qui. Questo è successo diversi anni fa, allora si producevano solo gli aromi.. e oggi?
Oggi si producono insalate di pollo, polpette, e bistecche…. e anche uova a base interamente vegetale e con il sapore proprio.
Si sono letteralmente “buttati” in questo settore i grandi capitali della Silicon valley, alcuni imprenditori hanno fondato la “Beyond meat” inizialmente solo per analizzare la carne e i suoi componenti, oggi producono una simil carne a base di vegetali. Altri, la “Hampton Creek Foods”, producono uova “sintetiche” con lo stesso sistema. I laboratori di entrambe le società hanno studiato ed esaminato ogni tipo di vegetale, soia, legumi, radici etc per ottenere una quantità di proteine e altri componenti simile alla carne, alle uova, etc…e voilà bistecche, hamburger, polpette e preparati per frittate, omelette dolci e via dicendo.
Ma perché questa “necessità” del mangiare vegetale?
Le ragioni? Almeno tre: la prima, si dice migliore per la nostra dieta. La seconda, è la moda del momento, fino a venti anni fa non pensavamo neanche fosse possibile da un punto di vista dietetico, oggi un’infinità di gente è solo vegetariana. La terza, costa molto meno per la comunità e in termini assoluti.Logo dell'Azienda
Prendiamo carta e penna: per una bella fiorentina da 1 kg, sono necessari oltre 190 mq di terreno, 60 kg di grano e per tutto il processo, si emette una notevole quantità di co2. Meno se la carne è di pollo. Per qualcosa di molto simile, ma vegetale, con contenuto di proteine, sapore e altro, vicino all’originale, occorrono solo 3 mt quadrati di terreno, 5 kg di grano e viene emesso nell’atmosfera il 90 % in meno di co2.
Pensate alle estensioni di terreno necessario per i grandi ammassamenti di bestiame, i campi per le coltivazioni di erba, fieno e altro solo per nutrire gli animali, poi i sistemi di eliminazione degli escrementi, macelli dove si fa a pezzi la carne e un emissione complessiva abnorme di co2. Conviene tutto questo quando per ottenere lo stesso tipo di alimentazione basterebbe selezionare gli idonei tipi di piante, estrarne proteine, vitamine e altro per avere cibo, semplicemente e in quantità sufficiente per tutti? Sarà che il nostro sistema di alimentazione è obsoleto o non adeguato ai tempi che verranno?
Certo andare oggi in un ristorante, chiedere una buona bistecca al sangue e magari vedersene presentare una, altrettanto buona, ma verde, ci farebbe un certo effetto, ma domani? E il benessere del mondo? Il consumo di carne nel 1961 era di 71 milioni di tonnellate, è passato a circa 300 milioni di tonnellate nel 2012, nel 2030, secondo le proiezioni Fao, potrà arrivare a circa 600 milioni con tutto quanto comporterà …in termini di spazio, costi e emissioni di co2 e altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *