EVENTI: Steve McCurry

Viaggio intorno all’uomo: Steve McCurry al Macro di Testaccio. La gente lo conosce come “il fotografo di Sharbat Gula”, la ragazza dagli occhi verdi che ha fotografato a Peshawar, in Pakistan nel 1984 in un campo di rifugiati in Afganistan


Steve McCurry è un uomo semplice, non molto alto, baffetti radi, con una calvizie incipiente e grande simpatia. L’abbiamo incontrato casualmente il giorno dell’inaugurazione della Sua mostra al macro. Era seduto in una poltrona mentre discuteva di programmi con un giornalista. Gli ho fatto qualche domanda e mi ha risposto con un grande sorriso e un autografo su un depliant della mostra … All’uscita, nonostante fosse circondato da una decina di persone, ho voluto ringraziarlo e mostrargli tutta la nostra ammirazione e commozione per le foto esposte. L’allestimento e le luci predisposte con grande maestria hanno la capacità di comunicarti tutte le sensazioni di vivacità colore e naturalezza e del momento esatto dello scatto.

Steve Mc Curry è nato a Philadelfia, la sua folgorante carriera ha inizio quando, vestito con abiti locali attraversa il confine pakistano ed entra nel territorio afgano controllato dai ribelli prima dell’invasione russa. Riesce a fuggire nascondendo i rullini con le sue foto, cuciti dentro i vestiti e consegnando così le prime immagini di quanto stava succedendo nel paese.

Il viaggio intorno all’uomo è una sintesi di quanto succede intorno a noi attraverso gli scatti di uno dei più grandi fotografi viventi. Ritroviamo immagini dall’Italia, (Enna, Venezia, Roma) e quanto documentato in molti luoghi del mondo, tra cui Jugoslavia, Beirut, Cambogia, Filippine e Afghanistan. Il National Geographic Magazine ha pubblicato suoi ampi reportage effettuati in diverse parti del mondo, come Birmania e Tibet e ampi servizi sui più grandi avvenimenti degli ultimi tempi come, ad esempio, la Guerra del Golfo. E’ una mostra da vedere, anche per la genialità del suo allestimento, le luci e il luogo di grande fascino qual è oggi l’ex mattatoio.

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