COSTUME: Riflessione sui volatili

I cieli delle nostre città sono tracciati vistosamente da bellissimi voli di uccelli.

NL40 - riflessioni sugli uccelli -stormi

Le rondini, sparite per qualche tempo, sono tornate a tuffarsi veloci nei sotto tetti.
Gli storni, a migliaia, compongono dei fantastici disegni mutevoli: enormi nuvole di uccellini che si spostano veloci (e come fanno a non scontrarsi fra loro e a morire dandosi l’uno con l’altro spaventose capocciate in quei voli pazzeschi?). I gabbiani volano alti illuminati dalle luci della città, bianchi, bellissimi. I piccioni si sono rassegnati al non potersi più posare sui cornicioni a causa di fili di spunzoni terribili e al divieto di entrare nei campanili protetti da metri e metri di rete (ma i più entusiasti e distratti ci vanno a sbattere ugualmente con violenza).

Si, ma.

Ricordo quel vecchio film di Hitchcock in cui si prospettava una specie di rivolta mondiale dei volatili.

 Dai più piccoli pettirossi, alle gazze, ai merli, ai gabbiani, tutti uniti insieme in una gigantesca guerra all’uomo. Gli umani, terrorizzati, coprivano i vetri delle finestre e i lucernari con tavole di legno per proteggersi come da un terribile uragano. Impauriti e indifesi da un numero impossibile di uccelli che rompendo i vetri delle abitazioni, irrompevano nelle case e con il terribile becco aggredivano, ferivano, uccidevano.

Da allora ho guardato con sospetto i volatili. Una rondine caduta ferita sul terrazzo, mi ha rivelato una testa bruttissima con occhi cattivissimi che non riesco a scordare nemmeno quando volano alte e bellissime.NL40 - riflessioni sugli uccelli -macchine cecchinate

Nel guardare incantata i voli degli storni, ricordo come, anni fa, anche loro, piccolissimi, ma uniti in grande numero, hanno vinto una battaglia costringendo gli abitanti di Viale Giulio Cesare a girare con gli ombrelli per difendersi dai loro escrementi. Le auto anche in breve sosta venivano coperte da teloni per proteggere le carrozzerie delle macchine. Se non veniva fatto, i tergicristalli dovevano lavorare come pazzi per guadagnare un po’ di visibilità.

Piccoli, ma tanti. A via Veneto, che risuonava dei loro richiami di platano in platano, noi, tenaci fruitori di motorini, nella larga curva prima di piazza Barberini venivamo trasformati in velocissimi bob coinvolti in slittate e a volte cadute terribili a causa dello strato scivoloso depositato sulla strada.

Fino a che non si è intervenuti, credo con gli ultrasuoni, questi piccoli volatili si erano impadroniti di due larghe zone della città.
L’unione li aveva resi fortissimi.
NL40 - riflessioni sugli uccelli -gabbianiE dove sono i gabbiani di anni fa? Piccoli, bellissimi, uccelli di mare si sono trasformati in una specie di improbabili enormi oche volanti, schiamazzanti e prepotenti.
Installatisi sui nostri terrazzi da cui emettono stridii aggressivi, non dovendo più faticare per la ricerca di cibo offerto invece loro dalle discariche come in un piatto d’argento, hanno assunto proporzioni del tutto inquietanti che li rendono totalmente diversi dai piccoli gabbiani delle scogliere marine. Grossi e pesanti sfondano le incannucciate delle nostre terrazze, fanno i nidi sulle parabole delle televisioni che considerano grandi nidi prefabbricati a loro esclusivo uso e consumo. Con il loro poderoso posteriore accomodandosi, fanno piombare interi condomini in un totale blackout televisivo. Mamma mia se volando avessero poi un qualche inciampo e ci piombassero addosso sarebbe una catastrofe.

E se i piccioni, i gabbiani, gli storni, i passeri, i merli, tutti insieme veramente decidessero di consorziarsi contro di noi rendendo probabile il vecchio film?
Per loro “L’unione fa la forza”.
Per noi unica speranza un “Divide et Impera”.

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2 Commenti
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Lalli
30 Luglio 2015 9:06

Non sono in grado di andare contro la tua profonda conoscenza del mondo animale.
Ma io sono circondata di grandi gabbiani sul mio tetto.
Solo da me gli obesi?
Guarderò’ con più attenzione
Felice comunque che tu ci legga!
Lalli

Ferrante Pratesi
29 Luglio 2015 16:23

I gabbiani non sono aumentati di dimensione ma di numero.
Si è avuto anche un enorme aumento di pappagalli e di cornacchie.