MOSTRE ED ESPOSIZIONI – Gennaio 2022

PARIGI

Online
Fondation Louis Vuitton: La collection Morozov
Ecco la possibilità di visitare “online” una delle più belle mostre del momento senza muoversi dalla propria poltrona.
La Fondation Vuitton apre le sue porte ad una delle più importanti raccolte al mondo d’arte impressionista e moderna, circa 200 capolavori appartenuti ai fratelli Mikhaïl e Ivan Morozov.
È la prima volta che la celebre Collezione Morozov viaggia al di fuori della Russia. La mostra è ulteriormente impreziosita da un allestimento museografico eccezionale, che porta in scena anche la ricostruzione del “Salone da musica” dell’Hôtel particulier di Ivan Morozov. La sala è costituita da un insieme decorativo monumentale composto da tredici pannelli commissionati a Maurice Denis, sul tema della Storia di Psiche (1908-1909), e da quattro sculture create da Aristide Maillol.
Visione da non perdere!
Fino al 22 febbraio 2022

 

FIRENZE
I nudi femminili di Saville tra i giganti del Rinascimento. La città di Firenze accoglie una delle artiste viventi più importanti al mondo, Jenny Saville, in una mostra che si dispiega in cinque musei della città. Il cuore della mostra sarà al Museo Novecento, con un centinaio di opere, mentre negli spazi di Museo di Palazzo Vecchio, Museo dell’Opera del Duomo, Museo degli Innocenti e Museo di Casa Buonarroti i lavori dell’artista verranno allestiti in dialogo con i capolavori dei maestri italiani esprimendo i contrasti che emergono dall’accostamento fra Rinascimento e contemporaneità.
Fino al 20 febbraio 2022

 

Palazzo Strozzi: Shine di Jeff Koons
“Koons crea un mondo di oggetti di desiderio, tipici della società consumistica occidentale, di materiali trasfigurati, e anche di apparenza e quindi anche un mondo di inganni.”
Fino al 30 gennaio 2022

 

ROMA
Palazzo Barberini: Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981
”Una certa Italia”, prima retrospettiva a 40 anni dalla morte di Giuseppe Loy, fratello del regista Nanni e marito della scrittrice Rosetta, è l’occasione per presentare l’archivio consistente in 1565 rullini in bianco e nero, 338 a colori, 1800 stampe e documenti che è stato lasciato dall’artista organizzato e conservato nella soffitta di casa.
“L’artista spazia dalla fotografia umanista, alla denuncia dell’aggressione dell’edilizia del territorio italiano tra gli anni Sessanta e Ottanta, al racconto del rapporto con i tre artisti” (Laura Agradi).
Fino al 27 febbraio 2022 

 

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