VIAGGI – Come è bello viaggiare… o no?

Le mie mete nel 2° semestre del 2018. Pro e contro – Una settimana in Islanda

Quando nostro signore creò la terra mise tante belle cose in giro per il mondo, arrivato all’Islanda, isola un po’ lontana e derelitta pensò di regalarle tutto il possibile in natura, bello e pronto!
Dal grande freddo al super bollente! Infatti non esiste in nessun altro luogo al mondo una tale concentrazione di fattori  atmosferici sempre in grande movimento…
A luglio aperto l’atlante per cercare una destinazione per le vacanze  d’agosto: non doveva essere troppo lontana, né troppo calda e un posto tranquillo dove né io né la mia amica eravamo mai state….alla fine ho scelto Lei… l’Islanda!
La mattina partendo compro il Corriere e cosa trovo? Un articolo a mezza pagina che diceva che il miglior hot-dog al mondo si trovava a Reykjavik! Incredibile, già ho un’insana passione per questi salsicciotti poi leggere proprio quel giorno che quando il presidente degli USA Bill Clinton si trovava lì per un summit con il premier russo ha decretato che quello era il migliore al mondo. Fatto principalmente di carne di agnello che nell’isola sono molto numerosi. Si calcola che siano circa il doppio degli abitanti che sono in tutto 330.000 e vivono per lo più nella capitale.
Nella settimana abbiamo fatto il giro completo dell’isola tra scenari sempre diversi e sorprendenti! Le tre imponenti  cascate di cui una la più grande d’Europa e anche le altre non scherzano, i vulcani che al momento per fortuna sono tranquilli, laghi scuri e con strane isolette in centro, le centrali geotermiche, la giornata in mare per l’avvistamento delle balene, la gita tra gli iceberg con un’imbarcazione anfibia, dove i colori sono il bianco, il nero della terra e l’azzurro dell’acqua!
Oltre a tutti questi insoliti panorami qui è possibile vedere e passeggiare nella spaccatura della falda atlantica, dove i continenti America e Eurasia si sono staccati, altrimenti è invisibile perché nel profondo dell’Oceano!
Non posso terminare senza raccontarvi il mio incontro con la guida del museo dell’aringa, ex stabilimento per la lavorazione ed essiccazione di questo pesce. Le chiedevo se viveva nel villaggio, poche case in un fiordo, e dopo la sua risposta positiva la seconda nasceva spontanea: cosa faceva? Si occupava di canto e chiudendo il discorso “finalmente tranquilla!”, le ho consigliato di venire qualche giorno a Roma!

PRO – Natura unica

CONTRO – molto cara – clima incerto – poche possibilità di aurora boreale d’estate

Guarda la foto gallery del viaggio di Lucilla!

Rotoloni neri
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