VIAGGI: Rally dell’Himalaya 2007: “Rapiti” per poche ore dai maoisti in Nepal

Il 26 marzo lasciamo il Khali Estate, un piccolo albergo di montagna circondato da pini, situato a circa 2mila metri di altezza. Questo chalet di montagna, fondato nell’Ottocento da Sir Henry Ramsay nel parco Nazionale di Binsar divenne noto perché il Mahatma Gandhi vi costruì un luogo di meditazione e romitaggio, ashram in sanscrito, e lo chiamò “Shail Ashram”. In mezzo ad alberi di pruni e pesche, la famiglia Nehru vi passò lunghe vacanze.
Il Tibet era al nord, il Nepal a est e la vista della catena dell’Himalaya ci lascia senza fiato. Ci raccontano storie e leggende la sera davanti al camino. Al mattino con l’albeggiare partiamo per un bellissimo parco nazionale, il Royal Bardia in Nepal, area protetta per rinoceronti, elefanti e tigri di circa 900 kmq creata dal governo nepalese nel 1988.

Al confine tra India e Nepal lasciano passare solo poche vetture alla volta, si va molto lentamente, le strade sono pessime. In prossimità di un ponte moderno che attraversa un grande fiume, siamo fermati da un posto di blocco. Una quarantina di giovani armati e in divisa militare cantano e fanno discorsi ad alta voce. Sono giovani maoisti nepalesi. Veniamo trattenuti per circa due ore, ci sembra di capire che non ci vogliono fare alcun male ma utilizzarci per far sentire la loro “voce” in occidente, difficile visto che parlano solo nepalese..ci viene solo impedito di scattare fotografie.. Ad un certo punto passa una jeep con a bordo un’anziana volontaria francese che scende dalla sua vettura e in nepalese dice ai giovani armati di lasciarci immediatamente andare e di non trattenere turisti stranieri. Ci permettono di partire e si scusano. La volontaria si rivela una pediatra che da anni vive e lavora nella zona e che conosce i giovani maoisti uno per uno e per nome. Dopo qualche ora di guida finalmente arriviamo a destinazione, al parco nazionale.

Chi sono i maoisti nepalesi? La monarchia nepalese è esistita per 240 anni, dal 1768, anno di unificazione del paese, alla proclamazione della Repubblica nel 2008. Nel 1955 il Re Tribhuvan morì e la corona passò al figlio Mahendra. Costui indisse le prime elezioni della storia del paese che si tennero nel 1959. Furono vinte dal partito del congresso nepalese e nel 1962 il re dichiarò la messa al bando dei partiti politici Decise di reinstaurare l’antico sistema indiano dei panchayat basato sulle assemblee locali. Nel 1972 a Mahendra successe il figlio Birendra che non volle mutare l’assetto istituzionale del paese. Nel 1966, dopo un ultimatum al governo, iniziò l’attività della guerriglia maoista del Partito Comunista Maoista Nepalese. Il primo giugno 2006 il principe ereditario Dipendra compì una strage nel palazzo reale quale furiosa risposta al rifiuto dei suoi genitori di accettare la sposa da lui scelta. Dipendra uccise il re Birendra e la regina insieme a una decina di altri parenti, poi rivolse la medesima arma contro di sè, uccidendosi. Il 4 giugno 2006 fu insediato lo zio Gyanendra. Nella primavera centinaia di migliaia di nepalesi scesero in piazza per chiedere il ritorno alla democrazia. Il 21 aprile, dopo una settimana di ininterrotti cortei di massa, il re rinunciò al potere assoluto. I maoisti, di fatto vincitori della guerra civile contro la monarchia, entrano in Parlamento come partito di maggioranza e il 28 dicembre 2007 viene approvata la transizione del Nepal da Regno in Repubblica Democratica Federale.

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