ABBIAMO OSPITI – ARCHEOLOGIA: il Meccanismo di Antikythera

Articolo di Giancarlo Ruggieri – Autore Ospite de La Lampadina

All’interno del Greek National Archaeological Museum si trova una delle più complicate antichità esistenti: un meccanismo simile ad un orologio, ritenuto avere un’età di almeno 2000 anni, costruito in bronzo, montato su di una struttura in legno e avente più di 2000 caratteri inscritti in esso: il Meccanismo di Antikythera, trovato da alcuni sub in una nave greca naufragata, appunto in vicinanza dell’isola omonima. Si ritiene possa essere un calcolatore astronomico. Il complesso meccanismo, assemblato come un orologio, precede di almeno 1000 anni altri strumenti simili. Esso consente di predire accuratamente le eclissi solari e lunari, come anche le posizioni del Sole, della Luna e dei Pianeti. Il meccanismo consente anche di stabilire le date dei Giochi Olimpici. Anche se non programmabile nel senso moderno, esso è considerato il primo calcolatore analogico. Almeno 20 rotismi del Meccanismo sono ben preservati, compreso un’insieme di ingranaggi rotanti funzionanti come una sorta di sistema ad ingranaggi epiciclico o differenziale.
E’ stato a lungo dibattuto dove fosse stato costruito l’apparato e da chi. Alcuni ritengono che esso possa essere stato ispirato da qualcuno appartenente al grande pantheon dei leggendari scienziati greci – forse Archimede (287 a.C. circa – 212 a.C.), Ipparco (Iππαρχος; Nicea, 190 a.C. – Rodi, 120 a.C.) o Posidonio (135 a.C. circa – Roma, 50 a.C.). In un lungo dibattito, ancora in corso, si cerca di stabilire lo scopo per cui esso è stato costruito: uno sistema di previsione astrologica e uno strumento per l’insegnamento dell’astronomia? Attualmente, un’ultima analisi dei quadranti usati per predire le eclissi, suggerisce che il calendario del misterioso strumento inizi nel 205 B.C, ovvero sette anni prima della morte di Archimede.
Recentemente, alcuni ricercatori, esaminando la forma delle lettere greche esistenti nelle iscrizioni, fanno risalire la costruzione dell’apparato fra il 150 – 100 B.C. Le ricerche supportano l’idea che la strategia del meccanismo di predizione delle eclissi non fosse basato sulla trigonometria greca, non esistente a quel tempo, ma sui metodi aritmetici Babilonesi presi in prestito dai Greci. Alcuni ricercatori ritenevano che il Meccanismo possa essere stato collegato ad Archimede: nel 2008, un gruppo di essi disse che il linguaggio esistente sull’apparato suggeriva che esso fosse stato costruito a Corinto,o a Siracusa, dove viveva Archimede. Ma lo scienziato fu ucciso da un soldato romano nel 212 B.C., mentre la nave che trasportava il Meccanismo si ritiene possa essere naufragata fra l’anno 85 e 60 B.C. le nuove ricerche suggeriscono che, al tempo del naufragio, lo strumento fosse già antico, ma la connessione con Archimede sembra essere sempre meno probabile. Un’iscrizione su di un quadrante usato per stabilire le date dei Giochi olimpici, si riferisce ad una competizione in Rodi, ove un ricercatore della New York University ritiene possa essere stato costruito. Chi scrive è del parere che, a tutt’oggi, sappiamo poco dell’astronomia Greca: sono sopravvissuti, infatti, solo pochi frammenti del lavoro di quel tempo e non è sicuro attribuire la progettazione e la costruzione del Meccanismo ad una particolare persona.

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