Mostre ed Esposizioni – Giugno 2019

ROMA

Palazzo delle Esposizioni: Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila/1 curata da Daniela Lancioni.
Vengono riproposte sei mostre di rilievo che si sono tenute a Roma nei singoli decenni tra gli anni Cinquanta e gli anni Duemila:
Titina MaselliGalleria La Tartaruga 1955
– Giulio PaoliniGalleria La Salita 1964
– Fabro. Concetto spaziale d’après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L’Italia d’oro / Alluminio e seta naturale, 1971rassegna “Informazioni sulla presenza Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d’Arte – 971.
– Carlo Maria Mariani. La costellazione del LeoneGalleria Gian Enzo Sperone 1981
Jan Vercruysse, Tombeaux (Stanza)Galleria Pieroni 1990
Myriam Laplante. Elisira cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart, 2004.
Una retrospettiva da non perdere.
Fino al 28 luglio 2019

 

Istituto Giapponese di cultura: Ai vostri posti: la fotografia sportiva in Giappone

Il salto, il lancio, la corsa, il tuffo, la bracciata, la parata, la presa, il calcio, la stoccata. I corpi degli atleti compiono le azioni primordiali dell’uomo, affinate nell’esercizio e per la sfida. Verso Tokyo 2020 una carrellata mozzafiato dei migliori scatti del gotha della fotografia sportiva del Giappone, in collaborazione con Japan Camera Industry Institute.
Fino al 24 novembre 2019

 

Galleria Borghese Lucio Fontana. Terra e oro.
Sono cinquanta le opere tra sculture e dipinti, realizzate per lo più fra il 1958 e il 1968, del maestro dei «Tagli» e dei «Buchi».  Una scelta di opere — una cinquantina in tutto, realizzate per lo più fra il 1958 e il 1968 — selezionate all’interno di due produzioni specifiche dell’artista: quella dedicata al tema della Passione di Cristo — una delle pagine più note e importanti di arte sacra del Novecento — e quella riservata ai dipinti-scultura «in oro».
Fino al 28 luglio 2019

 

MAXXI Terre in movimento
Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp: gli occhi di tre grandi autori per raccontare la metamorfosi del paesaggio marchigiano sconvolto dal sisma del 2016: reperti, rovine, nuovi fragili insediamenti, persone.
Fino al 1 settembre 2019

 

NAPOLI

Museo e Real Bosco di Capodimonte: Dentro Caravaggio curata da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger.
La mostra approfondisce il periodo napoletano di Caravaggio e l’eredità che ha lasciato nella città partenopea. Con un rigoroso approccio scientifico, mette a confronto sei opere del maestro e 22 opere di artisti influenzati dalla novità che esprimono le tele di Michelangelo Merisi.
Fino al 14 luglio 2019

 

Jan Fabre: L’artista belga di fama mondiale  torna a Napoli con un nuovo progetto che coinvolge quattro luoghi di grande prestigio:
– il Museo e Real Bosco di Capodimonte,
– la chiesa del Pio Monte della Misericordia,
– il Museo Madre e la galleria Studio Trisorio.
Con un lavoro di nome: Oro Rosso, Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue.
L’artista propone sculture in oro e disegni di sangue creati dagli anni Settanta ad oggi, oltre a una serie inedita e sorprendente di sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte. Si crea un dialogo con alcuni capolavori pittorici e splendidi oggetti d’arte decorativa di epoca rinascimentale, manierista e barocca selezionati dal curatore, Stefano Causa. Nella chiesa del Pio Monte della Misericordia, una grande scultura in cera, autoritratto dell’artista belga, dialoga con la grande tela di Caravaggio Sette opere di Misericordia (1606-1607).
Fino al 15 settembre 2019

 

 

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