LA LAMPADINA – RACCONTI: Estinzione

Sotto sotto cosa c’è
ESTINZIONE
Verità bugie mostruosità consolazioni ironie
tutto regolarmente registrato da un reporter d’eccezione in un reportage d’eccezione

di Elvira Amabile

Il subacqueo si accorse di essere seguito da un corteo di cefali e ricciole, curiose e non a…caccia. Continuò tranquillo il suo percorso sbirciando con la coda dell’occhio la scia di creature marine che silenziose scivolavano dietro di lui, via via sempre più numerose sempre più varie.
Delfini, aragoste, foche, squali, si sistemavano in corteo procedendo ordinatamente per andare tutte insieme a farsi iscrivere nell’elenco delle SPECIE PROTETTE.
Il Subacqueo, “specie protetta” marina oppure terrestre, meglio sarebbe definirla anfibia, più che essere protetta per via di un pericolo di estinzione o di mutamento indotto da cause inquinanti, finisce per essere “protetta dalla protezione”, mi si perdoni il gioco di parole. Allora, immerso nel blu tra fauna e flora, si presentava alla rassegna insieme alle altre specie.
In quel punto particolare la Sardegna esibiva gorgonie rosse e gialle e bianche e lussureggianti pareti coralligene intramezzate da ciuffi di colorate margherite di mare.
Il subacqueo era incantato dalla corrispondenza tra creature e vegetazione dell’aria e creature e vegetazione dell’acqua. Si era appunto soffermato ad osservare attentamente i lineamenti dell’orata che gli ricordavano la fanciulla cupa e seria dai grandi cerchi d’oro, mentre la cernia che faceva capolino dalla tana nella grotta, pareva Bacchisio, il pescatore che al mattino gli aveva venduto i calamari. L’isola era ricca di suggestioni sulla terraferma come negli abissi. I graniti, i volatili sembravano plasmati di vento e nell’acqua gli elementi si circondavano di fluidità senza perdere il carattere peculiare.
Bisognava proseguire. Attraverso il Santuario dei Cetacei il Sub si avvicinava alla Liguria. Proprio in quel Tempio la rassegna delle creature marine si faceva…mostruosa.
Organismi giganteschi si affollavano oscurando la luce ed esibendo i loro fantastici lineamenti, scolpiti nei secoli anzi nei millenni. Sembravano muti ma non lo erano. Suoni inquietanti si spandevano nell’immensa distesa salata. Riecheggiavano anche fuori nell’aria raggiungendo le nuvole, che sembravano tremare.
Toccavano i sentimenti, scuotevano le passioni, giungendo dall’infinito. Ultrasuoni delle creature marine. Il Subacqueo rabbrividì e coscienziosamente registrò le presenze capofila dell’esercito di organismi acquatici impauriti dal pericolo dell’estinzione.
Tutto preso dal suo ruolo di reporter annotava, commentava, riferiva.
Posidòn il Dio del mare che aveva promosso e organizzato il lavoro di registrazione, si era attrezzato per il controllo dandosi un gran daffare e comandando a destra e a manca.
Da quando frequentava i lidi Francesi civettuolamente pretendeva d’essere chiamato accentando l’ultima sillaba e le foche si sganasciavano dalle risate ogni volta che gli squali ossequiosi, trasudando. ..piaggeria lo assecondavano chiamandolo Posidòn. Insieme ai cuccioli di balene e delfini recitavano un’esilarante filastrocca molto molto impertinente.
Sbuffando spumeggiando saltando cantavano in coro: “ Posidòn Posidòn con le cozze nel barbòn sembri un dio da fumettòn” “ Come dargli torto” rifletteva il Subacqueo con la tipica presunzione degli umani. Frattanto davanti ai suoi occhi balene, squali,serpenti, calamari giganti, piovre, creavano uno scenario spettacolare.
Ad un tratto sobbalzò! Si snodava davanti a lui un serpente lungo aiutatemi a dire lungo! Cento piedi?
Duecento piedi? Enorme e variopinto! “Non è possibile! Questo …essere è una fantasia” Diceva tra se e se mister Sub “Questo essere non esiste!” “Io sono Leviathan incredulo Sub. Annota, registra e consulta le sacre scritture “In quel giorno l’eterno punirà con la spada dura grande e forte il Leviathan, l’agile serpente” Isaia, 27,I. parla di me capisci?
Isaia sempre esagerato! Anche se ci siamo rappacificati mi sta proprio antipatico”
“ Mamma mia…aiuto…e quest’altro chi è? Cosa è?”
