…E venne la neve a Roma

Preannunciata da tutti i meteo nazionali ahimé sfuggiti al vigile occhio del nostro sindaco, arriva puntuale per due venerdì di seguito.
Nel primo pomeriggio trasforma Piazza Barberini in una succursale delle comiche del Circo Barnum, con Smart che, ruotando felici su due ruote, sfiorano festose poderosi SUV impantanati, mentre gli autobus che, rombando a mille giri, scavano con le ruote la neve, restano inchiodati tuttavia nello stesso posto fino ad alzare come bandiera della resa la scritta “ DEPOSITO” . I passeggeri, rifiutando di scendere, “Ma andò vado?”, propongono invece una partitina a burraco.
Anziani pedoni aggrappati disperatamente a forzute badanti fanno fare volteggi da pattinaggio artistico alle gambe instabili. Le signore felici hanno però potuto tuffarsi nei cassetti della montagna da cui hanno estratto enormi moon boots pelosi, pellice spelacchiate che strusciano terra, enormi colbacchi larghi come ombrelloni e infine tute di “quattro taglie fa” con bottoni che, se cedessero, potrebbero partire come micidiali proiettili.
Così addobbate si pavoneggiano felici accompagnate da bambini pluristratificati al punto da camminare rigidi, a braccia tese e scostate, come tanti piccoli pinguini, e corrono al supermercato a fare razzia di frutta e verdura: mamma mia lo scorbuto avanza a grandi passi!
Nei negozi sono sparite salsicce e vov.
Ce ne faremo una ragione?

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