SCIENZA: tutta l’energia del pianeta!

Vi ricordate gli anni Settanta? Ahimè, forse siamo in pochi a ricordarcene! Molti dei lettori di questa newsletter forse non erano ancora nell’età della ragione.

Be’ allora ci fu un allarme planetario per la crisi energetica. Circolavano visioni apocalittiche per la preannunciata fine delle risorse petrolifere prevista entro i primi anni Duemila.

Invece. siamo già nella seconda decade del nuovo millennio e di “crisi energetica” non si parla più.

Due parole sulle “fonti di energia”. A spanne le possiamo dividere in tre categorie:

 – Energia nucleare. Per l’equivalenza tra energia e materia (massa) evidenziata da Einstein si sa che si possono ricavare grandi quantità di energia “modificando” la materia a livello atomico. Questo lo si sa già fare con la “fissione” (spaccamento) di nuclei di atomi “pesanti”, lo si sta studiando per la “fusione” (combinazione) di nuclei di atomi “leggeri”.

 – Energie rinnovabili. Grande categoria che raggruppa fonti molto diverse. Energia solare (il sole scalda e la sua energia può anche essere trasformata direttamente in energia elettrica), energia eolica (il vento “muove”), energia delle maree (le onde); energia idraulica (l’acqua va dai monti verso il mare), energia da bio-masse (rifiuti organici.)

 – Energia da combustibili fossili. Derivanti dalla trasformazione sviluppatasi in milioni di anni, di sostanza organica, seppellitasi sottoterra nel corso delle ere geologiche. I combustibili “fossili” sono di tre tipi: “solidi”: il carbone; “liquidi”: il petrolio; gassosi “il gas naturale”.

A che punto siamo oggi?

L’energia nucleare ha una potenzialità grandissima ma è “intrinsecamente” pericolosa. Con l’ingegno umano si possono limitare i rischi ma non si sa mai! I danni possono essere notevolissimi e periodicamente se ne ha qualche avvisaglia. La gente non si fida. Ogni volta che c’è una “crisi” energetica, se ne riparla, poi si accantona di nuovo. Prima o poi tornerà attuale, magari in forma diversa.

Energie rinnovabili: la “grande speranza”, ma imbrigliarle in modo da poterle utilizzare costa caro. L’impressione è che la crisi economico/finanziaria che sta colpendo il mondo industrializzato (e che non appare essere di breve momento) ne stia rapidamente riducendo l’appeal.

Energia da combustibili fossili.  Sono di nuovo in auge. Il 1800 è stato il secolo del carbone, il 1900 quello del petrolio, il 2000 sarà il secolo del gas?  Le ultime tecnologie per la fratturazione idraulica (francking) hanno reso disponibili a costi contenuti ingenti quantità di gas.  La tecnologia non è esente da rischi, in USA è accettata e sviluppata, in alcune paesi europei (Francia) è contrastata. Sarà oggetto di dibattito pubblico (forse) negli anni a venire. Ne parleremo in un altro numero della Lampadina.

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