Il serpentone, che alla fine si rivelò un logorroico esaltato e pieno di prosopopea rispose: “Osserva umano di poca fede e d’ignoranza…abissale. Ti piace il doppio senso?”
Pazzesco! faceva battute cretine e ne rideva!
“Osserva la bellezza del busto e il mistero dell’inguine dal quale si spalancano le sei fameliche bocche di cani feroci! Scilla! La meravigliosa creatura che ti si appropinqua è Scilla!
Di lei sono perdutamente innamorato dalla notte dei tempi! Ma lei ahimè non si degna di guardarmi. Sciocchina! Non dà valore al fatto che io Leviathan sono la cintura del mondo! Con me, se si accoppiasse con me si divertirebbe da pazzi e la sua vita sarebbe un vero …mito! Invece non fa che tessere pettegolezzi con l’amica Cariddi. E non si spostano mai dallo stretto di Messina. Ma ti confido un segreto: pare che il prossimo mostriciattolo in arrivo che si chiama mi hanno detto Pontesullostretto (che nome idiota!) abbia inoltrato petizioni per farle traslocare. Chissà forse posso ancora sperare….” Inalò un fiume d’acqua , che per noi è come dire, fece un gran sospiro, e continuò il suo interminabile sproloquio.
Leviathan tirò fuori ogni sorta di testi e autori. Era proprio una fissazione! Odissea, Corano, Bibbia, Il Paradiso perduto di Milton. Recitava e citava “…il tuo cuore si distrae dal proprio battito al rumore di questo lamento indomito e selvaggio…” L’homme et la Mer Baudelaire. Cantava e declamava “ Nel nuovo continente ci si imbatte in balene e altri pesci mostruosi che cavando il mezzo del corpo dall’acqua, avanzano d’altezza li arbori delle navi ….Historias de las Indias Francisco Lopez de Gomàra . Senti cosa dice il magnifico Victor Hugo “…Ti senti lentamente svuotato in quel sacco spaventoso che è il Mostro. Al di là del terribile essere divorato vivo, c’è l’inesprimibile, l’essere bevuto vivo….” “ Guarda e stupisci mister Sub. Ti presento il Pescecane di Collodi con Pinocchio, detto fra noi sottovoce, personaggetti. Ammira la Balena di Giona. Saluta la Polpessa gigante e sua sorella Medusa con la collana di coralli rossi. Qui nella mia personale biblioteca pelagica c’è tutto. Umani intelligenti e poeti e scienziati e religiosi e profeti. Tutti i documenti custodisco. Interrogami chiedi io tutto e tutti conosco. Io Leviathan serpente che abbraccio il mondo dal mare. Ecco Kraken con i Demoni e Fhiseter dal gran soffio, descritto da Ulisse Aldobrandi”.
Che fare? Il Subacqueo non riusciva più a sottrarsi all’interminabile prolusione del serpentone e si guardava intorno in cerca di una scappatoia. Era interessato sì dalla presenza di quelli che aveva ritenuto miti, anche lusingato dal fatto che ci tenevano tanto ad essere iscritti nell’elenco delle Specie Protette, tuttavia non vedeva l’ora di sfuggire al dotto ma noiosissimo Leviathan, senza urtarne la suscettibilità. Ad un certo punto si accorse che il Pescecane con Pinocchio gli faceva l’occhiolino ammiccando. Ebbe allora un’idea geniale! “ Ehi Maestro Leviathan procurami un’esperienza…. mitica indimenticabile! Puoi?” “Tutto quello che desideri sarà esaudito! Scegli! Vuoi essere risucchiato da Cariddi oppure stritolato dalla piovra Gigante? Vuoi essere inghiottito dalla Balena di Giona o irretito dalle Sirene di Ulisse e poi divorato? Tutto potrai ottenere solo ti prego di non chiedermi di accoppiarti con Scilla, la mia adorata.
Scuserai questa mia debolezza dettata dalla …gelosia” “Tranquillo Levì! Ora che siamo amici posso chiamarti con il diminutivo? Vorrei fare un giretto con il Pescecane di Collodi. Come Pinocchio. E’ possibile?” “ Certamente è possibile! Posidòn acconsente. Zitti cuccioli sfacciati! Villani!! Anche se personalmente la trovo un’esperienza banale, non emozionante come le altre che ti proponevo. Avvicinati Squalone e ospita degnamente il mio amico Mister Sub!”.
Il Subacqueo si accomodò finalmente tra le fauci di Squalone e allontanandosi udì echeggiare rimbombante un’altra delle declamazioni di Leviathan. “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre….” SALLUSTIO: Degli dei e del Mondo

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