ARTE – “Non sine sole iris”, Elisabetta I Tudor e il “Rainbow portrait”

Mi hanno sempre incuriosito i simboli che abitano certi dipinti del passato. In una delle mie visite in Inghilterra, in una bellissima casa a Hatfield, non lontano da Londra, mi sono fermata davanti ad un ritratto molto particolare. Il “Rainbow Portrait”. Rappresenta Elisabetta I, l’ultima regnante della dinastia Tudor, figlia di Enrico VIII e della sua seconda moglie, Anna Bolena. Nel ritratto, la si vede giovane, vestita in modo regale, con un magnifico abito, vero e proprio concentrato di simbologia.
Sulla fodera del suo mantello sono ricamati occhi e orecchie. Sulla manica di quel mantello, c’è un serpente che tiene in bocca un rubino a forma di cuore con diamanti e perle con, sulla sua testa, una sfera armillare*, simbolo usato sia da Elisabetta I che da sua madre, Anna Bolena. Nella mano destra tiene un arcobaleno simbolo di pace con un’iscrizione che dice “non sine sole iris” o “senza il sole, non può esserci arcobaleno”. L’arcobaleno è un simbolo di pace dunque senza un forte potere centrale non può esserci pace. Ma gli occhi e le orecchie? Mostrano la sua conoscenza come onnisciente all’interno del suo regno dove gli occhi e le orecchie sono il simbolo dell’impressionante rete di spie creata da Elisabetta. Il serpente rinforza l’immagine di astuzia. Il volto di Elisabetta, nel ritratto, non mostra alcun segno della sua età. In effetti, è una maschera della giovinezza, che la eleva ulteriormente a figura eterna. In qualsiasi dipinto ogni segno di vulnerabilità o debolezza doveva essere evitato, soprattutto in relazione a una regina in quanto donna. Motivo per cui, nei ritratti, Elisabetta I non poteva apparire invecchiata.
Nei ritratti di personaggi storici, tutti gli elementi concorrono a mandare un chiaro messaggio a chi li osserva: è la prova più immediata della realtà del potere che parla attraverso simboli, attributi e stereotipi. In questo ritratto Elisabetta, donna di potere per eccellenza, racconta di sé stessa e della sua epoca. La sua passione per il vestito era legata al calcolo politico e ad un’acuta consapevolezza della propria immagine. “So di avere il corpo di una donna debole “, dichiara, “ma ho il cuore e lo stomaco di un re, e anche di un re d’Inghilterra”.
La storia della regina Elisabetta I d’Inghilterra è ricca di episodi che l’hanno resa famosa nel tempo come la sconfitta dell’Armada spagnola nel 1588, considerata uno dei più grandi successi militari dell’Inghilterra che servì ad aumentare la sua popolarità, la firma dell’Atto di supremazia che sancisce il primato della regina sulla Chiesa che non ammette ingerenze papali, l’inizio della colonizzazione dell’America settentrionale e la creazione di basi d’oltremare per rendere la nazione una potenza commerciale e marittima. Un periodo, spesso chiamato l’età elisabettiana. Cercò di controllare i ritratti reali che circolavano ampiamente in Inghilterra e all’estero, e le sue apparizioni in pubblico furono sfolgoranti manifestazioni di ricchezza e magnificenza. Artisti, poeti e pittori, la celebrarono in una varietà di forme mitologiche, come Diana, la casta dea della luna; Astrea, la dea della giustizia; Gloriana, la regina delle fate ed Elisabetta, oltre ad assumere questi ruoli fantasiosi, si appropria di parte della venerazione che i pii inglesi avevano rivolto alla Vergine Maria. In questo dipinto, sia con i fiori ricamati che con le perle che cospargono la sua veste, fa ulteriormente riferimento all’immagine che lei vuole trasmettere. Questo ritratto è stato chiaramente commissionato da lei stessa o da un consigliere maestro della propaganda, con l’idea di mostrare una regina vibrante ed eterna. La maestosità e il simbolismo del dipinto sono destinati ad abbagliare, ispirare e intimidire il pubblico. Un’immagine potente dell’autorità femminile, della magnificenza regale e dell’orgoglio nazionale.
* Wikipedia: Una sfera armillare è un modello della sfera celeste inventato da Eratostene nel 255 a.C. È formata da anelli detti armille, generalmente di metallo, ciascuna delle quali rappresenta uno dei circoli della sfera

 

 

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4 Commenti
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19 Novembre 2021 11:38

Grazie Marguerite per un interessantissimo articolo.

Reply to  Mireille Hanna
21 Novembre 2021 8:52

Sono felice l’articolo ti sia piaciuto! Elisabetta era un personaggio che sfida i secoli!

Lucilla Scelba
12 Novembre 2021 19:06

Non conoscevo questo affascinante ritratto della regina Elisabetta e la sua simbologia: grazie per la scoperta! Lucilla Scelba

Marguerite de Merode
Reply to  Lucilla Scelba
12 Novembre 2021 20:54

Mi avevano intrigato questi strani dettagli del vestito. Sono felice l’abbia interessato anche a lei! Grazie per il commento.